mercoledì 26 luglio 2017

Iraniani e amici dell'Iran scrivono a Roberto Saviano

articolo apparso sul "Manifesto" 
Gentile Sig. Saviano,

siamo alcuni semplici cittadini che si informano, che leggono, che seguono le notizie e cercano di farsi un’opinione più vicina possibile alla realtà dei fatti. Conosciamo molti altri cittadini come noi, la nostra non è un’impresa facile: oggigiorno è sempre più complicato trovare fonti realmente affidabili. Perché viviamo in un’epoca in cui la nostra vita quotidiana viene influenzata più che mai da quello che succede nel resto del mondo, in paesi lontani di cui magari eravamo abituati ad avere un’opinione approssimativa, quasi esotica. La rete può essere una grande risorsa, ma anche un grande oceano di notizie false, notizie sbagliate, dicerie, in cui perdersi, per non parlare dei social network che spesso e volentieri tirano fuori il peggio degli esseri umani.
Noi siamo dei semplici cittadini e come tanti frequentiamo il mondo dei social dove cerchiamo di non cadere nella trappola di esprimerci con parole dettate dall’emotività e non dall’attenta documentazione e conoscenza dei fatti.
L’idea di scriverle è venuta a una di noi. Lei è una cittadina italiana ma del tutto casualmente si chiama Parisa Nazari ed è anche una cittadina iraniana. Diciamo casualmente perché se non fosse iraniana, con tutta probabilità, leggendo il suo post di sabato scorso su facebook, avrebbe creduto che Maryam Mirzakhani si fosse laureata in matematica perché è uno dei pochi corsi consentiti alle donne iraniane. Come nel 2009, ascoltando il suo monologo su Rai3, avrebbe potuto credere che avere un cellulare per una donna e tenerlo in pubblico è già un elemento fastidioso nella società iraniana.
Invece capita che lei sia iraniana oltre che italiana, e che abbia una sua idea della società iraniana che nasce non solo dal fatto che è nata e cresciuta a Tehran, ma anche dal supporto dei fatti.
E così, una volta superato lo sconcerto iniziale dopo aver letto il suo post scritto in occasione della morte prematura della matematica iraniana Maryam Mirzakhani, Parisa si è informata ancora una volta sulle statistiche relative all’accesso delle donne alle università iraniane. Tra tanti le citiamo l’articolo di Daniele Scalea su Huffington Post:
http://www.huffingtonpost.it/…/liran-descritto-da-saviano-…/
E i fatti raccontano una storia forse meno esotica ma molto più interessante: raccontano di come, nonostante i falliti tentativi del governo di Ahmadinejad di limitare l’accesso delle donne ad alcune facoltà, attualmente siano proprio le donne a costituire la maggioranza degli studenti universitari in Iran. Quest’anno tra i partecipanti che hanno superato l’esame di ammissione alle università pubbliche il 57% sono donne, e la percentuale sale ancora se ci si riferisce all’intera popolazione universitaria. E la situazione non era molto diversa ai tempi di Maryam Mirzakhani, che ha frequentato le migliori scuole iraniane, laureandosi in una delle migliori università di Tehran. 

Sappiamo tutti quanto la disinformazione e il giornalismo approssimativo possano nuocere allo sviluppo di una coscienza civile e sociale, sostituendo lo stereotipo alla conoscenza, il pregiudizio al giudizio.
E di stereotipi sulle donne del mondo musulmano, sarà d’accordo con noi, ce ne sono già troppi e non ne servono di nuovi, da dare in pasto al populismo più bieco e al qualunquismo. Serve invece creare il desiderio di andare oltre la superficie ed approfondire la conoscenza con l’autenticità dei fatti. Le scriviamo non solo perché alcuni di noi si sentono profondamente offesi come cittadini iraniani, ma soprattutto perché siamo stanchi della dilagante disinformazione dell’epoca in cui viviamo e davvero crediamo che questa sia una questione di fondamentale importanza nella società odierna e perché continuiamo ad essere convinti che anche lei sia dello stesso parere.
Le donne iraniane sono da sempre in prima linea nella lotta contro la discriminazione e l’ingiustizia sociale e noi sentiamo il dovere di rendere loro giustizia anche oggi, in occasione della scomparsa di una giovane e brillante matematica di fama mondiale.
Cordiali saluti,
Seguono le firme 

Parisa Nazari
Leila Karami
Kambiz Dowlatchahi
Abolhassan Hatami
Bijan Taheri
Vahè Massihi Vartanian
Michela Becchis
Carla Romana Antolini
Shirdel Kamran
Babak Karimi
Tiziana Buccico
Magali Steindler
Saghar Setareh
Shadi Pour
Zara Tofigh
Giacomo Longhi 
Antonello Sacchetti
Aynur Bonomo
Corinna Steindler
Hedia Ben Amor
Francesco Sirianni
Anna Maria Mazzolini
Shahnaz Adib
Bahareh Mohammadi
Laura Crivellaro
Massimo Gazzè
Farzad Morshed 
Maryam Pezeshki
Elnaz Yousefi
Panthea Javdan
Nadia Pizzuti
Gianguido Palumbo Pagi
Lida Yasmin
Amir Kaveh
Malihe Kianian
Ardeshir Shojai Kaveh
Iride Bosi
Alireza Pourmehr 
Seyed Iman Ghasemi 
Mohammad Javadi 
Edlira Kola
Leila Ansari
Ejaz Ahmad
Mehregan Edalatkhah
Fatemeh Behzadi
Tara Dashti
Davide Navone
Hoda Arabshahi
Sara Hejazi
Benedetta Yasmina Scatafassi
Lucia Cuocci
Liisa Liimatainen
Shahrzad Shahabazy
Eloisa Romani
Mostafa Khosravi
Alessandra Ginzburg
Sandra Pranzo Giuliani
Stefania Vulterini
Maria Immacolata Macioti
Tommaso Losavio
Daniela Giordano
Patrizia Galati
Maria Teresa Zappia
Mahnaz Esmaeili
Ehsan Ahkami
Alfonso Papaleo
Federico Ferme
Cinzia Pierro
Alice Miggiano
Silvio Massimino
Letizia Bernazza
Nader Khandan
Arianna Loffredo
Maryam Mavaddat
Jasmine Nassir
Rosa Spera
Daniela Lucatelli
Carlo Coppola
-------------------------
NOTA BENE
Le firme arrivate sono oltre 80 e saranno aggiornati sui siti o F.B ,
----------------------
RASEGNA ECO SUI SITI
1- https://plus.google.com/11784044037392455…/posts/6G91vVGUYbo
2- http://www.extraonline.it/
3- http://www.zatik.com/iniziativeagg.asp
4- https://plus.google.com/117840440373924551320
---------------------------
PER CONIOSCENZA AGLI AMICI CHE MI HANNO CHIESTO sui loro F,B, Loretta CaponiKambiz Dowlatchahi

martedì 25 luglio 2017

Staffan de Mistura a Bari saluta il Khachkar armeno


S. E. dott. Staffan de Mistura con Rupen Timurian,
decano degli Armeni di Bari

Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari
 si onora di porgere il Saluto  


a S. E. dott. Staffan de Mistura 
Inviato speciale del segretario generale dell'ONU per la Siria
che nella mattinata di oggi è giunto nella città di Bari.



Rupen Timurian, decano degli Armeni di Bari ha svolto il ruolo di guida d'eccezione, accompagnando il dott. Mistura in una visita al  borgo antico di Bari, fermandosi con lui per una breve sosta in prossimità del Khachkar, "Croce di Pietra", simbolo della religiosità del popolo armeno, ma anche di Pace per l'intera umanità. Siamo certi che anche Sua Eccellenza de Mistura come migliaia di visitatori si sia fermato a riflettere sulle speciali parole di Fede-Pace-Amore del nostro Poeta Hrand Nazariantz poste davanti alla stele.



mercoledì 19 luglio 2017

Armenia: Al via la Prima Edizione di STANDART, triennale di arte contemporanea

la curatrice della Prima edizione di STANDART
Adelina Cüberyan von Fürstenberg alza il Leone d'Oro a Venezia 2015


Dal 23 luglio alla fine di dicembre 2017 si svolgerà in Armenia la 1a Edizione di STANDART, Triennale d’Arte Contemporanea. 

Tema scelto sarà IL MONTE ANALOGO Un’esperienza temporanea d’arte, che prenderà le mosse dallo straordinario romanzo omonimo del poeta e scrittore surrealista francese René Daumal. La curatela della prima edizione è affidata a Adelina Cüberyan von Fürstenberg, curatrice del Padiglione nazionale armeno, vincitore del Leone d’oro alla 56a edizione della Biennale di Venezia nel 2015.
Gli eventi saranno diffusi su varie città armene: Yerevan, Gyumri, Erebuni, Sevan, e Kapan e le inaugurazioni si svolgeranno nelle singole località tra il 20, 22 luglio e il 12,13,14 settembre 2017. 
Una meta considerazione sull'arte guida l'intera iniziativa: "Il Monte Analogo, simbolo di ricerca poetica e di esperienza temporanea, mette in luce la riflessione sulla ricerca della conoscenza basata sul concetto secondo cui l’essenza di una mente creativa è direttamente correlata alla natura e alle esperienze di ciascuno". In qualche modo quindi il Monte Analogo sarà il Monte Ararat, che sovrasta con la sua immanenza eppure celato dietro le foschie quotidiane, le vite di due milioni di Armeni, un monte sacro non afferrabile o toccabile poiché sorge in territorio non armeno.
"Il risultato di questa esperienza artistica, che si svolgerà nel contesto di alcuni siti storici e culturali unici nella regione del Monte Ararat, prevede una serie di incontri e collaborazioni dirette, opere site-specific e performance realizzate dagli artisti partecipanti in collaborazione con artisti residenti in Armenia; un sito web che includerà un diario di viaggio con immagini; un catalogo, pubblicato a settembre, contenete contributi degli artisti e testi di specialisti provenienti da diversi ambiti per conferire un approccio articolato sul tema del Monte Analogo". 

Organizzatori della 1a Edizione di STANDART, Triennale d’Arte Contemporanea sono: l'Armenian Arts Council istituzione non-profit con sede a Yerevan, diretto da Mariné Haroyan; Art for The World una organizzazione non governativa (ONG), fondata nel 1995 a Ginevra, Coordinata da Nunu Luan; l'Ambasciata della Repubblica Elvetica in Armenia che favorisce e promuove i rapporti tra la Svizzera e l'Armenia nei settori dell'economia, della politica, della cultura, della scienza e dell'istruzione; l'Armenia Art Foundation (AA Foundation) è un'organizzazione non-profit indipendente che sostiene lo sviluppo dell'arte contemporanea in Armenia, diretta da Anush Zeynalyan.


Il Monte Analogo
sarà presentato nelle seguenti città:


Inaugurazione: 20, 22 luglio, 2017


Yerevan:


GASPAR GASPARIAN (Brasile)
Distant Fragments, una retrospettiva del fotografo  
a cura di Ruben Arevshatyan. 


Inaugurazione: 20 luglio, 2017, 16:00 – 18:00 
visitabile dal 21 luglio al 8 ottobre 2017
Indirizzo: AGBU 2/2 Melik Adamyan St

presentano due installazioni:

20 Ways to get an Apple listening to the Music of Mozart

Concert for a Fly

Inaugurazione: 20 luglio 2017, 18:30 – 20:30
visitabile dal:  21 luglio al 30 settembre 2017
indirizzo: Hay-Art Cultural Center 7a M. Mashtots ave.



Gyumri:

- Opere d’arte, performances e workshop saranno realizzati, in collaborazione con la comunità artistica di Gyumri, dagli artisti Ayreen Anastas & Rene Gabri (Palestina/Iran/USA/Armenia), Riccardo Arena (Italia), Marta Dell’Angelo (Italia), Benji Boyadgian (Finlandia/Palestina), Giuseppe Caccavale (Francia/Italia), Thibault de Gialluly (Francia), Aleksey Manukyan (Armenia), e Mikayel Ohanjanyan (Armenia/Italia), presso il Museum of National Architecture and Urban Life e il Sergey Merkurov Museum.

- Una collaborazione curatoriale con l’artista Vahagn Ghukasyan, realizzata presso il museo Gallery of Mariam and Eranuhi Aslamazyan Sister, vedrà una selezione di opere della collezione permanente delle due pittrici, interfacciarsi con una selezione di video di Francis Alÿs (Belgio), e Rosana Palazyan (Brasile) oltre che con una selezione di cortometraggi prodotti da ART for The World e realizzati da registi quali, Sergei Bodrov (Russia), Murali Nair (India), Idrissa Ouédraogo (Burkina Faso), Jafar Panahi (Iran), Jia Zhangke (Cina), tra gli altri.

Tra settembre e dicembre, STANDART, Triennale d'arte contemporanea proseguirà nei seguenti luoghi:


Inaugurazione il 12,13,14 settembre 2017:


Erebuni:


- Installazione anamorfica di Felice Varini (Svizzera) alla Stazione Ferroviaria Centrale. Organizzato dall'Ambasciata Svizzera in Armenia.
page2image19240 page2image19400 page2image19560
Lago Sevan (presso la Casa degli Scrittori) :

page3image1120
- Déjà vu STANDARD, video installazioni degli artisti Gerard Byrne (Irlanda), Josef Dabernig (Austria) e Igor Grubić (Croazia) e Markus Scherer (Austria).
A cura di
Ruben Arevshatyan.

- I progetti degli architetti modernisti Levon Cherkezyan, Gevorg Kochar e Mikael Mazmanyan.
A cura di Ruben Arevshadyan.

Yerevan, Gyumri e Kapan:


- Gli artisti ArtLab Yerevan, Ayreen Anastas e Rene Gabri, Arman Grigoryan, Piruza Khalapyan, Gohar Smoyan e Mika Vatinyan, assegnatari del primo bando per il 2017 promosso dalla Armenia Art Foundation, presenteranno i loro progetti tra luglio e dicembre in diversi luoghi e città dell’Armenia. 








martedì 18 luglio 2017

auguri a Kevork Képénékian nuovo sindaco di Lyon




Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari 

esprime il proprio compiacimento per l'elezione 

a Sindaco di LIONE di 

Georges Képénékian

Kevork Képénékian neo sindaco di Lione
Come evidenzia il cognome il neosindaco è di chiara origine Armena. Nessuna sorpresa in realtà poiché Képénékian era, dal 2014, il vice del suo predecessore, Gérard Collomb, nominato negli scorsi mesi Ministro degli Interni all'interno del primo governo presieduto da Édouard Philippe. 
Questa elezione - come si apprende dal «Nouvelles armenie Magazine» - giunge a coronamento di una sfolgorante carriera. Kevork come è noto nella comunità armena locale è un nipote del Genocidio, in una delle tante famiglie armene francesi la cui storia esemplare fu raccontata favolisticamente da Ashot Malakian ovvero Henri Verneuil nel suo Mayrig. 
Brillante allievo del prof. Pierre Marion, pioniere del cuore artificiale, Képénékian, si specializzò poi in urologia e diventò in seguito primario del servizio di urologia dell'Ospedale di Saint Joseph-Saint Luc ruolo ricoperto fino a qualche anno fa. 
Insieme al suo amore per la medicina il neo sindaco di Lione si è impegnato nel riconoscimento del Genocidio Armeno e per la memoria e la cultura del popolo da cui discendeva la propria famiglia. Per svolgere al meglio questo importante compito ha trovato posto nelle fila del partito socialista nelle quali dal 2008 è stato letto nel Consiglio Comunale di Lione. Ha ricoperto incarichi di assessore alla Cultura e ai grandi eventi, e ai diritti dei cittadini. Sposato con una collega medico, padre di tre figli, Kevork Képénékian compirà 68 anni, tra meno di un mese, il 3 agosto.

sabato 15 luglio 2017

Banconote di terza generazione in arrivo in Armenia nel 2018

collage di banconote armene correnti
Nuove banconote di terza generazione saranno presto emesse dalla Banca Centrale d'Armenia ed entreranno in uso a partire dal 2018. Le banconote di nuova generazione saranno progettate in conformità con i requisiti speciali indicate della banca centrale. In particolare, le nuove banconote saranno altamente protette e saranno più resistenti per evitarne l'usura e la contraffazione. 
Dal comunicato stampa della Banca Centrale d'Armenia si apprende che sarà emessa una nuova banconota da 2,000 Dram, mentre sparirà per misure anti riciclaggio, la banconota da 100,000 Dram che, quindi, non sarà più rilasciata. 
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Centrale d'Armenia ha inoltre approvato la proposta di porre sulla banconota da 1000 Dram l'immagine del poeta Parukir Sevak su una banconota, su quella da 2.000 Dram l'immagine di Tigran Petrosyan, sulla nuova banconota da 5.000 Dram l'effige di William Saroyan
Per quanto concerne le banconote di valore superiore sono stati scelti: Komitas per la banconota da 10.000 Dram, Hovhannes Aivazovsky su una banconota da 20,000 Dram e sulla banconota con maggior valore ovvero quella da 50,000 Dram, il posto d'onore sarà occupato da un'immagine di San Gregorio l'Illuminatore
Il comitato di vigilanza ha, inoltre, annunciato che sarà indetto un concorso per la scelta dei bozzetti da cui si trarranno i cliché delle banconote. 
La transizione dalle banconote correnti alle nuove, che potrebbero essere in plastica o ibride, avverrà comunque gradualmente per non creare confusione e traumi nella popolazione.

venerdì 14 luglio 2017

il pianista Hayk Melikyan in concerto nella Fortezza di San Leo

Nella suggestiva ambientazione della Fortezza di San Leo, un talento della musica ci condurrà in terre lontane. più precisamente verso le suggestive emozioni ed evocazioni della musica armena. All'interno del San Leo Festival martedì 18 luglio alle ore 21.00 il pianista Hayk Melikyan, terrà un concerto intitolato "Il Pianoforte nella musica armena del '900"
Hayk Melikyan è considerato dalla critica internazionale uno dei più interessanti pianisti della sua generazione. Nato ad Erevan, in Armenia, è stato insignito del titolo di Honorary Artist of Armenia dal presidente della Repubblica di Armenia Serž Sargsyan nel 2013.
Specializzato nel repertorio pianistico del '900, si è dedicato alla diffusione della musica di compositori armeni incidendo numerosi Cd con questo repertorio. Vincitore di importanti concorsi internazionali tra cui il prestigioso Premio "Valentino Bucchi" in Italia, si dedica anche alla composizione e sue parafrasi ed arrangiamenti sono spesso inseriti nei repertori di molti pianisti.
Il talento unico e l'immaginazione creativa di Melikyan nell'improvvisazione aggiungono un inusuale valore ai suoi recitals.
Info e prenotazioni: 0541-926967 info@sanleo2000.it

mercoledì 28 giugno 2017

Un muro turco ai confini con Iran e Armenia

antico ponte sul fiume Akhurian nella città di Anì, attuale confine turco-Armeno

Ennesima vergogna, ora fanno passare gli Armeni anche per terroristi, mentre loro si fanno i colpi di stati da soli e incarcerano tutti i giornalisti che esprimono critiche al regime di Erdogan. Mentre questo avviene, sotto gli occhi di tutto il mondo che tace ancora una volta in posizione antirussa come nel 1915, la Turchia sta installando un sistema di "sicurezza integrato" lungo le frontiere con Iran e Armenia. Il sistema è costituito da muri prefabbricati, torri di guardia, recinzioni metalliche e unità di illuminazione notturna, una cortina in grande stile insomma di quelle che il mondo aveva dimenticato alcuni decenni fa. L'Europa vigliacca approva, l'America palude silente.
La notizia è stata divulgata dall'agenzia di stampa “Anf” secondo la quale il deputato turco Mahmut Tanal ne avrebbe fatto oggetto di una interrogazione parlamentare al suo ministro della Difesa Fikri Isik. Il Ministro ha confermato che, una volta terminate le opere per mettere in sicurezza l’area, avranno inizio i lavori di costruzione di un’infrastruttura di difesa.
La Turchia ha peraltro quasi terminato il muro lungo 700 chilometri al confine con la Siria. Su questa struttura, Isik, sempre in parlamento, aveva affermato che insieme al muro sarà installato "un sistema di sicurezza integrato", dotato di visori, sensori e telecamere.

martedì 6 giugno 2017

Domani 07 giugno 2017 Lectio Magistralis del Ministro Nalbandian


Apprendiamo dall'Ambasciata della Repubblica di Armenia in Italia che prenderà il via domani la visita in Italia di una delegazione del Ministero degli Esteri della Repubblica di Armenia che parteciperà alla prima riunione della commissione intergovernativa Armenia-Italia. 
La missione, guidata dal ministro degli Esteri Edward Nalbandian, durerà sino all’8 giugno e prevede l’organizzazione di un business forum. Nalbandian, inoltre, si recherà presso la sede della Società per l’organizzazione internazionale (Sioi) dove, accolto dal presidente Franco Frattini, già Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, terrà una lectio magistralis sul tema “La politica estera dell’Armenia”. 
Faranno parte della delegazione, inoltre, il viceministro degli Esteri dott. Karen Nazaryan, diplomatico di lungo corso, già Ambasciatore della Repubblica di Armenia in Iran il viceministro della Cultura, signora architetto Arev Samuelyan, il viceministro dei Trasporti Aram Khachatryan e altri rappresentanti governativi.

sabato 3 giugno 2017

La Turchia sparge fake news contro il Genocidio Armeno

esecuzioni capitali di Armeni durante il Genocidio del 1915






















Il 24 aprile 2016, un aereo acrobatico ha rilasciato alcuni con fumogeni niente affatto criptici nel cielo di Manhattan, al centro New York City. 
L'aereo ha creato le scritte “GR8 ALLY:TURKEY”, “STOP: PYD:PKK:ASALA: DAESH”, “RUSSIA+ARMENIA”, e ancora “# LET HISTORY DECIDE”, e inoltre “101 YEARS OF GENO-LIE” e infine come se ancora non bastasse viene creato un sito web FACTCHECK ARMENIA.COM, di cui abbiamo verificato di persona l'esistenza talmente odioso che andrebbe bloccato dalle autorità di controllo del web. Si è, quindi, trattato di ridicolizzare attraverso il volantinaggio 100 anni di storia e ricerche per promuovere il negazionismo dello sterminio di un milione e mezzo di armeni da parte dell’impero ottomano tra il 1915 e il 1916. Il sito in questione è stato pubblicizzato anche sui risultati di Google per le query di ricerca sul Genocidio Armeno. 
Si tratta dell'ennesima mossa della potente lobby del negazionismo turco, che non viene più animata - o forse non lo è mai stata - da quattro gatti randagi o corvi spennacchiati ma da denari che circolano vorticosamente rimpolpando le casse dei partiti politici di mezzo mondo. Oggi sappiamo che tali partiti politici ricevono soldi non hanno un unico colore, ma di questa rete fanno parte tanto partiti conservatori che progressisti con eccezioni fatta per qualche partito populista che non rientra nelle dinamiche classiche della corruzione avendo strutture spesso anarchiche e difficili da cogliere per chi come l'attuale governance turca punta a banalizzare la politica altrui nel tentativo di attraverso la forza della corruzione o di strutture autoritarie.
La battaglia ideologica si trasferisce sempre più sul web nel tentativo di sfruttare le armi del complottiamo, della menzogna, insomma della propaganda 2.0.

martedì 30 maggio 2017

Una mummia di 325000 anni scoperta in Armenia

la mummia di Nor Geghi

Una scoperta sensazionale è stata fatta nel villaggio di Nor Geghi, nella provincia di Kotayk', in Armenia. In questo villaggio si trova nella valle del fiume Hrazdan e secondo i risultati sarebbe stata scoperta una mummia di 325000 anni e accanto ad essa e altri manufatti (Età della Pietra). La scoperta, fatta da ricercatori dell' University of Connecticut in collaborazione con ricercatori armeni, attesterebbe la prova che gli esseri umani, per come li conosciamo oggi, non avrebbero utilizzato la via dall'Armenia nel loro viaggio dall'Africa per diffondere in tutto il mondo. Essi, infatti, partiti dall'Eurasia si sarebbero diffusi su tutto il globo.
Questa scoperta dimostrerebbe, inoltre, la prova dell'alto livello tecnologico posseduto dagli uomini in Armenia. Tali tecnologie permettevano agli antichi abitanti dell'Armenia di muoversi fuori della loro area locale, in questo caso, spostandosi quindi dalla loro area geografica di provenienza al resto del mondo. 
I manufatti sono stati scoperti sotto ampi strati di cenere e lava vulcanica ad una profondità non raggiunta prima. I manufatti vengono inviati nei laboratori di analisi per ulteriori studi e si attendono presto i risultati. 

domenica 28 maggio 2017

Il nostro 28 maggio 2017

28 Maggio 1918 - Festa della Prima Repubblica di Armenia

Oggi giorno solenne per il popolo armeno. Si festeggia la fondazione della Prima Repubblica di Armenia nel 1918 al termine della Prima Guerra Mondiale dopo la vittoriosa battaglia di Sardarapat comandata da un manipolo di valorosi volontari armeni con a capo Tovmas NazarbekyanMovses Silikyan, Drastamat KanayanGaregin NjdehKrikor Amirian, Christophor Araratov, Daniel Pirumyan

Schema generale della battaglia di Avarayr del 451

Secondo l'antico calendario armeno il 27 maggio si ricorda il sacrifico di San Vartan Mamikonian e compagni nel 451 nell'impari battaglia di Avarayr contro l'esercito persiano. Il santo guerriero si batté con tutte le forze e con il sacrificio della vita propria e di quella dei suoi compagni riconsegnò la libertà di culto al popolo armeno.

i partecipanti all'incontro ecumenico "Chi si ricorda del Genocidio Armeno?"

L'evento più importante per gli Armeni di Puglia di questo fine settimana è stato di ritrovare fratelli armeni non conosciuti ma comunque ritrovati, perché gli Armeni di tutto il mondo, quando si rincontrano si abbracciano anche se non si conosco e sono comunque fratelli perché figli della stessa Grande Madre, Hayastan! Siamo la prova vivente che i Genocidi non riescono bene. Dalle epoche più antiche tutti i nemici hanno cercato di annientare il popolo armeno, ma esso è sempre risorto dalle sue ceneri, dimostrando una reattività straordinaria nei confronti delle vicende storiche. 



L'incontro sul #genocidioarmeno dal titolo "Chi si ricorda del Genocidio Armeno" è stata l'occasione propizia per questo incontro organizzato dal Centro Ecumenico Oikos, nella squisita persona di Rossella Schirone, presso la Chiesa San Biagio di Galatina. Vi hanno partecipato don Pietro Mele, direttore dell'ufficio Ecumenico dell'Arcidiocesi di Otranto, papas Yannis Giannoccolo, parroco della Chiesa Greco-Ortodossa di San Nicola di Brindisi. Hanno preso la parola Rupen Timurian, decano della comunità armena di Bari, Kegham J Boloyan del Centro Studi e Ricerche di OrientalisticaCarlo Coppola e Cosma Cafueri del Centro Studi Hrand Nazariantz
Abbiamo quindi conosciuto  con molto piacere la famiglia di Lilit e Edgar Harutyunyan con i loro figli, grazie per la loro partecipazione.

lunedì 22 maggio 2017

Decima edizione del Premio Hrant Dink a Marta Ottaviani

Locandina della 10° edizione del Premio Hrand Dink

Giovedì 25 maggio alle 17.30 negli spazi della Biblioteca Vallicelliana (via della Chiesa Nuova, 18 - Roma), alla presenza dell'Ambasciatrice della  Repubblica di Armenia in Italia S.E. dott. avv. Victoria Bagdassarian, verrà assegnato il “Riconoscimento giornalistico Hrant Dink” alla giornalista Marta Federica  Ottaviani.

Giunto alla sua decima edizione, il riconoscimento è stato istituito dal Consiglio per la Comunità armena del Lazio e vuole essere un "doveroso omaggio ad un uomo che si è battuto per la tolleranza, per il dialogo e perla riconciliazione" e "un momento di riflessione sul tema della libertà di informazione nel mondo."
Nel corso della cerimonia ci sarà una menzione speciale al giornalista ed editore Raffaele Aufiero per il contributo dato alla divulgazione del pensiero di Hrand Dink.
Quanti gradissero intervenire possono confermare la propria partecipazione al seguente indirizzo: email@comunitaarmena.it

giovedì 18 maggio 2017

La Comunità Armena di Bari incontra la 3° D della "Virgilio Marone" di Francavilla Fontana (BR)



Domenica 21 maggio a partire dalle ore 10.00 presso il villaggio Nor Arax, via Amendola 154, a Bari e successivamente alle ore 12.00 presso la Stele Armena posta sul piazzale Cristoforo Colombo del Lungomare (nei pressi dell’Autorità Portuale) la Comunità Armena di Bari in collaborazione con le Associazioni Armenistiche Centro Studi Hrand Nazariantz e Centro Studi e Ricerche di Orientalistica
incontrerà la Classe 3° D della Scuola Secondaria di Primo Grado “Virgilio Marone” di Francavilla Fontana (BR).
Gli alunni saranno accompagnati dalla docente Daniela Di Nunzio e da una rappresentanza dei genitori.
Si sottolinea l’importanza dell’evento quale prima occasione assoluta in cui una scolaresca visiterà il villaggio Armeno e le testimonianze armene della città di Bari.