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in_certezza nuovo CD di Irma Toudjian

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riceviamo e pubblichiamo con piacere il Comunicato Stampa del 13 febbraio 2018:
Pubblicato per l'etichetta cagliaritana MGJR Records "in_certezza" il nuovo disco della pianista e compositrice armena Irma Toudjian, lavoro che giunge a quasi sette anni di distanza dal precedente (L'attente, 2011). "in_certezza" raccoglie alcune tra le composizioni più rappresentative degli ultimi anni dell'artista, ognuna di loro legata a progetti, tematiche ed urgenze espressive mirate. Da sottolineare la delicata presenza in quattro brani della chitarra di Riccardo Onori, apprezzato musicista attivo su più fronti nella scena musicale nazionale. La registrazione, il missaggio e il mastering sono stati curati dall'ingegnere del suono Marti Jane Robertson presso il janeStudio e lo Studio della Giraffa di Cagliari, con il progetto grafico di Alberto Soi e le foto di copertina della fotografa cagliaritana Daniela Zedda. E' possibile ordinare e acquistare il disco ne…

Il Sultano Katzelmacher si rimpossessa del Patriarcato Armeno di Costantinopoli

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Ancora un insulto alla democrazia mentre il Mondo non si ribella a questo cane vestito da maiale.  Questa volta tocca al Patriarcato Armeno Apostolico di Costantinopoli. Ne parliamo purtroppo da anni denunciando i terribili fatti avvenuti in seguito al presunto avvelenamento del PatriarcaMesrob II Mutafyan, un esponente giovane e rampante dell'alto clero armeno apostolico.  Tutto iniziò con l’esautorazione nel 2016 di Mutafyan a causa degli effetti di una malattia neurodegenerativa, forse indotti. Entrarono così in scena una serie di attori desiderosi più di governare i patrimoni ecclesiastici dell’ancora ricco patrimonio del Patriarcato armeno Apostolico, che di occuparsi dei fedeli Armeni ancora presenti a Istanbul e nelle zone limitrofe.  Come è noto, nelle istituzioni ecclesiastiche in cui gira vorticosamente il danaro assieme al potere, c’è sempre puzza di zolfo. Lo zolfo come doveva si dimostrare è impersonato dal dittatore turco che dopo il finto golpe continua a fare piazza pu…

L'attualità in Gian Pietro Lucini

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di Salvo Jethro Brifa

Gian Pietro Lucini leggeva "veramente tutti i libri che gli inviavano o quelli che catturavano la sua attenzione" (Viazzi). Le sue considerazioni erano frutto di attenta analisi della follia di un'epoca che si stava accartocciando su se stessa (De Maria); le sue erano righe di critica onesta e non di compiacimento. Un uomo sincero che ha pagato i suoi articoli di critica con una sorta di emarginazione. Era intollerante verso tutto ciò che è sovrastruttura, ipocrisia intellettuale, rito svuotato. Non amava la monarchia, non amava la chiesa, era antiborghese. Un polemista di alto rango, attento a ogni novità, alla quale si avvicinava senza alcun tipo di prevenzione, nell'idea che ogni nuovo volume potesse contenere il seme di novità e fosse soluzione per i bisogni del suo tempo. "Caposcuola dei simbolisti italiani” (definizione di Viazzi), un artista dai mille interessi sempre pronto ad una letteratura dialettica, sensibile alle istanze sociali, p…

Artsakh di Serj Tankian

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Մենք միշտ ապրել ենք այս հողերում, 
Քաղել ու հնձել այս դաշտերում,
Սերունդներ բխել քո գետերից, 
Մանուկներ ծնուել քո լեռներից  

Հանրային դիմակ ավանդական, 
Ազատագրական պայքար կամ մահ, 
Դշնամու աչքը տարածքներիդ, 
Մեր ժպիտները քո ծոցերին, 
Քո անհատակ կամքին,  

Մենք պիտի երգենք բռունցքներով, 
Արդարութեան դրոշ երագոյնով, 
Մարդկայնութեան սէր խաղաղութեան, 
Մանուկի դէմքին սուրբ օրհնութեամբ,  
Մենք պիտի հաղթենք մշակույթով 
Մենք պիտի հաղթենք մշակույթով 
Մենք պիտի հաղթենք մեր Հայութեամբ։

Traduzione in Inglese
Artsakh We've always lived on these lands, 
Reaped and Harvested these fields, 
Generations sprung from your rivers, 
Children born from your mountains,  

The public mask of tradition, 
The struggle for liberation or death,
The enemy's gaze at your terrain, 
Our smiles at your bosom, 
At your bottomless will.  

We're going to sing with our fists 
With the tricolor flag of justice,  
Humanitarian love of peace
With the holy blessing of a child's face, 
We are going to prevail with culture  
We are going to pr…

Bari si ribella al dittatore

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Anche la città di Bari si è ribellata contro l’odierna visita del Sultanetto turco Erdogan. Le immagini sono state realizzate da Cosma Cafueri, che ha partecipato al corteo. 

Il Santo Padre, Papa Francesco, oggi ha accolto l’ignominioso signorotto uccisore e uomo di soprusi che tiene in scacco l’Europa e il mondo.


Considerazioni sulla Visita in Italia di Erdogan

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di Cosma Cafueri, direttore attività culturali del Centro Studi 'Hrand Nazariantz' di Bari pone alcune considerazioni sulla visita del Erdopgan del 4-5 febbraio 2018.

#edogannotwelcomeRADIO_3_MONDO_/05_02_2018


Domani, 4 febbraio 2018, il dittatorial-islamista presidente della Turchia, Recep Taiyp Erdopgan sbarcherà in Italia. Formalmente verrà per ricambiare la visita di Papa Francesco del 2014, poi incontrerà quasi sicuramente Gentiloni e forse il Presidente Mattarella. Il nostro governo, preso soprattutto da prospettive elettorali, non ha battuto ciglio sul proditorio attacco militare ai Curdi di Afrin, che ha già provocato molte vitti me civili (tra cui anche una famiglia armena discendente dagli scampati al genocidio del 1915...), "dimenticandosi" il favore fattoci da questi ultimi di combattere con successo l'ISIS, finanziato e sostenuto abbondantemente dalla Turchia di Erdogan.
Non sappiamo se domani Gentiloni e Mattarella stringeranno la mano al responsabile d…

Arman Zazyan Danzatore Armeno internazionale

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Oggi desidero presentarvi il coreografo e danzatore armeno Arman Zazyan, attualmente Principal Dancer del Balletto di Tulsa nello Stato dell'Oklahoma (USA). Si tratta di una compagnia di danza composta da 28 danzatori e danzatrici provenienti da 10 differenti paesi, sotto la direzione artistica del maestro Marcello Angelini. Arman ha iniziato la sua formazione come danzatore in Armenia e più precisamente a Yerevan sua città natale, dove ancor oggi risiede la sua famiglia d’origine. Nella capitale armena ha potuto imparare i grandi metodi che hanno fatto la storia della grande danza nell’ex Unione Sovietica e confrontarli con quelli mondiali. Nel 2003, si è trasferito a Stoccarda, in Germania, per continuare  il suo apprendistato nel balletto presso la prestigiosa John Cranko Schule. Di lì a poco è entrato a far parte dello Stuttgart Ballet nel ed è stato promosso a Semi-solista nel 2007 e solista nel 2012. A Stoccarda, ha interpretato ruoli solisti in opere come il famosissimo Boler…

Armenia Tra terremoti e persecuzioni un convegno il 19 Febbraio a Nardò

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Nel 2012Rosalia Chiarappa e Carlo Coppola, membri del Centro Studi Hrand Nazariantz furono ospiti a Nardò del Comitato per i Festeggiamenti di San Gregorio Armeni, in occasione dell’arrivo dell’Ambasciatore della Repubblica di Armenia S.E. dott. Rouben Karapetian e in particolar modo per la presentazione del volume "Un legame tra Nardò e l’Armenia”.
Dopo sei anni Carlo Coppola e il Centro Studi Hrand Nazariantz torneranno il prossimo 19 Febbraio 2018 ospiti del Comitato San Gregorio Armeno per presentare il volume "Nella Terra del Terrore: Il Martirio dell’Armenia" all’interno del convegno dal titolo "Nardò e Armenia: i culti armeni tra terremoti e persecuzioni". Il Convegno si terrà alle ore 9.30, presso il Chiostro dei Carmelitani.

Armeni morti a Afrin (Siria)

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Una famiglia armeni sfuggita al Genocidio Armeno perpetrato dai turchi si era rifugiata ad Afrin (Siria).  Così durante i tragici fatti del 24 gennaio 2018, nei bombardamenti ordinati dal satrapetto turco Erdogan, la Storia ha fatto i conti con quella famiglia, sterminandola esattamente un secolo dopo. Gli aerei da guerra turchi hanno bombardato l’area di Rajo e ucciso il giovane, Rosher Konis e sua madre, Shamsa Konis, mentre la sorella Hanifa ha perso una gamba. Il Signor Hartyom Kivork, che ha raccontato la storia della fuga dal massacro di un secolo fa, ha aggiunto che l’occupazione turca non fa nessuna differenza tra civili e militari. Una vergognosa similitudine con quanto accadeva in queste zone tra il 1915 e 1920, quando le autorità militari turche si resero protagoniste, insieme ai loro alleati tedeschi, del Genocidio contro la Popolazione Armena, con la scusa di rappresaglie militari.
La schifosa guerra di occupazione avviene col benestare delle potenze occidentali, che vedono i…

Turchi contro Curdi ancora mattanza

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Ancora una aggressione dettata dagli interessi occidentali.
...Oggi ad Afrin morti in combattimento 35 uomini e 8 donne curdi. Circondati su tre lati, i peshmerga dell Ypg hanno distrutto 3 carri armati  e ucciso 200 soldati turchi. Sanno che nessuno andrà in loro aiuto e vendono la pelle più cara possibile, uomini e donne.Sui nostri media non c è nulla. Solo su siti di news inglesi. In Italietta solo le paranoie elettorali. Che vergogna...  La signora Pinotti, Ministro della Difesa della Repubblica Italiana, due anni fa ha dato armi italiane all Ypg perchè combattessero Daesh e noi non fossimo costretti a mandare lì i nostri soldati, con tutti i rischi del caso. (vi ricordate la colonnello donna ospite dell Annunziata in divisa? Disse 'dateci le armi. Il sangue lo mettiamo noi...') Così inglesi, tedeschi e francesi.  Hanno sconfitto i decapitatori, li hanno cacciati morendo per noi, mentre quel farabutto di Ankara riforniva di armi sottobanco Daesh. E ora che questi li attacca…