sabato 7 novembre 2015

Liturgia in Rito Armeno per la prima volta San Miniato al Monte (Firenze)



Nell'anno del centenario del Genocidio del Popolo Armeno un altro grande evento ha visto protagonista la Chiesa Armena in Italia.

Questa mattina Sabato 7 novembre 2015 alle ore le 11:30, si è svolta una liturgia in rito armeno officiata dal Vardapet Hayr Tovma Khachtryan presso la basilica di San Miniato al Miniato di Firenze. 

L'eccezionalità dell'evento riguarda il fatto che San Miniato con molta probabilità fu di origine armena, come vuole la tradizione che lo considera Rex Erminie, e mai nella storia dalla costruzione della basilica, si era svolta in essa una celebrazione del rito della lingua probabilmente parlata dal santo.

 Alla celebrazione hanno preso parte armeni provenienti da varie parti del centro Italia con le loro famiglie ed in particolare il presidente della comunità armena di Bologna Vostan Andriassian, lo scultore Vighen Avetis, il soprano Agnessa Gyurdzyan, il ristoratore Vardan Levoni Babayan proprietario della Braceria Ararat, unico ristorante armeno della Toscana, solo per citare le personalità più note. 

Al termine della celebrazione il Rev. Padre Tovma ha esortato a tutti i presenti a mettersi al lavoro per costruire comunità armene in Italia, affinché l'identità Armena sia riconosciuta e possa servire moralmente e culturalmente come valore fondante di una parte della società, anche di quella italiana.

Alcuni momenti della Celebrazione Liturgia officiata a Firenze
 in San Miniato al Monte




martedì 3 novembre 2015

Assisi, inaugurato Khachkar Armeno




Lunedì 2 novembre nella Chiesa Superiore alla Santa Messa delle 17.00 sono stati ricordati in particolare i defunti del Genocidio degli Armeno in occasione del centenario dei terribili fatti. Alla celebrazione partecipa anche l’Ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, S.E. Sargis Ghazaryan, accompagnato dal Console Onorario di Russia nelle Marche, prof. Armando Ginesi, e dal prof. Baykar Sivazlyan, presidente dell'Unione degli Armeni d'Italia.
A conclusione della Messa, sul sagrato della Chiesa superiore è stato scoperto e benedetto un Khachkar, la tipica “croce di pietra” che la fede dei cristiani d’Armenia ha eretto fin dall’antichità a lode di Dio e a memoria per l’uomo, alla cerimonia ha preso parte il rettore spirituale degli Armeni Apostolici d'Italia, padre Tovma Khachatryan.
La stele è stata donata dal dott. Artur Hakopyan a nome del Governo della Repubblica d’Armenia come simbolo di perenne memoria del popolo armeno.
Prima e dopo la benedizione della stele, il maestro Aram Ipekdjian ha eseguito due brani del repertorio sacro armeno con il duduk, tipico flauto armeno in legno di albicocco.
La stele di pietra è una copia di un khachkar dello scultore Momik (sec. XII) custodito ora nel Museo della Santa Sede di Echmiadizin, in Armenia. 

lunedì 2 novembre 2015

Padova un incontro su Hrand Nazariantz e la presenza Armena in Italia



l'Associazione PugliesiPadova in Collaborazione con Italia-Armenia

presenta 

Venerdì 20 novembre 2015 alle ore 18:30 

presso il Centro Universitario Padovano
via Zabarella, 82 - Padova



HRAND NAZARIANTZ:
                  Nor Arax e Gli Armeni in Puglia


l'incontro vedrà la partecipazione di  


Vartan Giacomelli 
(Associazione Italia-Armenia di Padova)

Cosma Cafueri e Carlo Coppola
(Centro Studi Hrand Nazariantz - Bari)

domenica 1 novembre 2015

Il Conservatorio Piccinni di Bari dedica un Concerto a Hrand Nazariantz


Venerdì 6 novembre 2015 alle ore 18
Sala 310​

Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari


via Cifarelli 26, 70124 Bari




HRAND NAZARIANTZ

un poeta armeno a Bari


Produzione del Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari

CONCERTO


programma:

Rosalba Lamacchia

Armenia, per Flauto, Clarinetto, Wind Chimes, Tamburo, e Violoncello

Vittorio Manfredi
Polvere d’Hayastan, per Flauto, Clarinetto, Violino e Violoncello

Dominga Giannone
Hope, per Flauto, Clarinetto, Violino e Violoncello

Diego Pugliese
Tonale e un quarto, per Soprano, Clarinetto, Violino, Violoncello e Glockenspiel

Alberto Signorile
Armenian Song, per Violino e Violoncello

Hadi Kadkhodazadeharani
Alla tavola di Bacco, per Flauto, Clarinetto, Violoncello e Tamburello

Selim Maharez
Nenia, per Soprano, Clarinetto, Wind Chimes, Grancassa, Piatti e Violoncello

Luigi Capuano
Vento d’Armenia, per Soprano, Clarinetto, Violino, Violoncello e Percussioni

ensemble

Olga Sh
​i​
tk​o, ​soprano
Francesco Lasorsa​, ​flauto
Lidia Valerio​, ​clarinetto
Michele Saracino​, ​violino
Gabriele Marzella​, ​violoncello
Ioana Maria Valeanu​, ​percussioni
Luca Simonetti​, ​voce recitante


Testo
leggenda armena La fidanzata del Lago di Rupen Zartarian (tradotta da Carlo Coppola)


Introduzione
Nell’anno del centenario, il progetto HRAND NAZARIANTZ, un poeta armeno a Bari intende ricordare il genocidio del popolo armeno del 1915. La diaspora che porterà gli armeni a disperdersi nel mondo è l'occasione per combattere ogni ipotesi di genocidio ovunque e comunque elaborata. Il poeta Hrand Nazariantz sfuggito al genocidio e rifugiatosi in Italia è diventato una figura di spicco della cultura armena legandosi profondamente alla città di Bari e fondando il villaggio  “Nor Arax” per profughi armeni.

L’attività di Nazariantz andò oltre la causa armena e, da intellettuale raffinato, poeta, saggista, poliglotta, si legò a prestigiosi circoli culturali italiani e coltivò amicizie con Ada Negri, Gian Pietro Lucini, Umberto Zanotti Bianco, il compositore Franco Casavola e  lo scrittore Raffaele Carrieri. La sua permanenza in terra di Puglia è stata di per sé una delle più interessanti testimonianze della vocazione all’Oriente, al dialogo fra culture diverse e alla pace, che Bari e la sua regione abbiano mai espresso.

La comunità armena barese in occasione del centenario dell’eccidio intende avvalersi della collaborazione del Conservatorio “N. Piccinni” e con una serie di seminari, convegni e concerti rendere omaggio alla figura dell’ “armeno di Bari”, contribuendo a conoscere e ad approfondire la storia e nello stesso tempo a maturare un interesse per tutte le culture che si trovano al di là dell’Adriatico. Il concerto consentirà agli studenti compositori di proporre le loro opere, avvalendosi del contributo degli studenti strumentisti dello stesso Conservatorio. 

Maria Cristina Caldarola, coordinatrice del progetto