domenica 27 dicembre 2015

Corsi di Lingua Armena a Bari / "Սովորե՛նք Հայերեն" ծրագիր


La Comunità Armena di Bari organizza corsi di Lingua Armena per vari livelli e per tutte le età con insegnanti qualificati e di Madre Lingua. 
I Corsi prenderanno il via il 10 e 11 gennaio. 

Per informazioni sugli orari e sui costi contattare: comunitaarmenadibari@gmail.com

martedì 15 dicembre 2015

Conferenza e Tradizioni culturali armene alla Cantina di Cianna Cianne

Riceviamo e pubblichiamo la notizia di questo interessante evento che avrà luogo a Bari il 17 dicembre 2015. Non ce ne vogliano altri:
L'antica cantina di Cianna Cianne informa la gentile clientela che il il giorno 17/12/2015 organizza "A TAVOLA CON GLI ARMENI" un viaggio nella cultura di questo fantastico popolo, ricco di musica e poesia, con degustazione di piatti tipici armeni
Per INFO contattare 
Tel. 080/5289382 - Cell.333/7669107.


sabato 7 novembre 2015

Liturgia in Rito Armeno per la prima volta San Miniato al Monte (Firenze)



Nell'anno del centenario del Genocidio del Popolo Armeno un altro grande evento ha visto protagonista la Chiesa Armena in Italia.

Questa mattina Sabato 7 novembre 2015 alle ore le 11:30, si è svolta una liturgia in rito armeno officiata dal Vardapet Hayr Tovma Khachtryan presso la basilica di San Miniato al Miniato di Firenze. 

L'eccezionalità dell'evento riguarda il fatto che San Miniato con molta probabilità fu di origine armena, come vuole la tradizione che lo considera Rex Erminie, e mai nella storia dalla costruzione della basilica, si era svolta in essa una celebrazione del rito della lingua probabilmente parlata dal santo.

 Alla celebrazione hanno preso parte armeni provenienti da varie parti del centro Italia con le loro famiglie ed in particolare il presidente della comunità armena di Bologna Vostan Andriassian, lo scultore Vighen Avetis, il soprano Agnessa Gyurdzyan, il ristoratore Vardan Levoni Babayan proprietario della Braceria Ararat, unico ristorante armeno della Toscana, solo per citare le personalità più note. 

Al termine della celebrazione il Rev. Padre Tovma ha esortato a tutti i presenti a mettersi al lavoro per costruire comunità armene in Italia, affinché l'identità Armena sia riconosciuta e possa servire moralmente e culturalmente come valore fondante di una parte della società, anche di quella italiana.

Alcuni momenti della Celebrazione Liturgia officiata a Firenze
 in San Miniato al Monte




lunedì 2 novembre 2015

Padova un incontro su Hrand Nazariantz e la presenza Armena in Italia



l'Associazione PugliesiPadova in Collaborazione con Italia-Armenia

presenta 

Venerdì 20 novembre 2015 alle ore 18:30 

presso il Centro Universitario Padovano
via Zabarella, 82 - Padova



HRAND NAZARIANTZ:
                  Nor Arax e Gli Armeni in Puglia


l'incontro vedrà la partecipazione di  


Vartan Giacomelli 
(Associazione Italia-Armenia di Padova)

Cosma Cafueri e Carlo Coppola
(Centro Studi Hrand Nazariantz - Bari)

domenica 1 novembre 2015

Il Conservatorio Piccinni di Bari dedica un Concerto a Hrand Nazariantz


Venerdì 6 novembre 2015 alle ore 18
Sala 310​

Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari


via Cifarelli 26, 70124 Bari




HRAND NAZARIANTZ

un poeta armeno a Bari


Produzione del Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari

CONCERTO


programma:

Rosalba Lamacchia

Armenia, per Flauto, Clarinetto, Wind Chimes, Tamburo, e Violoncello

Vittorio Manfredi
Polvere d’Hayastan, per Flauto, Clarinetto, Violino e Violoncello

Dominga Giannone
Hope, per Flauto, Clarinetto, Violino e Violoncello

Diego Pugliese
Tonale e un quarto, per Soprano, Clarinetto, Violino, Violoncello e Glockenspiel

Alberto Signorile
Armenian Song, per Violino e Violoncello

Hadi Kadkhodazadeharani
Alla tavola di Bacco, per Flauto, Clarinetto, Violoncello e Tamburello

Selim Maharez
Nenia, per Soprano, Clarinetto, Wind Chimes, Grancassa, Piatti e Violoncello

Luigi Capuano
Vento d’Armenia, per Soprano, Clarinetto, Violino, Violoncello e Percussioni

ensemble

Olga Sh
​i​
tk​o, ​soprano
Francesco Lasorsa​, ​flauto
Lidia Valerio​, ​clarinetto
Michele Saracino​, ​violino
Gabriele Marzella​, ​violoncello
Ioana Maria Valeanu​, ​percussioni
Luca Simonetti​, ​voce recitante


Testo
leggenda armena La fidanzata del Lago di Rupen Zartarian (tradotta da Carlo Coppola)


Introduzione
Nell’anno del centenario, il progetto HRAND NAZARIANTZ, un poeta armeno a Bari intende ricordare il genocidio del popolo armeno del 1915. La diaspora che porterà gli armeni a disperdersi nel mondo è l'occasione per combattere ogni ipotesi di genocidio ovunque e comunque elaborata. Il poeta Hrand Nazariantz sfuggito al genocidio e rifugiatosi in Italia è diventato una figura di spicco della cultura armena legandosi profondamente alla città di Bari e fondando il villaggio  “Nor Arax” per profughi armeni.

L’attività di Nazariantz andò oltre la causa armena e, da intellettuale raffinato, poeta, saggista, poliglotta, si legò a prestigiosi circoli culturali italiani e coltivò amicizie con Ada Negri, Gian Pietro Lucini, Umberto Zanotti Bianco, il compositore Franco Casavola e  lo scrittore Raffaele Carrieri. La sua permanenza in terra di Puglia è stata di per sé una delle più interessanti testimonianze della vocazione all’Oriente, al dialogo fra culture diverse e alla pace, che Bari e la sua regione abbiano mai espresso.

La comunità armena barese in occasione del centenario dell’eccidio intende avvalersi della collaborazione del Conservatorio “N. Piccinni” e con una serie di seminari, convegni e concerti rendere omaggio alla figura dell’ “armeno di Bari”, contribuendo a conoscere e ad approfondire la storia e nello stesso tempo a maturare un interesse per tutte le culture che si trovano al di là dell’Adriatico. Il concerto consentirà agli studenti compositori di proporre le loro opere, avvalendosi del contributo degli studenti strumentisti dello stesso Conservatorio. 

Maria Cristina Caldarola, coordinatrice del progetto


mercoledì 14 ottobre 2015

Sabato 18 ottobre - La Vidua Vidue ricorda il popolo Armeno





Sabato 17 ottobre 2015 alle ore 18,00, nella Sala Murat, in piazza Ferrarese, a Bari 
Rupen Timurian, Kegham Boloyan, Cosma Cafueri, Carlo Coppola parleranno alcuni aspetti del Genocidio Armeno per ricordare alla cittadinanza barese, e non solo, la presenza antica e moderna del meraviglioso popolo dell'Ararat nel capoluogo pugliese.
Come è noto una comunità armena abitava a Bari già da alcuni secoli quando avvennero i fatti dell'anno 1004. Durante l'assedio la comunità armena si rese protagonista di atti di eroismo, contribuendo alla tenacemente alla resistenza. 
In seguito il popolo barese avrebbe accolto a sua volta quello armeno in fuga dai tragici dalle stragi della Turchia e dall'incendio di Smirne. All'inizio degli anni Venti del XX secolo fu, infatti, a Bari giunsero dai campi profughi della Crocerossa della Grecia, svariate circa 300 persone, a più ondate. Accolte dapprima nella fabbrica dell'ingegner Lorenzo Valerio in Contrada Graziamone, furono poi alloggiate in un campo per loro stessi costruito chiamato "Villaggio Nor Arax" dove attraverso il lavoro dei tappeti, molte famiglie poterono ripartire per una nuova vita lontana dagli orrori della deportazione e del genocidio, che si sarebbero portate dentro per sempre.

sabato 10 ottobre 2015

Cittadini italiani sgraditi a Baku: ecco la blacklist


elenco delle Persone Non Gratae all'Azerbaijan
Questa sera l'Italia del Calcio professionistico giocherà a Baku, capitale della Repubblica Azera, una decisiva partita per la qualificazione alle prossime competizioni mondiali. 
La questione, come sempre accade quando si ha a che fare con stati dittatoriali o con oligarchie post-sovietiche, è estremamente delicata e va ben oltre le congiunture sportive. 
Infatti il governo Azero, noto fra i tanti, per le accuse di non rispettare i diritti umani, civili, politici, è anche accusato da più parti di controllare o influenzare indirettamente la stampa ed altri organismi internazionali attraverso la nota politica del petrolio e del caviale (quello Azero a detta di molti esperti sarebbe di qualità inferiore a quello russo e iraniano). Si tratterebbe di regalie e sovvenzioni di vario genere e a vario titolo a personaggi importanti e opinion leader, professori universitari, politici e giornalisti. Ciò sarebbe condotto per ingraziarsi l'opinione pubblica mondiale nei confronti dei noti contrasti con la Repubblica dell'Armenia. 
Alcuni giorni fa, e più esattamente il 25 settembre 2015, sul sito dell'Ambasciata dell'Azerbaijan in Italia è stato pubblicato un elenco di cittadini italiani a cui è vietato l'accesso nella Repubblica dell’Azerbaigian. La causa sarebbe quella di sostenere politiche filo armene, e la scusa fornita, quella di aver visitato senza il consenso di Baku, il territorio del Karabakh, il cui nome ricorda quello del mitico paese di cui sarebbe stato marchese il padrone del "gatto con gli stivali", il Karabas. Da premettere che nel 1993 Armenia e Azerbaijan, affrontarono una dura guerra per il controllo di quel territorio i cui esiti, che avrebbero dovuto portare alla definitiva annessione del territorio del Karaback all'Armenia, portarono invece alla creazione di una Repubblica indipendente filo armena, non riconosciuta dall'Azerbaigian ed altri Stati ad esso politicamente vicini. 
L'elenco pubblicato sul sito dell'ambasciata Azera in Italia, appare subito molto frammentato e viola una serie di norme del Diritto alla Privacy presenti nell'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana e della normativa europea, pubblicando luoghi e data di nascita e attività professionali delle personalità in oggetto. Tra questi sono presenti molti nomi del giornalismo italiano, alcuni scultori, personale tecnico, dirigenti e attori della compagnia Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, oltre alla ben nota scrittrice e intellettuale italiana di origine armena Antonia Arslan.
Non è, inoltre, chiaro come mai di alcuni cittadini siano presenti solo dati parziali e di altri i dati completi. Di uno inoltre si dice nato a "Fiorentina" anziché a "Firenze". 
Il pressappochismo nello stilare l'elenco è stato quindi notevole e non contribuisce di certo a fornire un buon feedback dell'ambasciata Azera. 
Inoltre, nelle democrazie contemporanee non si è più abituati a concepire - come possibile o concepibile - il veto del governo di un paese ad accedere al proprio territorio, per questo, la decisione del governo azero di approntare una lista di "personae non gratae" appare più che mai un fatto anacronistico, se non del tutto risibile.
Ci auguriamo che la partita di calcio di questa sera, contribuisca a chiarire le idee a tutti, a rasserenare gli azeri che periodicamente si scagliano contro i confini armeni, mettendo in grave difficoltà un complicato processo di pace tra la Repubblica d'Armenia e quella dell'Azerbaijan. 
Ma a chi giova tutto questo? Certamente a potenze e ben più grandi tanto della Repubblica Armena, quanto di quella dell'Azerbaijan. Le scaramucce di confine, la denuncia delle condizioni precarie di vita della popolazione, dei diritti umani e di tanto altro ancora, tra cui la distruzione sistematica di tutti gli elementi simbolici e storici non musulmani dal territorio azero, potrebbero non interessare a nessuno - soprattutto ad una opinione pubblica tanto distratta come quella contemporaea - ma perpetuando un  atteggiamento da Guerra Fredda, il governo di Baku non fa che accendere l'interesse dei politologi, e dei piccoli e grandi osservatori internazionali.

giovedì 1 ottobre 2015

Riceviamo e Pubblichiamo - Patarag di Komitas a Mola di Bari

Orfeo Futuro - Rete dei Festival di Musica d'Arte
PATARAG Nel centenario del genocidio armeno Ensemble Florilegium Vocis
direttore Sabino Manzo

 
Sabato 3 ottobre, ore 21.00
Castello Angioino - MOLA DI BARI
Ancora un’occasione per ascoltare le musica di Padre Komitas, il religioso-compositore vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo che sfuggì al genocidio degli armeni di cent’anni fa, ricorrenza alla quale la rete Orfeo Futuro sostenuta da Puglia Sounds sta dedicando un ciclo di appuntamenti e iniziative.
Sabato 3 ottobre, alle ore 21, il concerto Patarag, protagonista l’Ensemble Florilegium Vocis diretto da Sabino Manzo, si terrà nel Castello Angioino di Mola di Bari per la terza edizione di Oriente Occidente, il festival diretto dallo stesso Manzo e inserito in Orfeo Futuro (biglietti euro 5, ridotti euro 3 - info 340.4039545 oppure 339.3347692).
Poco si sa della musica degli armeni, popolo travagliato e noto alle cronache soprattutto per i tragici eventi del 1915 e la successiva diaspora. Per cui questo concerto dell’Ensemble Florileguim Vocis rappresenta un'ulteriore opportunità per scoprire l’opera di Padre Komitas (Komitas Vardapet), che fu tra l'altro attento studioso del folklore ed è tuttora ricordato come il «Bartòk armeno». Padre Komitas, che nel 1915 fu inviato in esilio, sopravvisse alla tragedia del suo popolo ma ne fu profondamente segnato e terminò i suoi giorni in una clinica psichiatrica di Parigi. Nella sua produzione musicale è compresa una composizione estremamente suggestiva intitolata, per l’appunto Patarag (Liturgia Divina), per coro a cappella. E la musica di Padre Komitas diventa lo spunto per una riflessione non solo sulla storia armena ma anche per la prima esecuzione assoluta di alcune nuove composizioni di autori  contemporanei, Lanaro, Morra, Da Rold e Durighello, ispirate a quelle tristi vicende.
 
Per consultare il programma completo clicca qui
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Il Festival Oriente Occidente aderisce a
 
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lunedì 21 settembre 2015

Րուրի - Ruri (ninna nanna armena da Sassun)



 Րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, լաո,
Րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, լաո,

Րուրիկ ըսիմ դու րուրենաս, րուրի, րուրի, րուրի, լաո,
Շատ պստիկիս բարով մեծնաս, րուրի, րուրի, րուրի, լաո:

Րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, լաո,
Րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, լաո,

Քո օրորոց շամի փետեն, րուրի, րուրի, րուրի, լաո,
Քո բոխչաներ խութեր խումաշ, րուրի, րուրի, րուրի, լաո,

Րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, լաո,
Րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, լաո,

Հարավ քամին տանի բերի, րուրի, րուրի, լաո,
Վիրուն թող գա զքեզ ծիծ տա, րուրի, րուրի, լաո,

Րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, լաո,
Րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, րուրի, լաո:

sabato 12 settembre 2015

L’ARMENIA ALL’ARENA DI VERONA IL 29 SETTEMBRE - Rinviato

 Martedì 29 settembre alle ore 21.00 all’Arena di Verona va in scena - in prima mondiale - Amen Project. Realizzato in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Armena in Italia, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali della Repubblica d’Armenia e dal Comune di Verona, è un grande evento che celebra il popolo armeno e la sua storia.
Artisti internazionali, con musica, parole e danza, ripercorrono le tappe fondamentali della grande epopea armena: lotte, fede cristiana, passione e cultura. Amen Project è questo: uno straordinario viaggio che porta gli spettatori – dalle origini sino ai nostri giorni - nel cuore del popolo armeno, in terra d’Armenia e in tutti i luoghi del mondo raggiunti dalla diaspora. Amen Project non è solo una magnifica rappresentazione: è la prova che secoli di ingiustizie non hanno mai impedito agli armeni di continuare a vivere e creare. È la rinascita, il futuro di una civiltà.
Atto unico della durata di 1h e 40 minuti, Amen Project si avvale della direzione del Maestro Stefano Fonzi, che ha curato anche gli arrangiamenti e le orchestrazioni. Le musiche originali sono della compositrice armena Araksiya Musheghyan, mentre i testi del giornalista e scrittore Giommaria Monti. Sotto la bacchetta di Fonzi si alternano l’Orchestra Sinfonica dell’Istituto Musicale Peri-Merulo (Italia), il Coro Hover (Armenia), l’Ensemble Capella Regiensis (Italia) ma anche una pop band e musicisti della tradizione popolare armena. Il tutto accompagnato delle coreografie del regista Roudolf Kharatian alla direzione del corpo di ballo.
Renato Zero ha scritto per l’occasione “Vengo da te”. A interpretarlo la giovane artista toscana Amara, che ha già dato prova della sua forza espressiva all’ultimo festival di Sanremo. 
Partecipano con brani inediti tre grandi artisti italiani: Fabio ConcatoDolcenera. e Simona Molinari.
Non mancano i solisti d’eccezione: il trombettista jazz Fabrizio Bosso e il pianista Nazzareno Carusi, raffinato interprete del repertorio pianistico dal ‘700 ai giorni nostri.
Tante e importanti le voci liriche che calcano il prestigioso palcoscenico dell’Arena: su tutti Placido Domingo Jr. tenore e figlio d'arte. E poi la soprano Hasmik Papian(Austria), il tenore Mario Frangoulis (Grecia), la mezzo soprano Juliette Galstian(Svizzera), il basso Barsegh Tumanyan (Armenia), il tenore Vincenzo Costanzo(Italia), la mezzo soprano Varduhi Khachatryan (Svizzera) e la soprano Rosy Anoush Svazlian (USA).
Una menzione speciale va al suonatore di duduk Gevorg Dabaghyan (Armenia) sensibile interprete del flauto tipico della tradizione musicale armena. Contaminazioni folk e rock infine con il gruppo Gabriel Wegner & Creative crimes(Italia).
Per info e biglietti:
Ufficio StampaSig.ra Cecilia Leo





martedì 8 settembre 2015

«Bam, vorotan» «Բամ, փորոտան» tradotto da Vasken Berberian



«Pam Vorotan» o «Bam, vorotan»
Versi: Ghevond Alishan, musica: Komitas
traduzione di Vasken Berberian
immagine di Padre Ghevond Alishan





Բա՛մբ որոտան, բարձուստ բամբիւնք յԱյրարատեան դաշտն ի վայր,
Արի արանց արիւնք յեռանդ առատանան ի հրազայր.
Հրաւէր հայրենեաց հռչակի ՚նդհանուր,
Հոգիք Հայկազանց բորբոքին ի հուր.
Որք երկնաւորին պսակին էք կարօտ,
Որք երկնաւորին փառաց երկնայորդ.


Հապ՚օ՜ն արի արանց մանկունք,
Հայրենավրէժքըդ Հայկաաազունք,
Հապ՚օ՜ն ի զէն գունդագունդ
Յեռեալ ի պար թունդ ի թունդ.
Ի զէն, ի վրէ՛ժ, օ՜ն անդր յառաջ,
Ի զէ՛ն, ի վրէ՛ժ, մի ձախ մի աջ.


Օ՛ն անդր յառաջ,
Մի՛ ձախ մի՛ աջ.
Օ՜ն անդր յառաջ,
Յառա՜ջ, յառա՜ջ,
Հապ՚օ՜ն յառաջ։

 ::::::





Possenti voci tuonano dai cieli
e scendono sulle pianure di Ararat
Il sangue patriottico di uomini arditi
è colmo di ira bollente che trabocca.
Avanti! Sempre in avanti! li incita
Gli spiriti dei nostri figli sorgono nel fuoco
Coloro che aspirano agli allori del Padre Celeste
Coloro che aspirano alla gloria del Padre Celeste
Affrettatevi!
Figli di nostri uomini valorosi,
Figli di Haik, vendicatori della Patria,
Svelti, in brigate!
Ardenti di passione formano un cerchio con dirompente clamore
Alle armi!
Alla vendetta!
Avanti!
Alle armi, alla vendetta!
Avanti!
In avanti a sinistra, in avanti a destra

Avanti!

Ghevond Alishan, era nato il 6 luglio 1820 a Erzerum nel cuore d'Armenia all'inizio del secolo scorso, era un armeno di professione cattolica, un monaco del Convento mechitarista a Venezia. Era un illustre antiquario, scienziato, linguista, storico, nonché un poeta. E’ l'autore di molte opere importanti; ha tradotto in armeno una serie di poesie di Longfellow e di altri scrittori americani. Alishan era amato e rispettato dai suoi connazionali non solo per la sua cultura e patriottismo, ma anche per il suo carattere dolce e umile.

Vasken Berberian è regista pubblicitario e romanziere di nazionalità greca e di origine Armena. I suoi romanzi sono considerati centrali nella prospettiva della rinascita culturale armena in Italia che riprende vigore dopo 50 anni di oblio grazie all'instancabile lavoro di Levon Zekiyan, Antonia Arslan e Gabriella 
Uluhogian. Secondo autore armeno allofono della nostra letteratura dopo Hrand Nazariantz, Berberian ha pubblicato di recente i volumi Come sabbia nel vento e  Sotto un Cielo indifferenteVasken ha tradotto il sublime canto  canto Pam Vorodàn per il nostro Centro Studi Hrand Nazariantz e noi lo restituiamo alla collettività con preghiera di citazione del nome del traduttore. 

domenica 6 settembre 2015

Repubblica d'Armenia: buon lavoro al neoministro Arpine Hovhannisyan

Il nuovo Ministro della Giustizia della Repubblica di Armenia
Arpine Hovhannisyan  


Il 4 settembre 2015 l'onorevole dott.ssa Arpine Hovhannisyan è stata nominata Ministro della Giustizia della Repubblica di Armenia
Nata nel dicembre 1983 la Signora Ministro si è distinta negli anni scorsi come una delle più brillanti giovani laureate in Giurisprudenza della Repubblica. 
Laureatasi nel 2004, ha acquisito il Master in Scienze Giuridiche due anni dopo, presso la Yerevan State University
Dal 2003 al 2006 è stata inoltre Specialista della Divisione delle Riforme del Servizio Esecutivo Penale delle Riforme Giudiziarie del Ministero della Giustizia della Repubblica di Armenia. 
Tra il 2008 e il 2011 è stata Consigliere Parlamentare e Presidenziale. 
Il 6 maggio 2012 è stata eletto deputato del Partito Repubblicano d'Armenia. 
Al nuovo Ministro auguriamo di continuare a mettere a disposizione della Repubblica d'Armenia le proprie brillanti competenze - come ha dimostrato di saper fare in passato - al fine di realizzare un sistema giudiziario e penale che faccia fronte alle costanti sfide dei nostri tempi.

mercoledì 26 agosto 2015

Complimenti a Mark Moogalian eroe per caso

Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari 
si congratula con 

il prof.Mark Moogalian

Mark Moogalian 
in una delle poche immagini di repertorio


Per aver ricevuto la Legion d'Onore dal Presidente della Repubblica Francese Francois Hollande per il coraggio dimostrato durante le concitate fasi dell'attentato ad un treno in Francia della scorsa settimana. 
Mark Moogalian è di cittadinanza americana e più precisamente è nato in Virginia, insegna inglese alla Paris-Sorbonne University ed è un artista ma il suo cognome, ed anche in parte i suoi tratti somatici, tradiscono una origine armena. 
Il professor Moogalian, è stato inoltre ferito ad un ginocchio nella colluttazione con l'attentatore. Formuliamo a lui i più fervidi auguri di una pronta guarigione.

domenica 23 agosto 2015

Khatchig Kouyoumjan (Sayegh) è diventato Prete

Khatchig Kouyoumjan (Sayegh), diacono, durante una
celebrazionein Rito Armeno a Casal di Principe (CE)
Negli anni scorsi - almeno dal 2010 - ho avuto modo di avere tra gli amici di Facebook un simpatico ragazzo, studente e seminarista presso il Pontificio Collegio Armeno di Roma, Khatchig Kouyoumjan (Sayegh). Lui non è più in Facebook da un po' e ora lo sento per email. Il Suo nome mi appariva allora alquanto impronunciabile e ancora qualche volta ho dubbi sulla pronunciata corretta perché ancora nella traslitterazione dall'armeno il suono di quella KHA e di quel TCH non mi sono del tutto chiari.

imposizione delle mani su Khatchig Kouyoumjan da parte
del Patriarca Armeno Cattolico Krikor Bedros XX
Le nostre lingue europee stentano a riconosce nella fonesi taluni suoni simili a R, ma che R non sono. Così venivano fuori parole strane simili a Ragig o Cakik incomprensibili, peraltro, all'ascoltatore armeno che ribatteva Խաչիկ è un nome così lineare.
Ma linguistica da bar a parte, voglio condividere la gioia dell'ordinazione sacerdotale di un amico, tale lo sento, dotato a mio parere e nonostante il suo atteggiamento sempre modesto e parco, di un naturale carisma comunicativo, contro cui sembra lottare. 
Avrebbe dovuto essere ordinato Sacerdote a Luglio, tutto era pronto anche gli inviti ma l'improvvisa scomparsa del Patriarca Armeno Cattolico Nerses Bedros XIX, di venerata memoria, ha costretto a rinviare di più di un mese questo evento così gioioso e tanto atteso.

Imposizione della mani da parte Celebranti e dei Ministranti
su Khatchig Kouyoumjan (Sayegh)
Si è trattato di una prova, ancora una prova per Khatchig, inattesa nel suo percorso vocazionale. Cosa avrà pensato nelle ore in cui piangeva l'improvvisa dipartita del Patriarca, uomo eroico e dalla ieratica eppure colloquiale beatitudine, che avrebbe dovuto imporre le Mani sul Suo Capo, non tanto anziano né tanto malato da prevederne una così fulminea dipartita? Si sarà, il nostro,  domandato perché il Signore rimandava quell'incontro intimo con lui, che senso aveva quella tristezza e quel dolore ora che l'agognata meta si profilava a lui vicina? 
Ma forse il Signore voleva solo rafforzarne la Fede, provarne l'Entusiasmo, ribadirne la Vocazione ed elevarne il Carisma. Così noi tutti possiamo finalmente partecipare alla festa dell'Ordinazione Sacerdotale di Khatchig Kouyoumjan, che ora con più forza serve il Signore. 
Chiediamo al nuovo Sacerdote una Benedizione Pubblica e un ricordo nelle Sue preghiere. 

Khatchig Kouyoumjan (Sayegh) finalmente Sacerdote 
tra la bandiera dell'Armenia e quella del Libano