venerdì 13 ottobre 2017

"Nor Arax" di Emilia Ashkhen De Tommasi il 27 ottobre a Bari


A più di venti anni dalla discussione delle tesi di laurea da cui è tratto, a Bari il 27 ottobre 2017 alle ore 18.00, presso la Sala Massari del Palazzo di Città sarà presentato il volume di Emilia Ashkhen de Tommasi dal titolo "Nor Arax" la Storia del Villaggio Armeno di Bari. L'evento è realizzato dalla casa editrice LB edizioni e vi prenderanno parte l'autrice Emilia Ashkhen de Tommasi insieme a Rupen Timurian, decano degli Armeni di Bari.  Il volume ripercorre la vicenda ancora poco nota della presenza armena a Bari nel Novecento.
Moderatrice sarà la giornalista Rosalia Chiarappa.
Il volume gode delle prefazione Lévon Boghos Zékiyan, Arcieparca di Costantinopoli, ed è corredato dalla postfazione di Rupen Timurian
Buona parte dei ricavati del prezzo di copertina saranno devoluti alla onlus ONEARMENIA (www.onearmenia.org) che da anni sostiene progetti di sviluppo e innovazione in Armenia. 

giovedì 28 settembre 2017

Ανατολή di Kostis Palamas



Γιαννιώτικα, σμυρνιώτικα, πολίτικα,

μακρόσυρτα τραγούδια ανατολίτικα,
λυπητερά,
πώς η ψυχή μου σέρνεται μαζί σας!
Είναι χυμένη από τη μουσική σας
και πάει με τα δικά σας τα φτερά.

Σας γέννησε και μέσα σας μιλάει
και βογγάει και βαριά μοσκοβολάει
μια μάνα· καίει το λάγνο της φιλί,
κι είναι της Μοίρας λάτρισσα και τρέμει,
ψυχή όλη σάρκα, σκλάβα σε χαρέμι,
η λαγγεμένη Ανατολή.

Μέσα σας κλαίει το μαύρο φτωχολόι,
κι όλα σας, κι η χαρά σας, μοιρολόι
πικρό κι αργό·
μαύρος, φτωχός και σκλάβος και ακαμάτης,
στενόκαρδος, αδούλευτος, - διαβάτης
μ' εσάς κι εγώ.

Στο γιαλό, που του φύγαν τα καΐκια,
και του μείναν τα κρίνα και τα φύκια,
στ' όνειρο του πελάου και τ' ουρανού,
άνεργη τη ζωή να ζούσα κι έρμη,
βουβός, χωρίς καμιάς φροντίδας θέρμη,
με τόσο νου,

όσος φτάνει σα δέντρο για να στέκω
και καπνιστής με τον καπνό να πλέκω
δαχτυλιδάκια γαλανά
και κάποτε το στόμα να σαλεύω
κι απάνω του να ξαναζωντανεύω
τον καημό που βαριά σας τυραννά

κι όλο αρχίζει, γυρίζει, δεν τελειώνει.
Και μια φυλή ζη μέσα σας και λιώνει
και μια ζωή δεμένη σπαρταρά,
γιαννιώτικα, σμυρνιώτικα, πολίτικα,
μακρόσυρτα τραγούδια ανατολίτικα,
λυπητερά.

Traduzione in Lingua Armena occidentale di Hrand Nazariantz

ԱՐԷՒԷԼՔ

Եանիայէն, Իզմիրէն էւ Պօլիսէն,
Աըէւելեան երգե՛ր, երկարաձի՛գեր,
Մելամաղձո՛տ երգեր,
Ինչպէ՛ս հոգիս վրգով ձեր հետքերուն  վրայ կ՛ երկարի՛
Ու յափչտակուա՛ծ կը թռչի ձեր թէւերուն վրայ,
Այս իմ հոգիս որ կարձես ձեր երաժչտութենէն ծնած է։

Մայր մը - օ՛ իր ապականած գգուանքին բո՛ ցը -
Ծնաւ ձեզ ու կ՚երգէ կ՚որոտա ձեր մէջ,
Թանձր բոյրեր ձաւաելով, ջղայնոտ ու քաղցր,
Ու կը կքի բաղդին տակ անտրտունջ,
Արէւէլան ու տարփաւոր հողը,
Հարէնին գերի, ու մսեղէ՛ն հանակ իր հոգին։

Ձեր մէջ կուլայ, երգէ՛ր, աղքատին տրտունջքը.
Ձեր վանկերուն մէջ նոյն իսկ հրճուանքն տրտունջ մըն  է,
Դառն ու յամր.
Թչուա՛ռ ստրուկ էւ անտարբեր հոգի,
Թափառական ճանբորդ մըն եմ
Ձեզի պէս… 

Ափունքէն ուրկէ քայըքնեը մեկնեցան,
Ուր միայն լօռեր էւ չուչաններ կան
Շրթունքներնին փա՛կ.
Կարելի՛ ըլլար քաղցր ու մենաւոր կեանք մը ապրիլ,
Հոգերէ ազատ, հոգերէ որ կը տենդահարեն զիս,
Երկինքին ու ծովիբ երազին մէջ։

Ունենա՛լ նիայն ի՛նչ որ պէտք է բոյսի պէս աճելու հանար,
կաղնիի մը, նուհիի մը էւ կամ ծխողի մը պէս
Գծեու հազար կապոյտ մէանտրներ մուխով.
Ուրեմն չարժել գոց չրթունքները,
Որպէս զի արծարծէի
Ա՛յն ծանր տրտունջքը որ ձեզ կը տանջէ,
Կը սկսի, կր թաւալի էւ չը լմննար երբե՛ք

Ձեր մէջ, կ՛սպառի բաղդագուչակ ժողովուրդ մը,
Ու չղթայուած հոգի մը չարժի,
Երբ ձեր կանանչ թէւեըը կը չարժէք,
Արէւեան երգեր, երկարաձիգ երգեր,
Մելամաղձո՛տ երգեր,
Եանիայէն, Իզմիրէն ու Պօլիսէն։


traduzione poetica in lingua Italiana 

Di Giànnina, di Smirne, della Polis,
canzoni d'Oriente strascicate,
che muovono al dolore.
quanto con voi si trascina l'anima mia!
Di vostra musica trabocca
e va con le stesse vostre ali.

Vi generò e parla in voi
e geme e di profumi esala
una madre: brucia il suo lascivo bacio,
è tremebonda idolatra del Destino,
è un'anima ridotta a corpo, schiava d'un harem,
la bramata Asia Minore

Piange dei poveri in voi il cupo stuolo;
e tutte voi siete, ed è la vostra gioia,
lenta e triste trenodia.
Cupo, povero e schiavo, errante
miserando e incolto, insieme a voi
vo esule anch'io.

Sul mare dei suoi caicchi fuggitivi,
dove le son restati gigli ed alghe,
nel sogno del suo mare e del suo cielo,
possa vivere una vita inerte e solitaria,
in silenzio, senza calore di cura alcuna,
con tanta mente,

quanta basti ad un albero per stare
e, fumando, di fumo possa intrecciare
cerchi azzurrini;
e muovere talora le mie labbra
sì che sopra di sé riportino a vita
il dolore che tanto vi tormenta.

E sempre incomicia, ritorna, non ha fine
e un popolo in voi vive e si strugge
e in ceppi palpita una vita,
di Giànnina, di Smirne, della Polis,
canzoni d'oriente strascicate,
che muovono al dolore. 



mercoledì 27 settembre 2017

A Novant'anni dalla Nascita si inaugura a Bari il Giardino Pasquale Sorrenti

preparativi per l'inaugurazione del Giardino Pasquale Sorrenti. Foto di Pierluigi Sorrenti
di Carlo Coppola 

Alle 17.30 di oggi 27 settembre 2017 l'Amministrazione Comunale di Bari dedicherà a Pasquale Sorrenti, poeta, erudito, libraio di Bari un giardino a pochi a metà strada tra la Basilica di San Nicola e il Monumento Armeno. 
Abbiamo sperato che non gli si dedicasse la solita strada in uno dei quartieri periferici della città, ma una piazza o un giardino che potesse essere un luogo di incontro, è così è stato. 
Tra tutte le attività che ha svolto, tutte molto preziose, Pasquale Sorrenti è stato sopratutto in grado di far incontrare le persone, far conoscere, a tanti che avevano dimenticato, i nomi e le cose della città di Bari, e della Puglia. 
Ciò che ha realizzato, lo ha fatto sempre dialogando con tutti, sia con la cultura popolare che con i nomi altisonanti dell'Università. Tanti illustri docenti, talvolta alcuni Baroni dell'Università di Bari, si vantavano di conoscerlo o di averlo conosciuto, addirittura di avergli voluto bene, o solo di essere passati dalla sua libreria e di avervi incontrato qualche personaggio della Bari che non esiste più. Il primo suo volume compiuto risaliva al 1957 ed era un Repertorio bibliografico degli scrittori pugliesi contemporanei con prefazione di Saverio La Sorsa. La sua figura per anni fu legata non a caso a quella di La Sorsa, e in seguito ai Poeti della Via, un cenacolo poetico che comprendeva personalità di varia estrazione culturale che si riunivano al nostro poeta Hrand Nazariantz e allo stesso Sorrenti. Tra questi poeti ricordiamo la Peppino Santoro, Mariella Angeloro e Mariagela Sinisi, Daniele Mastrini. Suo grande amico ed estimatore è stato Giorgio Saponaro, mai abbastanza lodato intellettuale barese.
Grande interesse e merito di Sorrenti fu quello di mettere a fuoco e ricercare notizie sugli artisti che avevano percorso in lungo e in largo la Puglia soprattuto dal Quattrocento al Settecento. Molti dati su pittori, o musicisti pugliesi li abbiamo grazie alle sue ricerche che, se mancano in tanti casi di un sofisticato impianto scientifico-scritturale - secondo i parametri accademici - sono in altrettanti casi l'unica testimonianza di un percorso bio-bibliografico. La cultura barese deve tanto a Pasquale Sorrenti. Peccato averlo valorizzato solo post mortem, se si fosse fatto in precedenza, il ricco archivio di appunti, spunti e notizie che Sorrenti custodiva sarebbe potuto essere oggetto di studio e prezioso tesoro per la comunità scientifica. 
Ai figli Pierluigi e Giovanna e a tutti coloro che si sono battuti per l'ottenimento del Giardino Pasquale Sorrenti e all'Amministrazione Comunale vanno i nostri più sinceri ringraziamenti.

lunedì 25 settembre 2017

Riflessioni sul Genocidio degli Armeni il 29 settembre a Lecce



Nell'ambito della IV edizione della rassegna di Cultura Europea"Voci mediterranee" dedicata quest'anno ai Genocidi del Novecento nel Mediterraneo, venerdì 29 settembre 2017 alle ore 18:30 presso il Monastero delle Benedettine, piazzetta conte Accardo a Lecce, si terrà un incontro sul tema Riflessioni sul Genocidio Armeno che prenderà spunto dalla presentazione del volume "Nella terra del terrore: il Martirio dell'Armenia". L'evento è organizzato dalla Comunità Ellenica del Grande Salento, con il Centro per la diffusione della Cultura e Lingua Greca e l'Associazione Culturale Intereligiosa "Dialogo".
Prenderanno parte all'evento oltre al prof. Carlo Coppola, curatore del volume, il prof. Baykar Sivazliyan, presidente emerito dell'Unione degli Armeni d'Italia, la prof.ssa Isabella Oztasciyan Bernardini d'Arnesano, Direttrice della Biblioteca della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta, Rupen Timurian, decano della Comunità Armena di Bari, Mariarita Ciccarese, segretario dell'Associazione "Dialogo". 
Coordinerà gli interventi il Presidente della Comunità Ellenica del Grande Salento, Iannis Davilis
Per informazioni: comunitàellenicagrandesalento@gmail.com cell. 3774665192.