domenica 23 dicembre 2012

Lettera di Natale 2012 ai Soci del Centro Studi Hrand Nazarianz



 CENTRO STUDI HRAND NAZARIANTZ
Carissima/o Socia/o,
sta per chiudersi il primo anno di attività del Centro Studi 'Hrand Nazariantz', che si onora anche della tua adesione. 
E' stato per noi un anno intenso, e i risultati delle nostre attività sono stati senza dubbio lusinghieri, tenuto conto che siamo all'esordio sulla scena culturale pugliese e che i mezzi e le risorse a disposizione non sono stati certo abbondanti.

Questo l'elenco delle attività svolte nel 2012:
-Conversano: mostra-conferenza su Nazariantz;
-Bari: Convegno su Nazariantz e mostra ;
-Presentazione del libro su Nazariantz e incontro pubblico presso la libreria Laterza di Bari;
-Presentazione del libro e incontro pubblico su Nazariantz a Bitetto;
-Mostra e incontro pubblico su Nazariantz ad Acquaviva delle Fonti in collaborazione con il Lyons Club della città;
-Partecipazione alla presentazione del volume: "Un legame tra Nardò e l'Armenia" a cura di M.R. Tamblé e D. G. De Pasclais a Nardò;
-Presentazione dei libri e incontro pubblico su Nazariantz al Comune di Bari;
-Presentazione del libro di Kegham Boloyan "Il richiamo del Sangue" a Bitetto;
-Presentazione del libro di Kegham Boloyan "Il richiamo del Sangue" a Campi Salentina;
-Presentazione dei libri alla Fiera del Libro “Oltrebabele” di Cerignola.
Tutto questo impegno è stato premiato da un cospicuo successo di pubblico e da una rinnovata attenzione generale alla figura di Hrand Nazariantz, alla cultura e alla storia armena, nonché ai rapporti della nostra Regione con l'Est Europeo ed Asiatico.
 Ciò costituisce la migliore premessa per l'attività futura e per l'anno che sta per iniziare.
 Per il 2013, il Centro Studi si impegnerà quindi in una serie di iniziative che non mancheranno di tenere vivo l'interesse per quanto ci appassiona e per i quali ci aspettiamo il tuo sostegno e la tua collaborazione.

Programma 2013:
-assemblea generale degli iscritti.
-manifestazione su Hrand Nazariantz il 25 gennaio (luogo da definire)
-Incontro su Nazariantz e il genocidio armeno presso il liceo Scientifico “Ilaria Alpi” di Rutigliano in occasione delle Giornate della Memoria.
- Conferenza su Hrand Nazariantz presso l'Università della 3a età di Bari;
-Allestimento della mostra “Hrand Nazariantz: le tracce e il volto” a Nardò (LE) e incontro su Hrand Nazariantz in occasione delle celebrazioni locali del patrono S.Gregorio Armeno.
 -Allestimento della mostra “Hrand Nazariantz: le tracce e il volto” a Roma e incontro su Hrand Nazariantz con la comunità armena della Capitale.
-Allestimento della mostra “Hrand Nazariantz: le tracce e il volto” a Casamassima e incontro su Hrand Nazariantz (in via di definizione).
 -Rèportage su Sarajevo e mostra fotografica.
 -Produzione di un documentario su Hrand Nazariantz.
-Collaborazione con il Centro Ricerche di Orientalistica diretto da Kegham Boloyan.
-Organizzazione di una festa tradizionale armena a Bari (settembre).

 Naturalmente il Centro continuerà con lo stesso entusiasmo l'attività di ricerca, di approfondimento e di elaborazione culturale.
Dandoti quindi appuntamento alla prossima riunione
ti auguriamo un sereno Natale ed un proficuo Anno Nuovo.
Bari, 23 dicembre 2012
Il Direttivo del
Centro Studi Hrand Nazariantz

Centro Studi “Hrand Nazariantz” e-mail: centrostudihrandnazariantz@gmail.com

venerdì 12 ottobre 2012

Armenia-Italia: Rupen Timurian intervistato dalla "Gazzetta del Mezzogiorno"

Intervista a Rupen Timurian dalla "Gazzetta del Mezzogiorno"


Armenia-Italia 1-3 (primo tempo 1-1)

MARCATORI Pirlo (I) all’11’; Mkhitaryan (A) al 27’ p.t.; De Rossi (I) al 19’, Osvaldo (I) al 37’ s.t.
ARMENIA (4-4-1-1) Berezovski; Aleksanyan, Arzumanyan, Mkoyan, Artak Edigaryan; Ozbiliz, Artur Edigaryan (dal 20’ s.t. Manucharyan), Mkrtchyan, Manoyan (dal 32’ s.t. Sarkisov); Mkhitaryan; Movsisyan. (Kasparov, Harutyunyan, Voskanyan, Hovhannisyan, Hambardzumyan, Badoyan, Yuspashyan, Muradyan, Malakyan). All. Minsayan.
ITALIA (4-3-1-2) Buffon; Maggio, Barzagli, Bonucci, Criscito; De Rossi, Pirlo (dal 29’ s.t. Giaccherini), Marchisio; Montolivo (dal 43’ s.t. Candreva); Osvaldo, Giovinco (dal 15’ s.t. El Shaarawy). (De Sanctis, Sirigu, Abate, Balzaretti, Chiellini, Verratti, Candreva, Diamanti, Destro, Gilardino). All. Prandelli.
ARBITRO Strahonja (Croazia)
NOTE ammoniti Mkoyan (A), Bonucci (I), Giovinco (I), Mkrtachyan (A), Manucharyan (A), Aleksanyan (A). Spettatori 30.000 circa. Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.

martedì 4 settembre 2012

"Hrand Nazariantz: L'Oriente, Le Tracce, Il Volto" ad Acquaviva delle Fonti (BA)



Il Club LIONS "PURA DEFLUIT" di Acquaviva delle Fonti, in collaborazione con il Centro Studi "Hrand Nazariantz" di Bari, in occasione della festa patronale della MADONNA DI COSTANTINOPOLI, ha realizzato una mostra fotografica sul poeta Hrand Nazariantz e sul rapporto tra l'Europa, l'Italia e la Puglia con la cultura turca contemporanea: 
"HRAND NAZARIANTZ: L'ORIENTE, LE TRACCE, IL VOLTO", visitabile da lunedì 3 a domenica 9 settembre 2012.
La mostra fotografica è stata presentata dal curatore Prof. COSMA CAFUERI, e introdotta da una relazione del prof. CARLO COPPOLA, docente e saggista, lunedì 3 settembre alle ore 19:00 presso la sala conferenze "Ala Nord" del comune di Acquaviva delle Fonti (BA).

venerdì 20 luglio 2012

Zartir Vortyag - ԶԻՆՈՒՈՐԻ ՄՕՐ ԵՐԳԸ

autore: Պ. Վ. Նաթանեան


Զարթի՛ր, որդեակ, ուշ բեր, վեր կաց,
Պատերազմի փողն հնչեց,
Զարթի՛ր, գոչեց ձայնն հայրենեաց,
Կենաց, մահու ժամ հընչեց:

Պատրաստել եմ քո զէնքերը,
Ահա գըլխիդ վերեւ կան,
Ինչպէս երբեմն քո գրքերը,
Երբ կ’երթայիր վարժարան:

Ելի՛ր կապեմ սուրը մէջքիդ,
Ասպար կապեմ քո ուսէդ,
Եւ սուրբ դրօշակն հայրենիքիդ
Թող ծածանի աջ թեւէդ:

Մի՞թէ դուն չես յիշեր, երբոր
Գըրիչ ու թուղթ տուի քեզ,
Փոխան դոցա, ըսի, մի օր
Ուրիշ բաներ կու տամ քեզ:

Փոխան գրքիդ ահա սուրեր,
Փոխան թղթի կռուի դաշտ,
Գնա՛ մեռիր ազգիդ համար,
Թող մայր - երկիրդ ապրի հաշտ:

Գըրչով ուսար ազգ, հայրենիք,
Գընա՛ սուրով փրկել զայն,
Մեր հայրենեաց վըշտաց հերի՛ք
Չըսաւ աշխարհը համայն:

Մեր հայրենեաց թշուառութիւն
Երկրիս վրայ մարդ չունի:
Մեր խեղճութեան կարեկցութիւն
Երկրիս վրայ մարդ չունի:

Գնա՛, որդեակ, այս սեւ չարիք,
Խեղդեց շունչը քո ազգի,
Գնա՛ փրկել քո հայրենիք,
Թէ ոչ՝ ինչո՞ւ ծնայ քեզ:

Քանի՜ տարի կերակրեցի,
Մինչ հասակըդ այդ առիր,
Բարձր հասկիդ մայրդ մեռնի,
Դուն ալ քո ազգիդ մեռիր:

Դո՛ւ հայրենեաց սեղանին զոհ,
Մարտի՛ր, որդեակ, ժամ հասաւ,
Երկինք ու ազգ յայդ մընան գոհ,
Մայրդ ալ վասն այդ քեզ ծընաւ:

Յառա՜ջ, որդեակ, ահա կ’երթան
Քու ընկերներդ բիւրաւոր,
Որպէս ընկեր դպրոցական,
Քաղցր է ընկեր կռուարար:

Յառա՜ջ, որդեակ, ի մարտ անմահ
Տո՛ւր անվախ կուրծք ու ճակատ,
Հոգ չէ թէ քեզ կը գտնէ մահ,
Զի յայնժամ է ազգն ազատ:


venerdì 30 marzo 2012

Hrand Nazariantz e Carmelo Bene due uomini unici a confronto.

Carlo Coppola durante l'intervista
di Leonardo Palmisano marzo 2012

Carlo Coppola parla di Carmelo Bene e Hrand Nazariantz in un singolare confronto e dialogo ideale fra genii vissuti in Terra di Puglia. 
Il Video, girato nel marzo 2012, è un'intervista di Leonardo Palmisano a Carlo Coppola, segretario del Centro Studi Hrand Nazariantz girato negli studi di Delta TV dalla sapiente regia televisiva di Michele Didone.


lunedì 5 marzo 2012

Harout Pamboukjian - Qo Sev Achere (Your Dark Eyes)


Qo sev acherov indz aynpes es gerel
With your black eyes, how you have enslaved me
U vagh jpitov indz kyanq es nershnche
And with your smile, you give me life
Es qez handipum em im tchanaparin
I meet you on my way
Ax im sirts er txrum u ankoch lalis
Oh my heart is saddened and cries endlessly

Ev indz thvum er the du k'motenas
And it seemed to me that you would come close to me
Siro xostumnerov kyanqis huys k'tas
You would give my life hope with love's promises
Bayc du ancnum es u et el ches nayum
But you pass and dont even look back
Sirts alekocvats tsov es dardznum
You turn my heart into a stormy ocean

Bayc du ancnum es u et el ches nayum
But you pass and dont even look back
Sirts alekocvats tsov es dardznum
You turn my heart into a stormy ocean

Arden ancel en ayn orery paytsar
Already those bright days have passed
U nayum im tchambin ch'ka sireli
And Im looking to the road (for you) and lover isnt there
Tsanoth mardik tesnum en u hardznum
Familiar people look (at me) and see and ask
Ardyoq ays xent tghan umn e voronum
I wonder who this crazy guy is looking for?

Ev indz tvum er the du k'motenas
And it seemed to me that you would come close to me
Siro xostumnerov kyanqis huys k'tas
You would give my life hope with love's promises
Bayc du ancnum es u et el ches nayum
But you pass and dont even look back
Sirts alekocvats tsov es dardznum
You turn my heart into a stormy ocean

Bayc du ancnum es u et el ches nayum
But you pass and don’t even look back
Sirts alekocvats tsov es dardznum 
You turn my heart into a stormy ocean

lunedì 6 febbraio 2012

Questione Armena: la Diaspora chiama l’Italia risponde [di Carlo Coppola]

 da http://www.lsdmagazine.com/questione-armena-la-diaspora-chiama-litalia-risponde/9681/

Questione Armena: la Diaspora chiama l’Italia risponde

NNazariantz-Fedele-d’amoreegli ultimi mesi molte sono state le iniziative in Italia che hanno avuto per argomento ilGenocidio Armeno del 1915, il cosiddetto “Metz Yèghern“ovvero il Grande Male, operato dal governo dei Giovani Turchi. Durante la prima guerra mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Il governo dei Giovani Turchi, preso il potere nel 1908, attuò l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal 7° secolo a.C. Attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e le stime degli storici, morirono i due terzi degli Armeni presenti nell’Impero Ottomano, circa 1.500.000 di persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem.
La deportazione e lo sterminio del 1915 vennero preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo dei Giovani Turchi. Le responsabilità dell’ideazione e dell’attuazione del progetto genocidario vanno individuate all’interno del partito “Ittihad ve Terraki” (Unione e Progresso). L’ala più intransigente del Comitato Centrale del Partito pianificò la strategia dei massacri, e delle lunghe marce forzate, attraverso una struttura paramilitare. I politici responsabili dell’esecuzione del genocidio furono: Talaat, Enver, Djemal. Mustafa Kemal, detto Ataturk ossia padre dei Turchi avrebbe in seguito avallato e completato l’opera dei Giovani Turchi, con nuovi massacri, e negandole responsabilità dei crimini commessi.
Tra 2011 e il primo mese del 2012 si sono moltiplicate le iniziative sul territorio italiano in memoria del primo genocidio del XX sec. a quasi cento anni da quei fatti. Durante il 2011 sono state pubblicate ben 8 opere aventi per argomento temi relativi al “Metz Yeghern” ed esattamente: ”In cerca di un regno. Profezia, nobiltà e monarchia in Armenia tra Settecento e Ottocento” di Aldo Ferrari della casa editrice Mimesis di Milano; “Il libro dei sussurri” di Varujan Vosganian della Keller editore, “Terra ribelle. Viaggio fra i dimenticati della storia turca” di Joseph de Bellaigue, della EDT La Biblioteca di Ulisse; “Come sabbia nel Vento” di Sonia Raule e Vasken Berberian della Sperling & Kupfer; “La Chiesa armena Storia, Spiritualità, Istituzioni ” di Riccardo Pane, della ESDM. Neri Pozza ha inoltre pubblicato “Armenia” di Gilbert Sinoué e Barbés Editore ha dato alle stampe “Una storia armena Vita di Arshile Gorky” di Matthew Spender.
Si sono avute, inoltre, alcune singolari novità prima fra tutte: “Come l’olmo e l’edera” di Laura Efrikian della MGC edizioni  In cui la ex moglie di Gianni Morandi racconta la storia d’amore dei suoi nonni di origine armena. Si è avuto inoltre il ritorno alla scrittura della scrittrice Antonia Arslan alla narrazione del genocidio del popolo armeno, dopo la malattia. “Il Libro di Musch”, questo il titolo dell’opera edita da Skira editore, tratta un episodio storico, visto attraverso gli occhi di un piccolo gruppo di fuggiaschi che trasportano e custodiscono un antico libro in cui sono contenute le memorie della loro villaggio annientato per sempre dai massacri turchi.
Vi è infine un saggio miscellaneo sull’intellettuale armeno Hrand Nazariantz vissuto a Bari dal 1913 al 1962 anno della sua morte. Fuggito da Costantinopoli Nazariantz, giornalista e saggista turco-armeno si fermò nel capoluogo pugliese da cui avrebbe diffuso in tutta Italia una sensibilità filo armena, ed essendo il primo autore allofono della lingua italiana, avrebbe fondato a Bari il Villaggio Armeno di Nor Arax per accogliere i profughi provenienti dai campi raccolta della Grecia. Titolo del volume è “Hrand Nazariantz, fedele d’Amore” a cura di Paolo Lopane edito per i tipi FAL Vision editore.

lunedì 23 gennaio 2012

"Hrand Nazariantz: Le Tracce e il volto" Convegno a Bari il 25 gennaio


evento facebook https://www.facebook.com/events/285938098130183/

25 gennaio 2012 ore 16:30
Bari - Biblioteca De Gemmis, Santa Teresa dei Maschi

Saluti
Prof.ssa Silvia Godelli - Assessore Regionale al Mediterrano
Dott. Trifone Altieri - Vice Presidente della Provincia di Bari
Dott. Michele Emiliano - Sindaco di Bari

Introduce e modera
Prof. Cosma Cafueri - Presidente del Centro Studi Hrand Nazarianztz di Bari

Intervengo:
Prof. Cosma Cafueri - Nazariantz Oltre Nazariantz
Prof. Carlo Coppola - Nuovi cenni biografici
Dott.ssa Dorella Cianci - Un aedo tra Oriente e Occidente
Prof. Paolo Lopane - Ermetismo e Gnosi nell'opera di Nazariantz
Dott.ssa Rosalia Chiarappa - Una voce dal Silenzio

Reading di Vito Lopriore Letture dal Poeta

Prof. Kegham J. Boloyan - Armeni... in versi
Avv. Giulio Gigante - Ricordando l'amico
Sig. Gino Locaputo - Un bambino e Nazariantz
Dott.ssa Nellina Guarnieri - Gli Armeni in Puglia

Dibattito-Confronto:
prof.ssa Isabelle Oztasciyan Bernardini d'Arnesano - dott. Murat Cinar

Concerto Omaggio a Hrand Nazariantz: musiche di Schumann, Albeniz, De Falla, Rota, Casavola
Baritono - Alexander Schmidt,
Pianoforte - Elena Méndez Gallego

Buffet

durante il Convegno sarà presentato il volume Hrand Nazariantz Fedele d'Amore della Casa Editrice F.A.L. a cura di Paolo Lopane

domenica 22 gennaio 2012

Convegno e Mostra fotografica su Nazariantz il 25 gennaio a Bari


evento facebook https://www.facebook.com/events/285938098130183/

25 gennaio 2012 ore 16:30
Bari - Biblioteca De Gemmis, Santa Teresa dei Maschi

Saluti
Prof.ssa Silvia Godelli - Assessore Regionale al Mediterrano
Dott. Trifone Altieri - Vice Presidente della Provincia di Bari
Dott. Michele Emiliano - Sindaco di Bari

Introduce e modera
Prof. Cosma Cafueri - Presidente del Centro Studi Hrand Nazarianztz di Bari

Intervengono:

Prof. Cosma Cafueri - Nazariantz Oltre Nazariantz
Prof. Carlo Coppola - Nuovi cenni biografici
Dott.ssa Dorella Cianci - Un aedo tra Oriente e Occidente
Prof. Paolo Lopane - Ermetismo e Gnosi nell'opera di Nazariantz
Dott.ssa Rosalia Chiarappa - Una voce dal Silenzio

Reading di Vito Lopriore Letture dal Poeta

Prof. Kegham J. Boloyan - Armeni... in versi
Avv. Giulio Gigante - Ricordando l'amico
Sig. Gino Locaputo - Un bambino e Nazariantz
Dott.ssa Nellina Guarnieri - Gli Armeni in Puglia

Dibattito-Confronto:
prof.ssa Isabelle Oztasciyan Bernardini d'Arnesano - dott. Murat Cinar

Concerto Omaggio a Hrand Nazariantz: musiche di Schumann, Albeniz, De Falla, Rota, Casavola
Baritono - Alexander Schmidt,
Pianoforte - Elena Méndez Gallego

Buffet

durante il Convegno sarà presentato il volume Hrand Nazariantz Fedele d'Amore della casa editrice F.A.L.

giovedì 5 gennaio 2012

Quattro Liriche di Nazariantz da "I Sogni Crocifissi"

Ogni crocifissi di Hrand Nazariantz a Bari ha un ospite illustre, un Armeno: Hrand Nazariantz. Egli vive nella città nostra la vigilia ardente della sua grande e generosa Patria.  Di lui che anche fra i nostri più graditi collaboratori ci siamo occupati altre volte; prossimamente diremo ampiamente di un suo libro in versi che fra qualche settimana la casa editrice concittadina "Humanitas" diretta con studio costante e con grande da Piero Delfino Pesce, pubblicherà.
Sono i sogni crocifissi nella versione italiana di albicocca vile che prossimamente presto recensiremo e di cui oggi si è dato offrire ai lettori una bella primizia, grazie alla cortesia dell'autore dell'editore.
Diamo alcune liriche fra le più significative, nell'ardita versione di quel forte ingegno originale  che è Enrico Cardile.

SERA

Vieni: nel oblio profondo
seppelliamo il Passato
i ricordi 
e nella sera immensa deserta di opale
chiudiamo il libro d'oro
della nostra Speranza.

Così senz'avvertenze
trascorriamo:
come una stella sanguigna
per questo cupo firmamento 
fra tante ardenza splendeva
la viva face del cuore
nostro
il nostro povero Me...

Ecco la notte: 
o preparata ansia de le rose
per l'ora fatale e suprema!
Mentre la notte vasta si rischiara 
l'anima nostra 
superba sofferente
dopo aver sette volte 
rabbrividito con i cipressi del bosco divino
- senza rimpianto -
s'eleva o vanisce.....

I BACI

Conosco i baci fioriti
senza rumor sulle bocche 
pallide come morenti
Conosco i baci infuocati
Solo il materno pianto
Gorgoglio il ruolo profondo
conosco baci eternali
Fiore di labbra cristiane
a puri altari celesti
conosco i classici ardori
[perdutisi] in bacio che segna
tacita adorazione
[] per i cuori dolenti
di un bacio un unico bacio
che attenua sempre il dolore

NEVE

Nevica nella notte, e il vento scuola
Gli abissini esplorati: 
o quanta bianca purità di cielo
Sulla tenebra immensa!

E' bianco [bacio] e bianca la finestra
nevica noia e morte:
giova sperar da queste bianche coltri
la bella Primavera?

Fiocca altra neve all'anima, una nova 
triste senza candore,
e sul suo gelo che giammai dilegua
non spunterà alcun fiore.

SUL BATTELLO D'ESILIO

Battello d'Esilio, dove rechi
l'anima peregrina? 
Nel vespero incantevole 
da l'alito caldo, 
le tue vele si incendiano 
sanguinosamente...
Dove, in tal porto rechi 
tu la triste anima
tragica e disperata
- in coma sotto gli allucinanti 
bagliori del tramonto -
dove, dove o arcano
mio battello d'esilio?
verso qual meta t'[...]gita
il folle sogno
che rantola e sogghigna
ne l'infinito spazio
ed attende la Tenebra?
quale atroce secreto, o taciturno
ascondi a la mia anima,
a questa realtà fantastica
chiusa ne la sua amara nostalgia
per cui tu sembri un feretro ardente
nel tumultuar de la sera levantina
inconsolabile e inconsolata?

O mia anima!... Spinta ferocemente
verso il grande Miraggio
- e chiama e chiama invano -
tu incontri ovunque
sotto gli occhi dolorosi
gli esecrati orizzonti ove sta scritta
la superba parola, 
vuota parola
costante sospiro e dileggio, 
parola senza dio,
fredda e passionata,
ma cristiana a e pagana,
odio ed amore 
meditazione tormento saggezza
La "Morte" La "Morte"....