mercoledì 26 luglio 2017

Iraniani e amici dell'Iran scrivono a Roberto Saviano

articolo apparso sul "Manifesto" 
Gentile Sig. Saviano,

siamo alcuni semplici cittadini che si informano, che leggono, che seguono le notizie e cercano di farsi un’opinione più vicina possibile alla realtà dei fatti. Conosciamo molti altri cittadini come noi, la nostra non è un’impresa facile: oggigiorno è sempre più complicato trovare fonti realmente affidabili. Perché viviamo in un’epoca in cui la nostra vita quotidiana viene influenzata più che mai da quello che succede nel resto del mondo, in paesi lontani di cui magari eravamo abituati ad avere un’opinione approssimativa, quasi esotica. La rete può essere una grande risorsa, ma anche un grande oceano di notizie false, notizie sbagliate, dicerie, in cui perdersi, per non parlare dei social network che spesso e volentieri tirano fuori il peggio degli esseri umani.
Noi siamo dei semplici cittadini e come tanti frequentiamo il mondo dei social dove cerchiamo di non cadere nella trappola di esprimerci con parole dettate dall’emotività e non dall’attenta documentazione e conoscenza dei fatti.
L’idea di scriverle è venuta a una di noi. Lei è una cittadina italiana ma del tutto casualmente si chiama Parisa Nazari ed è anche una cittadina iraniana. Diciamo casualmente perché se non fosse iraniana, con tutta probabilità, leggendo il suo post di sabato scorso su facebook, avrebbe creduto che Maryam Mirzakhani si fosse laureata in matematica perché è uno dei pochi corsi consentiti alle donne iraniane. Come nel 2009, ascoltando il suo monologo su Rai3, avrebbe potuto credere che avere un cellulare per una donna e tenerlo in pubblico è già un elemento fastidioso nella società iraniana.
Invece capita che lei sia iraniana oltre che italiana, e che abbia una sua idea della società iraniana che nasce non solo dal fatto che è nata e cresciuta a Tehran, ma anche dal supporto dei fatti.
E così, una volta superato lo sconcerto iniziale dopo aver letto il suo post scritto in occasione della morte prematura della matematica iraniana Maryam Mirzakhani, Parisa si è informata ancora una volta sulle statistiche relative all’accesso delle donne alle università iraniane. Tra tanti le citiamo l’articolo di Daniele Scalea su Huffington Post:
http://www.huffingtonpost.it/…/liran-descritto-da-saviano-…/
E i fatti raccontano una storia forse meno esotica ma molto più interessante: raccontano di come, nonostante i falliti tentativi del governo di Ahmadinejad di limitare l’accesso delle donne ad alcune facoltà, attualmente siano proprio le donne a costituire la maggioranza degli studenti universitari in Iran. Quest’anno tra i partecipanti che hanno superato l’esame di ammissione alle università pubbliche il 57% sono donne, e la percentuale sale ancora se ci si riferisce all’intera popolazione universitaria. E la situazione non era molto diversa ai tempi di Maryam Mirzakhani, che ha frequentato le migliori scuole iraniane, laureandosi in una delle migliori università di Tehran. 

Sappiamo tutti quanto la disinformazione e il giornalismo approssimativo possano nuocere allo sviluppo di una coscienza civile e sociale, sostituendo lo stereotipo alla conoscenza, il pregiudizio al giudizio.
E di stereotipi sulle donne del mondo musulmano, sarà d’accordo con noi, ce ne sono già troppi e non ne servono di nuovi, da dare in pasto al populismo più bieco e al qualunquismo. Serve invece creare il desiderio di andare oltre la superficie ed approfondire la conoscenza con l’autenticità dei fatti. Le scriviamo non solo perché alcuni di noi si sentono profondamente offesi come cittadini iraniani, ma soprattutto perché siamo stanchi della dilagante disinformazione dell’epoca in cui viviamo e davvero crediamo che questa sia una questione di fondamentale importanza nella società odierna e perché continuiamo ad essere convinti che anche lei sia dello stesso parere.
Le donne iraniane sono da sempre in prima linea nella lotta contro la discriminazione e l’ingiustizia sociale e noi sentiamo il dovere di rendere loro giustizia anche oggi, in occasione della scomparsa di una giovane e brillante matematica di fama mondiale.
Cordiali saluti,
Seguono le firme 

Parisa Nazari
Leila Karami
Kambiz Dowlatchahi
Abolhassan Hatami
Bijan Taheri
Vahè Massihi Vartanian
Michela Becchis
Carla Romana Antolini
Shirdel Kamran
Babak Karimi
Tiziana Buccico
Magali Steindler
Saghar Setareh
Shadi Pour
Zara Tofigh
Giacomo Longhi 
Antonello Sacchetti
Aynur Bonomo
Corinna Steindler
Hedia Ben Amor
Francesco Sirianni
Anna Maria Mazzolini
Shahnaz Adib
Bahareh Mohammadi
Laura Crivellaro
Massimo Gazzè
Farzad Morshed 
Maryam Pezeshki
Elnaz Yousefi
Panthea Javdan
Nadia Pizzuti
Gianguido Palumbo Pagi
Lida Yasmin
Amir Kaveh
Malihe Kianian
Ardeshir Shojai Kaveh
Iride Bosi
Alireza Pourmehr 
Seyed Iman Ghasemi 
Mohammad Javadi 
Edlira Kola
Leila Ansari
Ejaz Ahmad
Mehregan Edalatkhah
Fatemeh Behzadi
Tara Dashti
Davide Navone
Hoda Arabshahi
Sara Hejazi
Benedetta Yasmina Scatafassi
Lucia Cuocci
Liisa Liimatainen
Shahrzad Shahabazy
Eloisa Romani
Mostafa Khosravi
Alessandra Ginzburg
Sandra Pranzo Giuliani
Stefania Vulterini
Maria Immacolata Macioti
Tommaso Losavio
Daniela Giordano
Patrizia Galati
Maria Teresa Zappia
Mahnaz Esmaeili
Ehsan Ahkami
Alfonso Papaleo
Federico Ferme
Cinzia Pierro
Alice Miggiano
Silvio Massimino
Letizia Bernazza
Nader Khandan
Arianna Loffredo
Maryam Mavaddat
Jasmine Nassir
Rosa Spera
Daniela Lucatelli
Carlo Coppola
-------------------------
NOTA BENE
Le firme arrivate sono oltre 80 e saranno aggiornati sui siti o F.B ,
----------------------
RASEGNA ECO SUI SITI
1- https://plus.google.com/11784044037392455…/posts/6G91vVGUYbo
2- http://www.extraonline.it/
3- http://www.zatik.com/iniziativeagg.asp
4- https://plus.google.com/117840440373924551320
---------------------------
PER CONIOSCENZA AGLI AMICI CHE MI HANNO CHIESTO sui loro F,B, Loretta CaponiKambiz Dowlatchahi

martedì 25 luglio 2017

Staffan de Mistura a Bari saluta il Khachkar armeno


S. E. dott. Staffan de Mistura con Rupen Timurian,
decano degli Armeni di Bari

Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari
 si onora di porgere il Saluto  


a S. E. dott. Staffan de Mistura 
Inviato speciale del segretario generale dell'ONU per la Siria
che nella mattinata di oggi è giunto nella città di Bari.



Rupen Timurian, decano degli Armeni di Bari ha svolto il ruolo di guida d'eccezione, accompagnando il dott. Mistura in una visita al  borgo antico di Bari, fermandosi con lui per una breve sosta in prossimità del Khachkar, "Croce di Pietra", simbolo della religiosità del popolo armeno, ma anche di Pace per l'intera umanità. Siamo certi che anche Sua Eccellenza de Mistura come migliaia di visitatori si sia fermato a riflettere sulle speciali parole di Fede-Pace-Amore del nostro Poeta Hrand Nazariantz poste davanti alla stele.



mercoledì 19 luglio 2017

Armenia: Al via la Prima Edizione di STANDART, triennale di arte contemporanea

la curatrice della Prima edizione di STANDART
Adelina Cüberyan von Fürstenberg alza il Leone d'Oro a Venezia 2015


Dal 23 luglio alla fine di dicembre 2017 si svolgerà in Armenia la 1a Edizione di STANDART, Triennale d’Arte Contemporanea. 

Tema scelto sarà IL MONTE ANALOGO Un’esperienza temporanea d’arte, che prenderà le mosse dallo straordinario romanzo omonimo del poeta e scrittore surrealista francese René Daumal. La curatela della prima edizione è affidata a Adelina Cüberyan von Fürstenberg, curatrice del Padiglione nazionale armeno, vincitore del Leone d’oro alla 56a edizione della Biennale di Venezia nel 2015.
Gli eventi saranno diffusi su varie città armene: Yerevan, Gyumri, Erebuni, Sevan, e Kapan e le inaugurazioni si svolgeranno nelle singole località tra il 20, 22 luglio e il 12,13,14 settembre 2017. 
Una meta considerazione sull'arte guida l'intera iniziativa: "Il Monte Analogo, simbolo di ricerca poetica e di esperienza temporanea, mette in luce la riflessione sulla ricerca della conoscenza basata sul concetto secondo cui l’essenza di una mente creativa è direttamente correlata alla natura e alle esperienze di ciascuno". In qualche modo quindi il Monte Analogo sarà il Monte Ararat, che sovrasta con la sua immanenza eppure celato dietro le foschie quotidiane, le vite di due milioni di Armeni, un monte sacro non afferrabile o toccabile poiché sorge in territorio non armeno.
"Il risultato di questa esperienza artistica, che si svolgerà nel contesto di alcuni siti storici e culturali unici nella regione del Monte Ararat, prevede una serie di incontri e collaborazioni dirette, opere site-specific e performance realizzate dagli artisti partecipanti in collaborazione con artisti residenti in Armenia; un sito web che includerà un diario di viaggio con immagini; un catalogo, pubblicato a settembre, contenete contributi degli artisti e testi di specialisti provenienti da diversi ambiti per conferire un approccio articolato sul tema del Monte Analogo". 

Organizzatori della 1a Edizione di STANDART, Triennale d’Arte Contemporanea sono: l'Armenian Arts Council istituzione non-profit con sede a Yerevan, diretto da Mariné Haroyan; Art for The World una organizzazione non governativa (ONG), fondata nel 1995 a Ginevra, Coordinata da Nunu Luan; l'Ambasciata della Repubblica Elvetica in Armenia che favorisce e promuove i rapporti tra la Svizzera e l'Armenia nei settori dell'economia, della politica, della cultura, della scienza e dell'istruzione; l'Armenia Art Foundation (AA Foundation) è un'organizzazione non-profit indipendente che sostiene lo sviluppo dell'arte contemporanea in Armenia, diretta da Anush Zeynalyan.


Il Monte Analogo
sarà presentato nelle seguenti città:


Inaugurazione: 20, 22 luglio, 2017


Yerevan:


GASPAR GASPARIAN (Brasile)
Distant Fragments, una retrospettiva del fotografo  
a cura di Ruben Arevshatyan. 


Inaugurazione: 20 luglio, 2017, 16:00 – 18:00 
visitabile dal 21 luglio al 8 ottobre 2017
Indirizzo: AGBU 2/2 Melik Adamyan St

presentano due installazioni:

20 Ways to get an Apple listening to the Music of Mozart

Concert for a Fly

Inaugurazione: 20 luglio 2017, 18:30 – 20:30
visitabile dal:  21 luglio al 30 settembre 2017
indirizzo: Hay-Art Cultural Center 7a M. Mashtots ave.



Gyumri:

- Opere d’arte, performances e workshop saranno realizzati, in collaborazione con la comunità artistica di Gyumri, dagli artisti Ayreen Anastas & Rene Gabri (Palestina/Iran/USA/Armenia), Riccardo Arena (Italia), Marta Dell’Angelo (Italia), Benji Boyadgian (Finlandia/Palestina), Giuseppe Caccavale (Francia/Italia), Thibault de Gialluly (Francia), Aleksey Manukyan (Armenia), e Mikayel Ohanjanyan (Armenia/Italia), presso il Museum of National Architecture and Urban Life e il Sergey Merkurov Museum.

- Una collaborazione curatoriale con l’artista Vahagn Ghukasyan, realizzata presso il museo Gallery of Mariam and Eranuhi Aslamazyan Sister, vedrà una selezione di opere della collezione permanente delle due pittrici, interfacciarsi con una selezione di video di Francis Alÿs (Belgio), e Rosana Palazyan (Brasile) oltre che con una selezione di cortometraggi prodotti da ART for The World e realizzati da registi quali, Sergei Bodrov (Russia), Murali Nair (India), Idrissa Ouédraogo (Burkina Faso), Jafar Panahi (Iran), Jia Zhangke (Cina), tra gli altri.

Tra settembre e dicembre, STANDART, Triennale d'arte contemporanea proseguirà nei seguenti luoghi:


Inaugurazione il 12,13,14 settembre 2017:


Erebuni:


- Installazione anamorfica di Felice Varini (Svizzera) alla Stazione Ferroviaria Centrale. Organizzato dall'Ambasciata Svizzera in Armenia.
page2image19240 page2image19400 page2image19560
Lago Sevan (presso la Casa degli Scrittori) :

page3image1120
- Déjà vu STANDARD, video installazioni degli artisti Gerard Byrne (Irlanda), Josef Dabernig (Austria) e Igor Grubić (Croazia) e Markus Scherer (Austria).
A cura di
Ruben Arevshatyan.

- I progetti degli architetti modernisti Levon Cherkezyan, Gevorg Kochar e Mikael Mazmanyan.
A cura di Ruben Arevshadyan.

Yerevan, Gyumri e Kapan:


- Gli artisti ArtLab Yerevan, Ayreen Anastas e Rene Gabri, Arman Grigoryan, Piruza Khalapyan, Gohar Smoyan e Mika Vatinyan, assegnatari del primo bando per il 2017 promosso dalla Armenia Art Foundation, presenteranno i loro progetti tra luglio e dicembre in diversi luoghi e città dell’Armenia. 








martedì 18 luglio 2017

auguri a Kevork Képénékian nuovo sindaco di Lyon




Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari 

esprime il proprio compiacimento per l'elezione 

a Sindaco di LIONE di 

Georges Képénékian

Kevork Képénékian neo sindaco di Lione
Come evidenzia il cognome il neosindaco è di chiara origine Armena. Nessuna sorpresa in realtà poiché Képénékian era, dal 2014, il vice del suo predecessore, Gérard Collomb, nominato negli scorsi mesi Ministro degli Interni all'interno del primo governo presieduto da Édouard Philippe. 
Questa elezione - come si apprende dal «Nouvelles armenie Magazine» - giunge a coronamento di una sfolgorante carriera. Kevork come è noto nella comunità armena locale è un nipote del Genocidio, in una delle tante famiglie armene francesi la cui storia esemplare fu raccontata favolisticamente da Ashot Malakian ovvero Henri Verneuil nel suo Mayrig. 
Brillante allievo del prof. Pierre Marion, pioniere del cuore artificiale, Képénékian, si specializzò poi in urologia e diventò in seguito primario del servizio di urologia dell'Ospedale di Saint Joseph-Saint Luc ruolo ricoperto fino a qualche anno fa. 
Insieme al suo amore per la medicina il neo sindaco di Lione si è impegnato nel riconoscimento del Genocidio Armeno e per la memoria e la cultura del popolo da cui discendeva la propria famiglia. Per svolgere al meglio questo importante compito ha trovato posto nelle fila del partito socialista nelle quali dal 2008 è stato letto nel Consiglio Comunale di Lione. Ha ricoperto incarichi di assessore alla Cultura e ai grandi eventi, e ai diritti dei cittadini. Sposato con una collega medico, padre di tre figli, Kevork Képénékian compirà 68 anni, tra meno di un mese, il 3 agosto.