lunedì 22 maggio 2017

Decima edizione del Premio Hrant Dink a Marta Ottaviani

Locandina della 10° edizione del Premio Hrand Dink

Giovedì 25 maggio alle 17.30 negli spazi della Biblioteca Vallicelliana (via della Chiesa Nuova, 18 - Roma), alla presenza dell'Ambasciatrice della  Repubblica di Armenia in Italia S.E. dott. avv. Victoria Bagdassarian, verrà assegnato il “Riconoscimento giornalistico Hrant Dink” alla giornalista Marta Federica  Ottaviani.

Giunto alla sua decima edizione, il riconoscimento è stato istituito dal Consiglio per la Comunità armena del Lazio e vuole essere un "doveroso omaggio ad un uomo che si è battuto per la tolleranza, per il dialogo e perla riconciliazione" e "un momento di riflessione sul tema della libertà di informazione nel mondo."
Nel corso della cerimonia ci sarà una menzione speciale al giornalista ed editore Raffaele Aufiero per il contributo dato alla divulgazione del pensiero di Hrand Dink.
Quanti gradissero intervenire possono confermare la propria partecipazione al seguente indirizzo: email@comunitaarmena.it

giovedì 18 maggio 2017

La Comunità Armena di Bari incontra la 3° D della "Virgilio Marone" di Francavilla Fontana (BR)



Domenica 21 maggio a partire dalle ore 10.00 presso il villaggio Nor Arax, via Amendola 154, a Bari e successivamente alle ore 12.00 presso la Stele Armena posta sul piazzale Cristoforo Colombo del Lungomare (nei pressi dell’Autorità Portuale) la Comunità Armena di Bari in collaborazione con le Associazioni Armenistiche Centro Studi Hrand Nazariantz e Centro Studi e Ricerche di Orientalistica
incontrerà la Classe 3° D della Scuola Secondaria di Primo Grado “Virgilio Marone” di Francavilla Fontana (BR).
Gli alunni saranno accompagnati dalla docente Daniela Di Nunzio e da una rappresentanza dei genitori.
Si sottolinea l’importanza dell’evento quale prima occasione assoluta in cui una scolaresca visiterà il villaggio Armeno e le testimonianze armene della città di Bari.

Polizia di Whastington D.C. condanna le aggressioni turche

Conferenza Stampa di Peter Newsham,
Capo della Polizia di 
Washington D.C.

Con una Conferenza Stampa (visibile al seguente indirizzo https://www.pscp.tv/DCPoliceDept/1zqJVApaRLAGB) il capo della polizia di Washington D.C., Peter Newsham, tenuta insieme al sindaco della città Muriel Bowser, ha voluto condannare apertamente le forze di sicurezza della Turchia che attaccano i manifestanti ieri davanti alla residenza dell'ambasciatore turco. 
Durante la conferenza stampa sono state diffuse ulteriori immagini che riguardano l'aggressione deliberata ai manifestanti il cui carattere puramente pacifico è stato più volte sottolineato. Il capo della polizia metropolitano Peter Newsham ha definito gli attacchi di martedì contro i manifestanti presso la residenza dell'ambasciatore turco a Washington come "brutali" e ha specificato: "Ieri pomeriggio abbiamo assistito a quello che sembrava un brutale attacco ai manifestanti pacifici presso la residenza dell'ambasciatore turco nel blocco del XVI sec. Di St. NW". "Questo è qualcosa che non tolleriemo qui a Washington, D.C. Questa è una città in cui le persone dovrebbero poter venire a protestare pacificamente". 
Newsham ha riconosciuto che potrebbe esserci un "problema di immunità diplomatica" prima di promuovere azioni disciplinari verso coloro che si sono resi responsabili dell'incidente di martedì. 
NBC News aveva riportato in precedenza mercoledì che gli uomini che hanno attaccato i manifestanti sono guardie del corpo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Stiamo facendo tutto ciò che è all'interno dei nostri poteri giuridici per tenere le persone responsabili delle loro azioni", ha aggiunto Newsham. 
Il capo della polizia ha confermato che 11 persone e un agente di polizia sono rimaste ferite durante la colluttazione di martedì, a questi scontri sono seguiti 9 ricoveri in ospedali locali. 
Ha aggiunto che le autorità hanno arrestato un uomo di New York e lo hanno accusato di aggressione aggressiva, mentre un uomo di Fairfax, Va., è stato arrestato e accusato di aver aggredito un ufficiale di polizia. 
Una portavoce del Dipartimento di Stato aveva, mercoledì, criticato l'incidente, sostenendo che "la violenza non è mai una risposta adeguata alla libertà di parola". "Stiamo comunicando il nostro disappunto al governo turco nei termini più decisi", ha dichiarato Heather Nauert in una nota. Secondo l'Associated Press, l'agenzia di stampa turca Anadolu martedì aveva riferito che le guardie del corpo di Erdogan ed altri cittadini turchi si erano visti costretti "per disperdere" i manifestanti perché "la polizia locale non aveva ottemperato alle richieste di intervento turche di intervenire". "Quello che abbiamo visto ieri - un attacco violento contro una dimostrazione pacifica - è un affronto ai valori del Distretto dalla Columbia e ai nostri diritti come americani", ha dichiarato D.C. il sindaco Muriel Bower. 
Ha garantito, inoltre, che la Polizia Metropolitana di Washington D.C. del "continuerà a investigare sull'incidente e lavorerà con i partner federali per assicurare alla giustizia i responsabili".