domenica 30 aprile 2017

Serata armena alla Libresia Quintiliano


Si è svolta nel migliore dei modi la serata nella "Libreria Quintiliano" dedicata all'Armenia. Spunto di discussione è stato il volume curato da Cosma Cafueri "L'Armenia il suo Martirio e le sue Rivendicazioni" di Hrand Nazariantz con revisione bibliografica di Carlo Coppola e postfazione di Anahit Sirunyan.
La Libreria era pienissima, con persone che ascoltavano in piedi anche fuori dalla porta. Una autentica emozione! L'incontro ha avuto inizio con una lettura da parte della superlibraia Marina Leo di una poesia di Hrand Nazariantz dal titolo "Essere Fratelli Amare". È seguito un intervento musicale della violinista giovane Barbara Rodio. Cosma Cafueri, direttore culturale del Centro Studi Hrand Nazariantz, ha introdotto e presentato gli ospiti di diversa provenienza Murat Cinar, giornalista e traduttore dal Turco,  Kegham J. Boloyan, arabista dell'Università di Lecce, Carlo Coppola, responsabile del Centro Studi Hrand Nazariantz e Rupen Timurian, decano della comunità armena di Bari. Alla manifestazioni sono intervenuti sono intervenuti esponenti della comunità greca di Bari, ma anche una studentessa Curda della Turchia. Si è riflettuto, in modo discorsivo, sulle presenti condizioni della Turchia e sulla presenza armena nella Diaspora. Da tutti i relatori è venuto un messaggio nel segno della costruzione della Pace, che solo può essere generata dall'Amore per il prossimo, e dall'assenza di sentimenti di odio. La necessità di ricostruire una società basata sulla fratellanza è il messaggio universale che è stato portato e che viene da Hrand Nazariantz.







giovedì 27 aprile 2017

L'Armenia di Hrand Nazariantz alla Libreria Quintiliano di Bari


Presso la "Libreria Quintiliano" di Bari continuiamo a parlare di Armenia e "Questione d'Oriente". Lo faremo con cari amici, Rupen Timurian, Cosma Cafueri, Kegham Boloyan, Rosalia Chiarappa, Carlo Coppola. Ospite di eccezione il giornalista turco Murat Cinar, traduttore degli scritti di molti giornalisti turchi incarcerati dal regime di Erdogan ed in particolare di Hrand Dink, ultimo intellettuale armeno di Turchia a cadere martire. Interverrà la violinista Giovanna Rodio.
Presenteremo "L'Armenia: Il Suo Martirio e Le sue rivendicazioni" e racconteremo la diaspora attraverso "Il richiamo del sangue" un testo curato da Kegham Boloyan. 
L'appuntamento è quindi alle 18.30 di sabato 29 aprile 2017 in Via Arcidiacono Giovanni, 9, 70124 Bari, Italy.

Armeni a Bari ricordati con un seminario

Un'immagine della mostra "Hrand Nazariantz: le tracce e il volto"
Ieri 26 aprile 2017 presso l'Archivio di Stato di Bari si è svolto un seminario sulla cultura armena della Diaspora, con particolare riferimento alla presenza degli Armeni a Bari. Vi hanno partecipato, la direttrice Archivio di Stato di Bari Antonella Pompilio che ha accolto gli ospiti, Rupen Timurian, decano della Comunità Armena di Bari, Kegham J. Boloyan del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica, Carlo Coppola e Cosma Cafueri del Centro Studi Hrand Nazariantz, il prof. Vito Antonio Leuzzi dell'IPSAIC.

I relatori del seminario: Antonella Pompilio, Rupen Timurian, Carlo Coppola, Kegham J. Boloyan, Vito Antonio Leuzzi, Cosma Cafueri.
All'interno del seminario si è inserita l'inaugurazione di una doppia mostra, fotografica e documentaria "Hrand Nazariantz: le tracce e il volto" curata da Cosma Cafueri e "Nor Arax. Il villaggio del Poeta" a cura delle funzionarie archiviste Maria Teresa Ingrosso e Grazia Maiorano presso l'Archivio di Stato di Bari. La serata si è svolta nell'ambito della commemorazione per il 102° anniversario del Genocidio del Popolo Armeno. La recita delle poesie e i canti curati dal prof. Kegham J. Boloyan hanno emozionato e allietato i partecipanti assieme alle bellissime danze a cura della Associazione ArtiDea Cultura.
Le danzatrici dell'Associazione ArtiDea Cultura in costume di scena

domenica 23 aprile 2017

Il Centro Studi Hrand Nazariantz piange l'amico Giulio Gigante

Giulio Gigante fra Piero Fabris e Rosalia Chiarappa




























La morte di Giulio Gigante è arrivata per noi come un fulmine a ciel sereno. Alcune mattine fa mi scriveva, vago, l'amico comune Piero Fabris, artista di pitture poesie e racconti. La prende da lontano e tra un "come stai" e annunci di varie ricorrenze mi comunica che Giulio sta molto male. "Il male che non si può nominare" dice lui e la sua parola è quella di un poeta. Definitiva, che non ammette mediazioni. Il sasso mi coglie mentre vado a scuola a Turi, in carcere di buon mattino. Ci penso un poco prima di replicare e appena scendo dal treno, con l'umidore e il freddo che entra nelle ossa, gli chiedo se posso chiamare Giulio, se sia in condizioni di ricevere telefonate. Il poeta Fabris risponde che non sa. Mi sovviene, un istante, che possa essere geloso dell'amico malato, ma il pensiero mi lascia subito, gli chiedo di tenermi informato. Avverto Rosalia Chiarappa, Cosma Cafueri e Rupen Timurian! Rosalia ne è stata informata un po' prima e mi comunica che il male è allo stadio avanzato. Prego, prima di entrare nel Carcere, cerco una chiesa aperta ma nel borgo di Turi non ne trovo. Non mi resta che guardare in alto, nel mio pantheon personale dove, tra i miei antenati, c'è al posto d'Onore, il mio Hrand Nazariantz. Allora gli chiedo di temersi pronto ad accoglierlo, perché questa volta il suo caro amico Giulio non tarderà. Non passano tre giorni e nell'ordine di pochi minuti, prima Rosalia e poi Piero, mi mandano un messaggio. "È morto Giulio". "Giulio non è più tra noi".
Scrivo a Diego Judice, ovvero al Centro Ricerche Storia e Arte di Conversano, dove ho conosciuto Giulio Gigante, figlio spirituale di Hrand Nazariantz e suo testimone delle seconde nozze insieme al poeta Michele Pellecchia. Sono di nuovo in treno questa volta per Alberobello, il messaggio viene sgangherato, il correttore automatico fa pastrocchi. Giulio ci voleva collaboranti nel nome di Nazariantz mi ribadisce Diego, io approvo, sono solo un operaio della vigna, solo un portatore del messaggio spirituale e letterario di Hrand Nazariantz, non porto parole mie e forse neppure parole Sue, altrimenti non avrei capito nulla, quel messaggio è Eterno. 
Mi rivolgo a Giulio. Ti abbraccio da quaggiù e ti dedico questi versi del caro Hrand sono certo che ci guarderete e ci sorriderete da lassù. Ci aiuterete ad essere Essere Cosmici, Essere Fratelli, Amare: 

Vivere bene per bene amare: Essere Fratelli, Amare! 
Perché l'Opera sia uguale all'Amore,
essere verso il pensiero la scala sacra dell'amore 

soltanto la carità del cuore salverà gli uomini. [...]

Perdonare: profumare i cuori ai fiori del Calvario.. 
essere il Segno della Croce sulla terra e sul cielo,
essere Fratelli, essere semplici e puri: credere e amare...
credere all'armonia, ai ritmi supremi, 
alla giustizia dei cieli,
i poveri, credere sempre le braccia tese alla cime
vivere bene realizzare la propria anima, la carne è nulla...
E poi, chiudere gli occhi di carne per aprire quelli dello spirito 
essere il bacio di pace sulla bocca dei morenti
e poi a nostra volta sorridere,
sorridere nell'ora felice della morte.... 

venerdì 21 aprile 2017

La presenza armena a Bari


Archivio di Stato di Bari - sala conferenze 

Cittadella della Cultura, via Pietro Oreste, 45-Bari


mercoledì 26 aprile 2017, ore 17.00

Hrand Nazariantz. Le tracce e il volto 
 Mostra fotografica a cura del Centro Studi Hrand Nazariantz


Nor Arax. Il villaggio del Poeta 
 Mostra documentaria a cura dell’Archivio di Stato di Bari

                                              
Interventi:  

Antonella Pompilio             Direttore dell’Archivio di Stato di Bari
Rupen Timurian                  Decano della Comunità Armena di Bari 
Kegham J. Boloyan             Centro Studi e Ricerche di Orientalistica 
Antonio Leuzzi                     Direttore IPSAIC 
Carlo Coppola                      Centro Studi Hrand Nazariantz  
Cosma Cafueri                     Centro Studi Hrand Nazariantz 
Grazia Maiorano                 Archivio di Stato di Bari
Maria Teresa Ingrosso       Archivio di Stato di Bari

seguirà l'esenzione di danze armena a cura dell'Associazione ArtiDea Cultura e la recita di testi di autori armeni
                                                                                                        
INGRESSO  LIBERO
 Il percorso espositivo sarà visitabile dal 26 aprile al 2 maggio 2017
                                   
Si ringrazia la Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi” di Bari   

Informazioni: Archivio di Stato di Bari - Segreteria tel. 080 099325;  e-mail as-ba@beniculturali.it                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

martedì 18 aprile 2017

Solidarietà a Gabriele Del Grande

foto di Gabriele Del Grande
tratta da Wikipedia
Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari esprime la propria preoccupazione per la vicenda che coinvolge il giornalista e documentarista #Gabriele Del Grande
Dalle ultime notizie battute dalle Agenzie di Stampa internazionali  apprendiamo le parole di Gabriele: «Mi hanno fermato al confine, e dopo avermi tenuto a Hatay sono stato trasferito a Mugla in isolamento in un cie». Sappiamo che al momento Gabriele ha iniziato lo sciopero della fame contro la restrizione dei suoi diritti civili, e contro il mancato rispetto dei diritti umani.
La vicenda che coinvolge Gabriele Del Grande appare assai complessa. La sua liberazione era stata più volte annunciata, così come la sua esplosione dallo stato turco. Così ancora non è tra, per alcuni giorni nel silenzio generale e complice della stampa generalista. Grazie all'intervento di professionisti media appassionati la vicenda è salita agli onori della cronaca.
Questa vicenda assai incresciosa si somma ad altre altrettanto incresciose che nelle ultime settimane coinvolgono quanti si occupano di Turchia. Tra questi:
1) minacce a giornalisti e reporter enti e istituzioni che si occupano della Turchia fuori e dentro i confini dello stato turco.
2) fermo ed espulsione dell'Avv. #BarbaraSpinelli dalla Turchia.
3) lettere minatorie di autorità turche nei confronti di Comuni altre istituzioni italiane che hanno riconosciuto a vario titolo il Genocidio Armeno, come apprendiamo dal sito  www.comunitaarmena.it.
4) a questo si aggiunge la notizia odierna della caduta per cause ancora ignote - ma «A pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina» cit. Pio XI - di un elicottero con a bordo osservatori dell'OSCE.

sabato 15 aprile 2017

Buona Pasqua 2017


- Cristo è risorto dai morti
- Benedetta è la sua Risurrezione
                                                Amen



- Քրիստոս Յարեաւ ի մեռելոց,

-Օրհնյալ է Հարությունը Քրիստոսի


Intenzioni per la Santa Pasqua 2017

6 anni fa la Pasqua del Centro Studi ''Hrand Nazariantz'' nella Chiesa Armena di Uskudar. Un viaggio indimenticabile sulle tracce del maestro Hrand Nazariantz. Domani è Pasqua e la Turchia rischia di ufficializzare una dittatura crudele col benestare della inutile Europa e della Nato! Povera Turchia nelle mani di un dittatore fanatico e spietato, povera Europa nelle mani di farabutti. Tante imprese italiane al servizio del satrapo che si vuol far sultano, del venditore ambulante che s'è fatto Pasha.
Non ci resta che pregare, sperare, implorare che avvenga un Miracolo, che il dittatore perda le sue elezioni autoreferenziali. 
Io ti imploro Cristo Risorgi e ferma questi barbari. 
Abbi pietà del tuo popolo, fa' sì che esso non torni nelle catacombe. 
Fa' o Signore che ciascuno di noi possa vivere con dignità la propria Fede senza prevaricare gli altri e che la politica del falso progresso non calpesti come sempre l'Umanità che tu tanto ami.