martedì 29 agosto 2017

"A Yerablur dormono gli eroi" versi di Carlo Coppola


Dormono gli eroi fra Terra e Cielo, 
Li regge una collina alta e brulla
Ai piedi del  Monte Sacro che li culla:
senza paura dormono gli eroi 
e su quel sacrificio stende Iddio l'estremo velo. 


Di quanti dormono sulla Valle della Gloria
forse non tutti furono Eroi davvero
 - dicono cattive voci -
e qualcuno, Eroe, lo divenne per Mistero:
ma la resa dei conti la fa la Storia
che per eccesso o per difetto custodisce la Memoria.


Ora piangiamo insieme chi cadde per la Patria,
Chi al Turco o all'Azero non cedette la Vittoria,
Chi ebbe il capo cinto con gli allori di Gloria,
e chi cantò se stesso trionfante in alta boria!


Questo a noi solo oggi importa:
Il nemico alle Porte è stato fermato,
Non impone mezzelune il Vile malcreato!


Chi dorme sulla Valle della Gloria 
è Eroe per la nostra Storia 
la Patria serberà sempre Santa la sua Memoria!

Giovenca bella e indomita nacque l'Armenia antica,
e quella nuova in groppa Europa porterà,
la sottrarrà al Satrapo, barbaro dai baffi azzurri,
e con civile palpito un nuovo avvenir porrà.


lunedì 28 agosto 2017

Con Heranush Arshagyan riparte il blog del Centro Studi Nazariantz

Il volto di Heranush Arshagyan 
sofferente per la tisi
Riprendono da oggi le pubblicazioni del Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari. 
Lo facciamo diffondendo la pagina da poco creata su wikipedia dedicata a Heranush Arshgyan, poetessa e narratrice Armena nata a Besiktas, quartiere di Istanbul. Promettente poetessa e narratrice formatasi alla Collegio Femminile Francese di Bakirkoy e poi alla Makruhian Armenian School di Besiktas.
Gravemente malata, la giovane  poetessa dovette trasferirsi in campagna dove trasse ispirazione per una sua precoce maturazione poetica. 


saggio su Heranush Arshagyan 
a cura di P. Simon Hagopian (1922)
A darci notizie della giovane fu per primo Hrand Nazariantz nel 1910 e in seguito padre Simon Hagopian della Congregazione Mechitarista di di Vienna nel 1922
Negli anni Settanta ripresero le riflessione e gli studi su di lei in particolare nel 1971 per l'85° anniversario della sua nascita. 
Carlo Coppola, responsabile del Centro Studi Hrand Nazariantz, sulle orme del poeta e critico armeno, ha dedicato a Hranush Arshagyan una pagina wikipedia in Italiano traendo notizie da una breve bibliografia inserita nella medesima pagina, mettendo così a disposizione del maggior numero di persone possibili le notizie reperite su Hranush Arshagyan, giovane poetessa che tanto aveva colpito Hrand Nazariantz. 

La pagina wikipedia è visitabile al seguente indirizzo internet: https://it.wikipedia.org/wiki/Heranush_Arshagyan.

mercoledì 26 luglio 2017

Iraniani e amici dell'Iran scrivono a Roberto Saviano

articolo apparso sul "Manifesto" 
Gentile Sig. Saviano,

siamo alcuni semplici cittadini che si informano, che leggono, che seguono le notizie e cercano di farsi un’opinione più vicina possibile alla realtà dei fatti. Conosciamo molti altri cittadini come noi, la nostra non è un’impresa facile: oggigiorno è sempre più complicato trovare fonti realmente affidabili. Perché viviamo in un’epoca in cui la nostra vita quotidiana viene influenzata più che mai da quello che succede nel resto del mondo, in paesi lontani di cui magari eravamo abituati ad avere un’opinione approssimativa, quasi esotica. La rete può essere una grande risorsa, ma anche un grande oceano di notizie false, notizie sbagliate, dicerie, in cui perdersi, per non parlare dei social network che spesso e volentieri tirano fuori il peggio degli esseri umani.
Noi siamo dei semplici cittadini e come tanti frequentiamo il mondo dei social dove cerchiamo di non cadere nella trappola di esprimerci con parole dettate dall’emotività e non dall’attenta documentazione e conoscenza dei fatti.
L’idea di scriverle è venuta a una di noi. Lei è una cittadina italiana ma del tutto casualmente si chiama Parisa Nazari ed è anche una cittadina iraniana. Diciamo casualmente perché se non fosse iraniana, con tutta probabilità, leggendo il suo post di sabato scorso su facebook, avrebbe creduto che Maryam Mirzakhani si fosse laureata in matematica perché è uno dei pochi corsi consentiti alle donne iraniane. Come nel 2009, ascoltando il suo monologo su Rai3, avrebbe potuto credere che avere un cellulare per una donna e tenerlo in pubblico è già un elemento fastidioso nella società iraniana.
Invece capita che lei sia iraniana oltre che italiana, e che abbia una sua idea della società iraniana che nasce non solo dal fatto che è nata e cresciuta a Tehran, ma anche dal supporto dei fatti.
E così, una volta superato lo sconcerto iniziale dopo aver letto il suo post scritto in occasione della morte prematura della matematica iraniana Maryam Mirzakhani, Parisa si è informata ancora una volta sulle statistiche relative all’accesso delle donne alle università iraniane. Tra tanti le citiamo l’articolo di Daniele Scalea su Huffington Post:
http://www.huffingtonpost.it/…/liran-descritto-da-saviano-…/
E i fatti raccontano una storia forse meno esotica ma molto più interessante: raccontano di come, nonostante i falliti tentativi del governo di Ahmadinejad di limitare l’accesso delle donne ad alcune facoltà, attualmente siano proprio le donne a costituire la maggioranza degli studenti universitari in Iran. Quest’anno tra i partecipanti che hanno superato l’esame di ammissione alle università pubbliche il 57% sono donne, e la percentuale sale ancora se ci si riferisce all’intera popolazione universitaria. E la situazione non era molto diversa ai tempi di Maryam Mirzakhani, che ha frequentato le migliori scuole iraniane, laureandosi in una delle migliori università di Tehran. 

Sappiamo tutti quanto la disinformazione e il giornalismo approssimativo possano nuocere allo sviluppo di una coscienza civile e sociale, sostituendo lo stereotipo alla conoscenza, il pregiudizio al giudizio.
E di stereotipi sulle donne del mondo musulmano, sarà d’accordo con noi, ce ne sono già troppi e non ne servono di nuovi, da dare in pasto al populismo più bieco e al qualunquismo. Serve invece creare il desiderio di andare oltre la superficie ed approfondire la conoscenza con l’autenticità dei fatti. Le scriviamo non solo perché alcuni di noi si sentono profondamente offesi come cittadini iraniani, ma soprattutto perché siamo stanchi della dilagante disinformazione dell’epoca in cui viviamo e davvero crediamo che questa sia una questione di fondamentale importanza nella società odierna e perché continuiamo ad essere convinti che anche lei sia dello stesso parere.
Le donne iraniane sono da sempre in prima linea nella lotta contro la discriminazione e l’ingiustizia sociale e noi sentiamo il dovere di rendere loro giustizia anche oggi, in occasione della scomparsa di una giovane e brillante matematica di fama mondiale.
Cordiali saluti,
Seguono le firme 

Parisa Nazari
Leila Karami
Kambiz Dowlatchahi
Abolhassan Hatami
Bijan Taheri
Vahè Massihi Vartanian
Michela Becchis
Carla Romana Antolini
Shirdel Kamran
Babak Karimi
Tiziana Buccico
Magali Steindler
Saghar Setareh
Shadi Pour
Zara Tofigh
Giacomo Longhi 
Antonello Sacchetti
Aynur Bonomo
Corinna Steindler
Hedia Ben Amor
Francesco Sirianni
Anna Maria Mazzolini
Shahnaz Adib
Bahareh Mohammadi
Laura Crivellaro
Massimo Gazzè
Farzad Morshed 
Maryam Pezeshki
Elnaz Yousefi
Panthea Javdan
Nadia Pizzuti
Gianguido Palumbo Pagi
Lida Yasmin
Amir Kaveh
Malihe Kianian
Ardeshir Shojai Kaveh
Iride Bosi
Alireza Pourmehr 
Seyed Iman Ghasemi 
Mohammad Javadi 
Edlira Kola
Leila Ansari
Ejaz Ahmad
Mehregan Edalatkhah
Fatemeh Behzadi
Tara Dashti
Davide Navone
Hoda Arabshahi
Sara Hejazi
Benedetta Yasmina Scatafassi
Lucia Cuocci
Liisa Liimatainen
Shahrzad Shahabazy
Eloisa Romani
Mostafa Khosravi
Alessandra Ginzburg
Sandra Pranzo Giuliani
Stefania Vulterini
Maria Immacolata Macioti
Tommaso Losavio
Daniela Giordano
Patrizia Galati
Maria Teresa Zappia
Mahnaz Esmaeili
Ehsan Ahkami
Alfonso Papaleo
Federico Ferme
Cinzia Pierro
Alice Miggiano
Silvio Massimino
Letizia Bernazza
Nader Khandan
Arianna Loffredo
Maryam Mavaddat
Jasmine Nassir
Rosa Spera
Daniela Lucatelli
Carlo Coppola
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NOTA BENE
Le firme arrivate sono oltre 80 e saranno aggiornati sui siti o F.B ,
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RASEGNA ECO SUI SITI
1- https://plus.google.com/11784044037392455…/posts/6G91vVGUYbo
2- http://www.extraonline.it/
3- http://www.zatik.com/iniziativeagg.asp
4- https://plus.google.com/117840440373924551320
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PER CONIOSCENZA AGLI AMICI CHE MI HANNO CHIESTO sui loro F,B, Loretta CaponiKambiz Dowlatchahi

martedì 25 luglio 2017

Staffan de Mistura a Bari saluta il Khachkar armeno


S. E. dott. Staffan de Mistura con Rupen Timurian,
decano degli Armeni di Bari

Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari
 si onora di porgere il Saluto  


a S. E. dott. Staffan de Mistura 
Inviato speciale del segretario generale dell'ONU per la Siria
che nella mattinata di oggi è giunto nella città di Bari.



Rupen Timurian, decano degli Armeni di Bari ha svolto il ruolo di guida d'eccezione, accompagnando il dott. Mistura in una visita al  borgo antico di Bari, fermandosi con lui per una breve sosta in prossimità del Khachkar, "Croce di Pietra", simbolo della religiosità del popolo armeno, ma anche di Pace per l'intera umanità. Siamo certi che anche Sua Eccellenza de Mistura come migliaia di visitatori si sia fermato a riflettere sulle speciali parole di Fede-Pace-Amore del nostro Poeta Hrand Nazariantz poste davanti alla stele.