martedì 6 giugno 2017

Domani 07 giugno 2017 Lectio Magistralis del Ministro Nalbandian

Apprendiamo dall'Ambasciata della Repubblica di Armenia in Italia che prenderà il via domani la visita in Italia di una delegazione del Ministero degli Esteri della Repubblica di Armenia che parteciperà alla prima riunione della commissione intergovernativa Armenia-Italia. 
La missione, guidata dal ministro degli Esteri Edward Nalbandian, durerà sino all’8 giugno e prevede l’organizzazione di un business forum. Nalbandian, inoltre, si recherà presso la sede della Società per l’organizzazione internazionale (Sioi) dove, accolto dal presidente Franco Frattini, già Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, terrà una lectio magistralis sul tema “La politica estera dell’Armenia”. 
Faranno parte della delegazione, inoltre, il viceministro degli Esteri dott. Karen Nazaryan, diplomatico di lungo corso, già Ambasciatore della Repubblica di Armenia in Iran il viceministro della Cultura, signora architetto Arev Samuelyan, il viceministro dei Trasporti Aram Khachatryan e altri rappresentanti governativi.

sabato 3 giugno 2017

La Turchia sparge fake news contro il Genocidio Armeno

esecuzioni capitali di Armeni durante il Genocidio del 1915
Il 24 aprile 2016, un aereo acrobatico ha rilasciato alcuni con fumogeni niente affatto criptici nel cielo di Manhattan, al centro New York City. 
L'aereo ha creato le scritte “GR8 ALLY:TURKEY”, “STOP: PYD:PKK:ASALA: DAESH”, “RUSSIA+ARMENIA”, e ancora “# LET HISTORY DECIDE”, e inoltre “101 YEARS OF GENO-LIE” e infine come se ancora non bastasse viene creato un sito web FACTCHECK ARMENIA.COM, di cui abbiamo verificato di persona l'esistenza talmente odioso che andrebbe bloccato dalle autorità di controllo del web. Si è, quindi, trattato di ridicolizzare attraverso il volantinaggio 100 anni di storia e ricerche per promuovere il negazionismo dello sterminio di un milione e mezzo di armeni da parte dell’impero ottomano tra il 1915 e il 1916. Il sito in questione è stato pubblicizzato anche sui risultati di Google per le query di ricerca sul Genocidio Armeno. 
Si tratta dell'ennesima mossa della potente lobby del negazionismo turco, che non viene più animata - o forse non lo è mai stata - da quattro gatti randagi o corvi spennacchiati ma da denari che circolano vorticosamente rimpolpando le casse dei partiti politici di mezzo mondo. Oggi sappiamo che tali partiti politici ricevono soldi non hanno un unico colore, ma di questa rete fanno parte tanto partiti conservatori che progressisti con eccezioni fatta per qualche partito populista che non rientra nelle dinamiche classiche della corruzione avendo strutture spesso anarchiche e difficili da cogliere per chi come l'attuale governance turca punta a banalizzare la politica altrui nel tentativo di attraverso la forza della corruzione o di strutture autoritarie.
La battaglia ideologica si trasferisce sempre più sul web nel tentativo di sfruttare le armi del complottiamo, della menzogna, insomma della propaganda 2.0.

martedì 30 maggio 2017

Una mummia di 325000 anni scoperta in Armenia

la mummia di Nor Geghi

Una scoperta sensazionale è stata fatta nel villaggio di Nor Geghi, nella provincia di Kotayk', in Armenia. In questo villaggio si trova nella valle del fiume Hrazdan e secondo i risultati sarebbe stata scoperta una mummia di 325000 anni e accanto ad essa e altri manufatti (Età della Pietra). La scoperta, fatta da ricercatori dell' University of Connecticut in collaborazione con ricercatori armeni, attesterebbe la prova che gli esseri umani, per come li conosciamo oggi, non avrebbero utilizzato la via dall'Armenia nel loro viaggio dall'Africa per diffondere in tutto il mondo. Essi, infatti, partiti dall'Eurasia si sarebbero diffusi su tutto il globo.
Questa scoperta dimostrerebbe, inoltre, la prova dell'alto livello tecnologico posseduto dagli uomini in Armenia. Tali tecnologie permettevano agli antichi abitanti dell'Armenia di muoversi fuori della loro area locale, in questo caso, spostandosi quindi dalla loro area geografica di provenienza al resto del mondo. 
I manufatti sono stati scoperti sotto ampi strati di cenere e lava vulcanica ad una profondità non raggiunta prima. I manufatti vengono inviati nei laboratori di analisi per ulteriori studi e si attendono presto i risultati. 

domenica 28 maggio 2017

Il nostro 28 maggio 2017

28 Maggio 1918 - Festa della Prima Repubblica di Armenia

Oggi giorno solenne per il popolo armeno. Si festeggia la fondazione della Prima Repubblica di Armenia nel 1918 al termine della Prima Guerra Mondiale dopo la vittoriosa battaglia di Sardarapat comandata da un manipolo di valorosi volontari armeni con a capo Tovmas NazarbekyanMovses Silikyan, Drastamat KanayanGaregin NjdehKrikor Amirian, Christophor Araratov, Daniel Pirumyan

Schema generale della battaglia di Avarayr del 451

Secondo l'antico calendario armeno il 27 maggio si ricorda il sacrifico di San Vartan Mamikonian e compagni nel 451 nell'impari battaglia di Avarayr contro l'esercito persiano. Il santo guerriero si batté con tutte le forze e con il sacrificio della vita propria e di quella dei suoi compagni riconsegnò la libertà di culto al popolo armeno.

i partecipanti all'incontro ecumenico "Chi si ricorda del Genocidio Armeno?"

L'evento più importante per gli Armeni di Puglia di questo fine settimana è stato di ritrovare fratelli armeni non conosciuti ma comunque ritrovati, perché gli Armeni di tutto il mondo, quando si rincontrano si abbracciano anche se non si conosco e sono comunque fratelli perché figli della stessa Grande Madre, Hayastan! Siamo la prova vivente che i Genocidi non riescono bene. Dalle epoche più antiche tutti i nemici hanno cercato di annientare il popolo armeno, ma esso è sempre risorto dalle sue ceneri, dimostrando una reattività straordinaria nei confronti delle vicende storiche. 



L'incontro sul #genocidioarmeno dal titolo "Chi si ricorda del Genocidio Armeno" è stata l'occasione propizia per questo incontro organizzato dal Centro Ecumenico Oikos, nella squisita persona di Rossella Schirone, presso la Chiesa San Biagio di Galatina. Vi hanno partecipato don Pietro Mele, direttore dell'ufficio Ecumenico dell'Arcidiocesi di Otranto, papas Yannis Giannoccolo, parroco della Chiesa Greco-Ortodossa di San Nicola di Brindisi. Hanno preso la parola Rupen Timurian, decano della comunità armena di Bari, Kegham J Boloyan del Centro Studi e Ricerche di OrientalisticaCarlo Coppola e Cosma Cafueri del Centro Studi Hrand Nazariantz
Abbiamo quindi conosciuto  con molto piacere la famiglia di Lilit e Edgar Harutyunyan con i loro figli, grazie per la loro partecipazione.

lunedì 22 maggio 2017

Decima edizione del Premio Hrant Dink a Marta Ottaviani

Locandina della 10° edizione del Premio Hrand Dink

Giovedì 25 maggio alle 17.30 negli spazi della Biblioteca Vallicelliana (via della Chiesa Nuova, 18 - Roma), alla presenza dell'Ambasciatrice della  Repubblica di Armenia in Italia S.E. dott. avv. Victoria Bagdassarian, verrà assegnato il “Riconoscimento giornalistico Hrant Dink” alla giornalista Marta Federica  Ottaviani.

Giunto alla sua decima edizione, il riconoscimento è stato istituito dal Consiglio per la Comunità armena del Lazio e vuole essere un "doveroso omaggio ad un uomo che si è battuto per la tolleranza, per il dialogo e perla riconciliazione" e "un momento di riflessione sul tema della libertà di informazione nel mondo."
Nel corso della cerimonia ci sarà una menzione speciale al giornalista ed editore Raffaele Aufiero per il contributo dato alla divulgazione del pensiero di Hrand Dink.
Quanti gradissero intervenire possono confermare la propria partecipazione al seguente indirizzo: email@comunitaarmena.it

giovedì 18 maggio 2017

La Comunità Armena di Bari incontra la 3° D della "Virgilio Marone" di Francavilla Fontana (BR)



Domenica 21 maggio a partire dalle ore 10.00 presso il villaggio Nor Arax, via Amendola 154, a Bari e successivamente alle ore 12.00 presso la Stele Armena posta sul piazzale Cristoforo Colombo del Lungomare (nei pressi dell’Autorità Portuale) la Comunità Armena di Bari in collaborazione con le Associazioni Armenistiche Centro Studi Hrand Nazariantz e Centro Studi e Ricerche di Orientalistica
incontrerà la Classe 3° D della Scuola Secondaria di Primo Grado “Virgilio Marone” di Francavilla Fontana (BR).
Gli alunni saranno accompagnati dalla docente Daniela Di Nunzio e da una rappresentanza dei genitori.
Si sottolinea l’importanza dell’evento quale prima occasione assoluta in cui una scolaresca visiterà il villaggio Armeno e le testimonianze armene della città di Bari.

Polizia di Whastington D.C. condanna le aggressioni turche

Conferenza Stampa di Peter Newsham,
Capo della Polizia di 
Washington D.C.

Con una Conferenza Stampa (visibile al seguente indirizzo https://www.pscp.tv/DCPoliceDept/1zqJVApaRLAGB) il capo della polizia di Washington D.C., Peter Newsham, tenuta insieme al sindaco della città Muriel Bowser, ha voluto condannare apertamente le forze di sicurezza della Turchia che attaccano i manifestanti ieri davanti alla residenza dell'ambasciatore turco. 
Durante la conferenza stampa sono state diffuse ulteriori immagini che riguardano l'aggressione deliberata ai manifestanti il cui carattere puramente pacifico è stato più volte sottolineato. Il capo della polizia metropolitano Peter Newsham ha definito gli attacchi di martedì contro i manifestanti presso la residenza dell'ambasciatore turco a Washington come "brutali" e ha specificato: "Ieri pomeriggio abbiamo assistito a quello che sembrava un brutale attacco ai manifestanti pacifici presso la residenza dell'ambasciatore turco nel blocco del XVI sec. Di St. NW". "Questo è qualcosa che non tolleriemo qui a Washington, D.C. Questa è una città in cui le persone dovrebbero poter venire a protestare pacificamente". 
Newsham ha riconosciuto che potrebbe esserci un "problema di immunità diplomatica" prima di promuovere azioni disciplinari verso coloro che si sono resi responsabili dell'incidente di martedì. 
NBC News aveva riportato in precedenza mercoledì che gli uomini che hanno attaccato i manifestanti sono guardie del corpo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Stiamo facendo tutto ciò che è all'interno dei nostri poteri giuridici per tenere le persone responsabili delle loro azioni", ha aggiunto Newsham. 
Il capo della polizia ha confermato che 11 persone e un agente di polizia sono rimaste ferite durante la colluttazione di martedì, a questi scontri sono seguiti 9 ricoveri in ospedali locali. 
Ha aggiunto che le autorità hanno arrestato un uomo di New York e lo hanno accusato di aggressione aggressiva, mentre un uomo di Fairfax, Va., è stato arrestato e accusato di aver aggredito un ufficiale di polizia. 
Una portavoce del Dipartimento di Stato aveva, mercoledì, criticato l'incidente, sostenendo che "la violenza non è mai una risposta adeguata alla libertà di parola". "Stiamo comunicando il nostro disappunto al governo turco nei termini più decisi", ha dichiarato Heather Nauert in una nota. Secondo l'Associated Press, l'agenzia di stampa turca Anadolu martedì aveva riferito che le guardie del corpo di Erdogan ed altri cittadini turchi si erano visti costretti "per disperdere" i manifestanti perché "la polizia locale non aveva ottemperato alle richieste di intervento turche di intervenire". "Quello che abbiamo visto ieri - un attacco violento contro una dimostrazione pacifica - è un affronto ai valori del Distretto dalla Columbia e ai nostri diritti come americani", ha dichiarato D.C. il sindaco Muriel Bower. 
Ha garantito, inoltre, che la Polizia Metropolitana di Washington D.C. del "continuerà a investigare sull'incidente e lavorerà con i partner federali per assicurare alla giustizia i responsabili".

mercoledì 17 maggio 2017

USA: Manifestanti Armeni picchiati fuori dall'Ambasciata Turca



no comment


no comment


















Ancora una violazione dei protocolli diplomatici dalle ambasciate turche, se nelle scorse settimane avevano inviato la famosa letterina prestampata in un inglese assai complesso a comuni, province e istituzioni italiane che hanno pubblicamente riconosciuto il Genocidio Armeno da parte dell'Impero Ottomano, nelle scorse ore qualcosa di più fisico è stato compiuto da parte della sicurezza del Presidente Erdogan in visita negli USA.
Pur non avendo alcuna giurisdizione al di fuori della propria ambasciata, i supporters del presidente turco si sono lanciati all'inseguimento di manifestanti in territorio statunitense. 
Tale atteggiamento è solo l'ennesima deroga che la comunità internazionale concede al Presidente/Dittatore della Turchia, uno stato sovrano tra i paesi più belli al mondo e che la comunità internazionale sta, colpevolmente, lasciando alla mercé di un ex venditore ambulante senza scrupoli.



La pubblica dimostrazione al di fuori dell'ambasciata turca nel quartiere a Nord Ovest di Washington ha portato a nove persone ferite e due arrestati.
L'allarme è venuto quando il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è incontrato con il presidente Donald Trump alla Casa Bianca.
L'Associated Press ha detto che gli scontri sono avvenuti tra i sostenitori di Erdogan e alcuni i manifestanti armeni e greci, (tra le minoranze colpite dal Genocidio del 1915), a cui si aggiungono anche curdi e yazidi, attuali nemici del regime di Erdogan.
Il Dipartimento di Polizia Metropolitano ha dichiarato che i due gruppi si sono effettivamente scontrati ma che tali scontri non avrebbero avuto ulteriore prosieguo.
Erdogan si trova ospite presso la Blair House, situato vicino alla Casa Bianca, residenza dei capi di stato in visita ai Presedente statunitensi che viene solo per i Capi di Stato considerati particolarmente importanti.
Il Dipartimento di Stato americano ha rifiutato di commentare la vicenda e lo stesso è accaduto per i funzionari dell'Ambasciata turca. 
Nel frattempo per alcune ore questa mattina sono stati irraggiungibili i siti e gli account di molte associazioni che hanno osato pubblicare la vicenda e riproporre le immagini sui loro siti. #graziepresidenteerdogan !

domenica 30 aprile 2017

Serata armena alla Libreria Quintiliano di Bari


Si è svolta nel migliore dei modi la serata nella "Libreria Quintiliano" dedicata all'Armenia. Spunto di discussione è stato il volume curato da Cosma Cafueri "L'Armenia il suo Martirio e le sue Rivendicazioni" di Hrand Nazariantz con revisione bibliografica di Carlo Coppola e postfazione di Anahit Sirunyan.
La Libreria era pienissima, con persone che ascoltavano in piedi anche fuori dalla porta. Una autentica emozione! L'incontro ha avuto inizio con una lettura da parte della superlibraia Marina Leo di una poesia di Hrand Nazariantz dal titolo "Essere Fratelli Amare". È seguito un intervento musicale della violinista giovane Barbara Rodio. Cosma Cafueri, direttore culturale del Centro Studi Hrand Nazariantz, ha introdotto e presentato gli ospiti di diversa provenienza Murat Cinar, giornalista e traduttore dal Turco,  Kegham J. Boloyan, arabista dell'Università di Lecce, Carlo Coppola, responsabile del Centro Studi Hrand Nazariantz e Rupen Timurian, decano della comunità armena di Bari. Alla manifestazioni sono intervenuti sono intervenuti esponenti della comunità greca di Bari, ma anche una studentessa Curda della Turchia. Si è riflettuto, in modo discorsivo, sulle presenti condizioni della Turchia e sulla presenza armena nella Diaspora. Da tutti i relatori è venuto un messaggio nel segno della costruzione della Pace, che solo può essere generata dall'Amore per il prossimo, e dall'assenza di sentimenti di odio. La necessità di ricostruire una società basata sulla fratellanza è il messaggio universale che è stato portato e che viene da Hrand Nazariantz.







sabato 29 aprile 2017

La presenza armena a Bari - le nostre mostre



La Famiglia Nazariantz: Diran (il padre), Hrand, Azniv (la madre)

La prima bacheca della Mostra espone materiali del Centro Studi Hrand Nazariantz tra cui alcune pubblicazioni in italiano e in armeno

Seconda bacheca della Mostra con materiali del Centro Studi Hrand Nazariantz e dell'Archivio di Stato di Bari. Tra gli altri sono presenti alcuni rari volumi di Hrand Nazariantz

Vari ritratti in particolare alle pareti una riproduzione del ritratto di realizzato da Domenico Cantatore per Nazariantz e un'immagine di Lena De Cosmis, prima moglie del poeta.

Due immagini raffiguranti la Comunità Armena di Bari. A sinistra immagine scattata nel villaggio armeno "Nor Arax"; a sinistra donne armene al telaio nel lanificio di Lorenzo Valerio. Al centro un tappeto realizzato nel villaggio armeno "Nor Arax". Nella bacheca centrale un'opera della pittrice Cristiana Grandolfo.
Immagini ritraenti Nazariantz all'inizio della sua carriera e nella sua vecchia. Sotto il periodo di passaggio dal lanificio Valerio al Villaggio Armeno "Nor Arax".

Immagini ritraenti Hrand Nazariantz con importanti amici e la prima moglie, Lena De Cosmis. Tra gli amici è possibile individuare i poeti Archag Chobanyan e Rouben Sevag. A questa immagine è accostata quella del Caffè Stoppani a Bari in cui Nazariantz si riuniva con alcuni intellettuali di primissimo piano della vita culturale barese e infine una fotografia che ritrae il poeta armeno nella sede di Radio Bari cui collaborò per diversi anni. 

Hrand Nazariantz con uno dei suoi ultimi e cari amici Giulio Gigante, presidente dell'Università Popolare di Conversano.





giovedì 27 aprile 2017

L'Armenia di Hrand Nazariantz alla Libreria Quintiliano di Bari


Presso la "Libreria Quintiliano" di Bari continuiamo a parlare di Armenia e "Questione d'Oriente". Lo faremo con cari amici, Rupen Timurian, Cosma Cafueri, Kegham Boloyan, Rosalia Chiarappa, Carlo Coppola. Ospite di eccezione il giornalista turco Murat Cinar, traduttore degli scritti di molti giornalisti turchi incarcerati dal regime di Erdogan ed in particolare di Hrand Dink, ultimo intellettuale armeno di Turchia a cadere martire. Interverrà la violinista Giovanna Rodio.
Presenteremo "L'Armenia: Il Suo Martirio e Le sue rivendicazioni" e racconteremo la diaspora attraverso "Il richiamo del sangue" un testo curato da Kegham Boloyan. 
L'appuntamento è quindi alle 18.30 di sabato 29 aprile 2017 in Via Arcidiacono Giovanni, 9, 70124 Bari, Italy.

Armeni a Bari ricordati con un seminario

Un'immagine della mostra "Hrand Nazariantz: le tracce e il volto"
Ieri 26 aprile 2017 presso l'Archivio di Stato di Bari si è svolto un seminario sulla cultura armena della Diaspora, con particolare riferimento alla presenza degli Armeni a Bari. Vi hanno partecipato, la direttrice Archivio di Stato di Bari Antonella Pompilio che ha accolto gli ospiti, Rupen Timurian, decano della Comunità Armena di Bari, Kegham J. Boloyan del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica, Carlo Coppola e Cosma Cafueri del Centro Studi Hrand Nazariantz, il prof. Vito Antonio Leuzzi dell'IPSAIC.

I relatori del seminario: Antonella Pompilio, Rupen Timurian, Carlo Coppola, Kegham J. Boloyan, Vito Antonio Leuzzi, Cosma Cafueri.
All'interno del seminario si è inserita l'inaugurazione di una doppia mostra, fotografica e documentaria "Hrand Nazariantz: le tracce e il volto" curata da Cosma Cafueri e "Nor Arax. Il villaggio del Poeta" a cura delle funzionarie archiviste Maria Teresa Ingrosso e Grazia Maiorano presso l'Archivio di Stato di Bari. La serata si è svolta nell'ambito della commemorazione per il 102° anniversario del Genocidio del Popolo Armeno. La recita delle poesie e i canti curati dal prof. Kegham J. Boloyan hanno emozionato e allietato i partecipanti assieme alle bellissime danze a cura della Associazione ArtiDea Cultura.
Le danzatrici dell'Associazione ArtiDea Cultura in costume di scena

domenica 23 aprile 2017

Il Centro Studi Hrand Nazariantz piange l'amico GIULIO GIGANTE

Giulio Gigante fra Piero Fabris e Rosalia Chiarappa




























La morte di Giulio Gigante è arrivata per noi come un fulmine a ciel sereno. Alcune mattine fa mi scriveva, vago, l'amico comune Piero Fabris, artista di pitture poesie e racconti. La prende da lontano e tra un "come stai" e annunci di varie ricorrenze mi comunica che Giulio sta molto male. "Il male che non si può nominare" dice lui e la sua parola è quella di un poeta. Definitiva, che non ammette mediazioni. Il sasso mi coglie mentre vado a scuola a Turi, in carcere di buon mattino. Ci penso un poco prima di replicare e appena scendo dal treno, con l'umidore e il freddo che entra nelle ossa, gli chiedo se posso chiamare Giulio, se sia in condizioni di ricevere telefonate. Il poeta Fabris risponde che non sa. Mi sovviene, un istante, che possa essere geloso dell'amico malato, ma il pensiero mi lascia subito, gli chiedo di tenermi informato. Avverto Rosalia Chiarappa, Cosma Cafueri e Rupen Timurian! Rosalia ne è stata informata un po' prima e mi comunica che il male è allo stadio avanzato. Prego, prima di entrare nel Carcere, cerco una chiesa aperta ma nel borgo di Turi non ne trovo. Non mi resta che guardare in alto, nel mio pantheon personale dove, tra i miei antenati, c'è al posto d'Onore, il mio Hrand Nazariantz. Allora gli chiedo di temersi pronto ad accoglierlo, perché questa volta il suo caro amico Giulio non tarderà. Non passano tre giorni e nell'ordine di pochi minuti, prima Rosalia e poi Piero, mi mandano un messaggio. "È morto Giulio". "Giulio non è più tra noi".
Scrivo a Diego Judice, ovvero al Centro Ricerche Storia e Arte di Conversano, dove ho conosciuto Giulio Gigante, figlio spirituale di Hrand Nazariantz e suo testimone delle seconde nozze insieme al poeta Michele Pellecchia. Sono di nuovo in treno questa volta per Alberobello, il messaggio viene sgangherato, il correttore automatico fa pastrocchi. Giulio ci voleva collaboranti nel nome di Nazariantz mi ribadisce Diego, io approvo, sono solo un operaio della vigna, solo un portatore del messaggio spirituale e letterario di Hrand Nazariantz, non porto parole mie e forse neppure parole Sue, altrimenti non avrei capito nulla, quel messaggio è Eterno. 
Mi rivolgo a Giulio. Ti abbraccio da quaggiù e ti dedico questi versi del caro Hrand sono certo che ci guarderete e ci sorriderete da lassù. Ci aiuterete ad essere Essere Cosmici, Essere Fratelli, Amare: 

Vivere bene per bene amare: Essere Fratelli, Amare! 
Perché l'Opera sia uguale all'Amore,
essere verso il pensiero la scala sacra dell'amore 

soltanto la carità del cuore salverà gli uomini. [...]

Perdonare: profumare i cuori ai fiori del Calvario.. 
essere il Segno della Croce sulla terra e sul cielo,
essere Fratelli, essere semplici e puri: credere e amare...
credere all'armonia, ai ritmi supremi, 
alla giustizia dei cieli,
i poveri, credere sempre le braccia tese alla cime
vivere bene realizzare la propria anima, la carne è nulla...
E poi, chiudere gli occhi di carne per aprire quelli dello spirito 
essere il bacio di pace sulla bocca dei morenti
e poi a nostra volta sorridere,
sorridere nell'ora felice della morte.... 

venerdì 21 aprile 2017

La presenza armena a Bari


Archivio di Stato di Bari - sala conferenze 

Cittadella della Cultura, via Pietro Oreste, 45-Bari


mercoledì 26 aprile 2017, ore 17.00

Hrand Nazariantz. Le tracce e il volto 
 Mostra fotografica a cura del Centro Studi Hrand Nazariantz


Nor Arax. Il villaggio del Poeta 
 Mostra documentaria a cura dell’Archivio di Stato di Bari

                                              
Interventi:  

Antonella Pompilio             Direttore dell’Archivio di Stato di Bari
Rupen Timurian                  Decano della Comunità Armena di Bari 
Kegham J. Boloyan             Centro Studi e Ricerche di Orientalistica 
Antonio Leuzzi                     Direttore IPSAIC 
Carlo Coppola                      Centro Studi Hrand Nazariantz  
Cosma Cafueri                     Centro Studi Hrand Nazariantz 
Grazia Maiorano                 Archivio di Stato di Bari
Maria Teresa Ingrosso       Archivio di Stato di Bari

seguirà l'esenzione di danze armena a cura dell'Associazione ArtiDea Cultura e la recita di testi di autori armeni
                                                                                                        
INGRESSO  LIBERO
 Il percorso espositivo sarà visitabile dal 26 aprile al 2 maggio 2017
                                   
Si ringrazia la Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi” di Bari   

Informazioni: Archivio di Stato di Bari - Segreteria tel. 080 099325;  e-mail as-ba@beniculturali.it                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

martedì 18 aprile 2017

Solidarietà a Gabriele Del Grande

foto di Gabriele Del Grande
tratta da Wikipedia
Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari esprime la propria preoccupazione per la vicenda che coinvolge il giornalista e documentarista #Gabriele Del Grande
Dalle ultime notizie battute dalle Agenzie di Stampa internazionali  apprendiamo le parole di Gabriele: «Mi hanno fermato al confine, e dopo avermi tenuto a Hatay sono stato trasferito a Mugla in isolamento in un cie». Sappiamo che al momento Gabriele ha iniziato lo sciopero della fame contro la restrizione dei suoi diritti civili, e contro il mancato rispetto dei diritti umani.
La vicenda che coinvolge Gabriele Del Grande appare assai complessa. La sua liberazione era stata più volte annunciata, così come la sua esplosione dallo stato turco. Così ancora non è tra, per alcuni giorni nel silenzio generale e complice della stampa generalista. Grazie all'intervento di professionisti media appassionati la vicenda è salita agli onori della cronaca.
Questa vicenda assai incresciosa si somma ad altre altrettanto incresciose che nelle ultime settimane coinvolgono quanti si occupano di Turchia. Tra questi:
1) minacce a giornalisti e reporter enti e istituzioni che si occupano della Turchia fuori e dentro i confini dello stato turco.
2) fermo ed espulsione dell'Avv. #BarbaraSpinelli dalla Turchia.
3) lettere minatorie di autorità turche nei confronti di Comuni altre istituzioni italiane che hanno riconosciuto a vario titolo il Genocidio Armeno, come apprendiamo dal sito  www.comunitaarmena.it.

4) a questo si aggiunge la notizia odierna della caduta per cause ancora ignote - ma «A pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina» cit. Pio XI - di un elicottero con a bordo osservatori dell'OSCE.

sabato 15 aprile 2017

Buona Pasqua 2017


- Cristo è risorto dai morti
- Benedetta è la sua Risurrezione
                                                Amen



- Քրիստոս Յարեաւ ի մեռելոց,

-Օրհնյալ է Հարությունը Քրիստոսի


Intenzioni per la Santa Pasqua 2017

6 anni fa la Pasqua del Centro Studi ''Hrand Nazariantz'' nella Chiesa Armena di Uskudar. Un viaggio indimenticabile sulle tracce del maestro Hrand Nazariantz. Domani è Pasqua e la Turchia rischia di ufficializzare una dittatura crudele col benestare della inutile Europa e della Nato! Povera Turchia nelle mani di un dittatore fanatico e spietato, povera Europa nelle mani di farabutti. Tante imprese italiane al servizio del satrapo che si vuol far sultano, del venditore ambulante che s'è fatto Pasha.
Non ci resta che pregare, sperare, implorare che avvenga un Miracolo, che il dittatore perda le sue elezioni autoreferenziali. 
Io ti imploro Cristo Risorgi e ferma questi barbari. 
Abbi pietà del tuo popolo, fa' sì che esso non torni nelle catacombe. 
Fa' o Signore che ciascuno di noi possa vivere con dignità la propria Fede senza prevaricare gli altri e che la politica del falso progresso non calpesti come sempre l'Umanità che tu tanto ami.

martedì 21 marzo 2017

Primo giorno di primavera all'Auditorium di Ladispoli!

riceviamo e volentieri pubblichiamo 


Questa sera presso l'Auditorium 'Massimo Freccia', sulla Strada Statale 1 Via Aurelia, 00055 di Ladispoli (Roma) sarà presentata alle ore 20.00 una serata all'insegna della parità dei diritti tra uomo e donna, dell’integrazione e della condivisione insieme ai Paesi partner - Portogallo, Spagna. Titolo scelto per la manifestazione è We want to be free.
Come annunciano i giornali locali "Parteciperanno alla serata anche i rappresentanti delle comunità locali di Armenia e Perù con presentazione di prodotti artigianali, esibizioni musicali, lettura di favole e danze".
Al termine dello spettacolo sarà offerto un piccolo rinfresco con piatti tipici dei 4 Paesi realizzati dagli stessi studenti.
Vi aspettiamo numerosi!


Լադիսպոլի քաղաքում կազմակերպվել է մի երեկո՝ նվիրված ինչպես տղամարդկանց և կանանց հավասար իրավունքների պահպահմանը, այնպես էլ ինտեգրման և համագոծակցության հաստատմանը Պորտուգալիայի, Իսպանիայի, Պերույի, Հայաստանի, ... քաղաքացիների հետ. ինչպես հայտարարում են իտալական տեղական թերթերը «այս երեկոյին մասնակցելու են նաև Հայաստանի և Պերուի համայնքի տեղային ներկայացուցիչները, որոնք ելույթ կգան թե արհեստների, երաժշտական կատարումներով, թե պատմությունների ընթերցանությմբ կամ պարով: Ներկայացման վերջում կառաջարկվի թեթև հյուրասիրություն ՝ չորս երկրների բնորոշ ուտեստների, պատրաստված ուսանողների կողմից: »

sabato 18 marzo 2017

22 marzo 2017 incontro con "Noi che l'Arte"

Locandina dell'evento "Armenia, Turchia, Islam:
lo specchio obliquo dell'Europa"
Mercoledì prossimo 22 marzo 2017 alle ore 18:30 presso lo studio di Scultura del maestro Anna Maria Di Terlizzi, Via Emanuele De Deo, 64 – Bari (nei pressi della Chiesa di San Pasquale) Cosma Cafueri, Carlo Coppola, Kegham J. Boloyan con da Massimo Diodati 
dialogheranno sul tema "Armenia, Turchia, Islam: lo specchio obliquo dell'Europa". 
In queste ultime settimane di tensione diplomatica tra Turchia ed Europa appare più che mai necessario dialogare e far conoscere al pubblico un punto di vista storico, socio-politico, che suggerisca l'analisi della situazione attuale. I mass media, spesso per vocazione e statuto troppo generalisti, tendono a semplificare dando definizioni o facili ed epidermiche spiegazioni dei fatti, qualche volta anche colpevolmente al soldo di ben noti attori della politica internazionale. Credo che occasioni come questa, offerte da Massimo Diodati - presidente dell'associazione Noi che l'Arte - possano servire a dipanare un po' di confusione, senza pretesa di svelare chissà quali trucchi e segreti ma semplicemente raccontando la storia dei fatti del passato per trarne le premesse per la lettura del presente. E' quanto affermato da Carlo Coppola responsabile del Centro Studi Hrand Nazariantz
All'evento prenderanno parte il prof. Kegham J. Boloyan arabista dell'Università del Salento e il prof. Cosma Cafueri direttore culturale del Centro Studi Hrand Nazariantz, Carlo Coppola, Massimo Diodati presidente dell'associazione Noi che l'arte, organizzatrice dell'evento. Darà il suo saluto la padrona di casa il maestro Anna Maria Di Terlizzi.