martedì 6 giugno 2017

Domani 07 giugno 2017 Lectio Magistralis del Ministro Nalbandian

Apprendiamo dall'Ambasciata della Repubblica di Armenia in Italia che prenderà il via domani la visita in Italia di una delegazione del Ministero degli Esteri della Repubblica di Armenia che parteciperà alla prima riunione della commissione intergovernativa Armenia-Italia. 
La missione, guidata dal ministro degli Esteri Edward Nalbandian, durerà sino all’8 giugno e prevede l’organizzazione di un business forum. Nalbandian, inoltre, si recherà presso la sede della Società per l’organizzazione internazionale (Sioi) dove, accolto dal presidente Franco Frattini, già Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, terrà una lectio magistralis sul tema “La politica estera dell’Armenia”. 
Faranno parte della delegazione, inoltre, il viceministro degli Esteri dott. Karen Nazaryan, diplomatico di lungo corso, già Ambasciatore della Repubblica di Armenia in Iran il viceministro della Cultura, signora architetto Arev Samuelyan, il viceministro dei Trasporti Aram Khachatryan e altri rappresentanti governativi.

sabato 3 giugno 2017

La Turchia sparge fake news contro il Genocidio Armeno

esecuzioni capitali di Armeni durante il Genocidio del 1915
Il 24 aprile 2016, un aereo acrobatico ha rilasciato alcuni con fumogeni niente affatto criptici nel cielo di Manhattan, al centro New York City. 
L'aereo ha creato le scritte “GR8 ALLY:TURKEY”, “STOP: PYD:PKK:ASALA: DAESH”, “RUSSIA+ARMENIA”, e ancora “# LET HISTORY DECIDE”, e inoltre “101 YEARS OF GENO-LIE” e infine come se ancora non bastasse viene creato un sito web FACTCHECK ARMENIA.COM, di cui abbiamo verificato di persona l'esistenza talmente odioso che andrebbe bloccato dalle autorità di controllo del web. Si è, quindi, trattato di ridicolizzare attraverso il volantinaggio 100 anni di storia e ricerche per promuovere il negazionismo dello sterminio di un milione e mezzo di armeni da parte dell’impero ottomano tra il 1915 e il 1916. Il sito in questione è stato pubblicizzato anche sui risultati di Google per le query di ricerca sul Genocidio Armeno. 
Si tratta dell'ennesima mossa della potente lobby del negazionismo turco, che non viene più animata - o forse non lo è mai stata - da quattro gatti randagi o corvi spennacchiati ma da denari che circolano vorticosamente rimpolpando le casse dei partiti politici di mezzo mondo. Oggi sappiamo che tali partiti politici ricevono soldi non hanno un unico colore, ma di questa rete fanno parte tanto partiti conservatori che progressisti con eccezioni fatta per qualche partito populista che non rientra nelle dinamiche classiche della corruzione avendo strutture spesso anarchiche e difficili da cogliere per chi come l'attuale governance turca punta a banalizzare la politica altrui nel tentativo di attraverso la forza della corruzione o di strutture autoritarie.
La battaglia ideologica si trasferisce sempre più sul web nel tentativo di sfruttare le armi del complottiamo, della menzogna, insomma della propaganda 2.0.

martedì 30 maggio 2017

Una mummia di 325000 anni scoperta in Armenia

la mummia di Nor Geghi

Una scoperta sensazionale è stata fatta nel villaggio di Nor Geghi, nella provincia di Kotayk', in Armenia. In questo villaggio si trova nella valle del fiume Hrazdan e secondo i risultati sarebbe stata scoperta una mummia di 325000 anni e accanto ad essa e altri manufatti (Età della Pietra). La scoperta, fatta da ricercatori dell' University of Connecticut in collaborazione con ricercatori armeni, attesterebbe la prova che gli esseri umani, per come li conosciamo oggi, non avrebbero utilizzato la via dall'Armenia nel loro viaggio dall'Africa per diffondere in tutto il mondo. Essi, infatti, partiti dall'Eurasia si sarebbero diffusi su tutto il globo.
Questa scoperta dimostrerebbe, inoltre, la prova dell'alto livello tecnologico posseduto dagli uomini in Armenia. Tali tecnologie permettevano agli antichi abitanti dell'Armenia di muoversi fuori della loro area locale, in questo caso, spostandosi quindi dalla loro area geografica di provenienza al resto del mondo. 
I manufatti sono stati scoperti sotto ampi strati di cenere e lava vulcanica ad una profondità non raggiunta prima. I manufatti vengono inviati nei laboratori di analisi per ulteriori studi e si attendono presto i risultati. 

domenica 28 maggio 2017

Il nostro 28 maggio 2017

28 Maggio 1918 - Festa della Prima Repubblica di Armenia

Oggi giorno solenne per il popolo armeno. Si festeggia la fondazione della Prima Repubblica di Armenia nel 1918 al termine della Prima Guerra Mondiale dopo la vittoriosa battaglia di Sardarapat comandata da un manipolo di valorosi volontari armeni con a capo Tovmas NazarbekyanMovses Silikyan, Drastamat KanayanGaregin NjdehKrikor Amirian, Christophor Araratov, Daniel Pirumyan

Schema generale della battaglia di Avarayr del 451

Secondo l'antico calendario armeno il 27 maggio si ricorda il sacrifico di San Vartan Mamikonian e compagni nel 451 nell'impari battaglia di Avarayr contro l'esercito persiano. Il santo guerriero si batté con tutte le forze e con il sacrificio della vita propria e di quella dei suoi compagni riconsegnò la libertà di culto al popolo armeno.

i partecipanti all'incontro ecumenico "Chi si ricorda del Genocidio Armeno?"

L'evento più importante per gli Armeni di Puglia di questo fine settimana è stato di ritrovare fratelli armeni non conosciuti ma comunque ritrovati, perché gli Armeni di tutto il mondo, quando si rincontrano si abbracciano anche se non si conosco e sono comunque fratelli perché figli della stessa Grande Madre, Hayastan! Siamo la prova vivente che i Genocidi non riescono bene. Dalle epoche più antiche tutti i nemici hanno cercato di annientare il popolo armeno, ma esso è sempre risorto dalle sue ceneri, dimostrando una reattività straordinaria nei confronti delle vicende storiche. 



L'incontro sul #genocidioarmeno dal titolo "Chi si ricorda del Genocidio Armeno" è stata l'occasione propizia per questo incontro organizzato dal Centro Ecumenico Oikos, nella squisita persona di Rossella Schirone, presso la Chiesa San Biagio di Galatina. Vi hanno partecipato don Pietro Mele, direttore dell'ufficio Ecumenico dell'Arcidiocesi di Otranto, papas Yannis Giannoccolo, parroco della Chiesa Greco-Ortodossa di San Nicola di Brindisi. Hanno preso la parola Rupen Timurian, decano della comunità armena di Bari, Kegham J Boloyan del Centro Studi e Ricerche di OrientalisticaCarlo Coppola e Cosma Cafueri del Centro Studi Hrand Nazariantz
Abbiamo quindi conosciuto  con molto piacere la famiglia di Lilit e Edgar Harutyunyan con i loro figli, grazie per la loro partecipazione.