lunedì 27 luglio 2015

Carlo Coppola parla di Hrand Nazariantz al programma "Aravot Shantum" di Shant TV ospite di S. Danielyan e A. Kirakosyan


Carlo Coppola e David Pipoyan ospiti di Sergey Danielyan a Shant TV 

Ancora un impegno televisivo quest'oggi ha caratterizzato la presenza del nostro segretario Carlo Coppola in Armenia. 
Questa mattina alle ore 11:20 è stato ospite del programma televisivo "Aravot" di Shant TV condotto da Sergey Danielyan e Anahit Kirakosyan
La traduzione è stata curata dal Dr. David Pipoyan, esperto di Diritto Fitosanitario e Agroalimentare e Dottore di Ricerca presso l'Università della Tuscia (Viterbo). 
La complessità dell'argomento trattato è stata gestita tanto dal traduttore quanto dagli intervistatori, con sicurezza e competenza navigata. Gli intervistatori, e soprattutto l'attore Sergey Danielyan, hanno inoltre mostrato sensibilità particolare e interesse per la vicenda italiana, per la comunità barese.
Anche dalla Diaspora Armena in Europa e negli US sono giunti vivi apprezzamenti per l'impegno profuso dal Centro Studi Hrand Nazariantz a favore della diffusione della cultura armena in Italia, soprattutto per quanto concerne l'opera dell'intellettuale armeno a cui è intitolato il Centro Studi di Bari. 

sabato 25 luglio 2015

Nuovo patriarca Armeno Cattolico è Sua Beatitudine Krikor Bedros XX, Ghabroyan

Sua Beatitudine Krikor Bedros XX Ghabroyan

Come avevamo in parte pronosticato, in un articolo del 15 luglio 2015 apparso su questo blog, riportando quanto anticipato da un articolo apparso sulla rivista zilkhosk.com, l'Eparcha Emerito di Santa Croce di Parigi Krikor Ghabroyan I.C.P.B, è stato eletto nuovo Chatolicos Patriarca di Cilicia degli Armeni Cattolici con il nome di Krikor Bedros XX.
Da questo blog e dal Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari, oltre che dal Centro di Documentazione San Biagio Vescovo e Martire di Armenia in Casal di Principe (CE), inviamo a Sua Beatitudine i migliori auguri di buon lavoro per questa nuova e delicatissima esperienza pastorale come primate dell'intera Chiesa cattolica armena.


Nel gioire di questa grande notizia, giunta in mattinata dalla sede Patriarcale di Bnzoummar, a circa 10 giorni dall'inizio del Conclave, diamo diffusione di parte del messaggio inviato dal Santo Padre Francesco a concessione della “Ecclesiastica Communio”:

“L’elezione di Sua Beatitudine avviene in un momento in cui la vostra Chiesa si confronta con diverse difficoltà e nuove sfide (...) Tuttavia illuminata dalla luce della fede in Cristo risorto, la nostra visione del mondo è piena di speranza e di misericordia, perché siamo certi che la Croce di Gesù è l'albero che dà la vita".


Sua Beatitudine Krikor Bedros XX, Ghabroyan è nato il 15 novembre 1934 ad Aleppo in Siria, ha frequentato il Seminario Minore del'Instituto del clero patriarcale di Bzommar, il collegio dei Fratelli Maristi di Jounieh in Libano, il Pontifico Colleggio di Roma, oltre all'Università Gregoriana nell'Urbe.
Il giorno 28 marzo 1959 è stato ordinato sacerdote per l'Istituto del clero patriarcale di Bzommar. Il 3 gennaio 1977 è stato nominato Esarcha per gli Armeni cattolici residenti in Francia ricevendo la sede titolare di Amida degli Armeni
Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il successivo 13 febbraio, dal patriarca armeno Hemaiag Bedros XVII Guedikian, coconsacranti l'Arcieparca di Aleppo degli Armeni  Georges Layek e il vescovo ausiliare del patriarcato Ghevond Tchantayan.

venerdì 24 luglio 2015

Carlo Coppola parla di Hrand Nazariantz a Kentron TV

Carlo Coppola ospite di Lusine Badalyan a "Sksenq Noric"

Questa mattina Carlo Coppola, segretario del Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari, ha partecipato al programma televisivo della televisione Armena "Kentron TV", condotto dalla nota anchorwoman Lusine Badalyan.

L'intervista, inserita nel programma televisivo "Sksenq Noric" ("Incominciamo di nuovo") ha visto l'intervento come traduttore di Gevorg Tovmasyan, della Comunità Armena di Napoli.

In 20 minuti circa è stata riassunta la vicenda del poeta e intellettuale armeno Hrand Nazariantz e della comunità armena di Bari nel '900, una vicenda per molti versi paragonabile a quella del film Schindler's List, il cui ideare sceneggiatore non a caso era stato un armeno, Steven Zaillian.
Il programma televisivo ha dato per la prima volta la possibilità al grande pubblico armeno di conoscere l'importante figura di Hrand Nazariantz e la storia della Diaspora armena in Italia.

mercoledì 15 luglio 2015

Bzoummar 15 luglio 1015: Elezione del XX Catholicos Patriarca degli Armeni Cattolici

[di Carlo Coppola]


Emblema della Chiesa Cattolica Armena

La Chiesa Cattolica Armena, inizia oggi il Sinodo Patriarcale di elezione del un nuovo Catholicos Patriarca
Al termine del Sinodo Patriarcale - una sorta di conclave per l'elezione di un Papa - sarà reso noto il nome del nuovo Catholicos Patriarca di Cilicia degli Armeni Cattolici che succede a Nerses Bedros XIX Tarmouni
Il caro Catholicos Patriarca di Venerata Memoria, si è improvvisamente spento il 25 giugno 2015 a causa di un arresto cardiaco, che lo ha improvvisamente sottratto alla Guida Materiale del Suo Popolo e l'elezione del Suo successore avverrà nella sede della Chiesa armeno-cattolica a Bzoummar, in Libano
Al nuovo Catholicos Patrirca, spetta il ruolo di primate della Chiesa armeno-cattolica oltre quello di Patriarca di Cilicia che ha sede a Beirut e di Pastore del Popolo Armeno.
Come in ogni elezione che si rispetti circolano i primi rumors, e secondo il sito zilkhosk.com tre sarebbero i candidati principali all'elezione Patriarcale: l'Eparca Emerito di Santa Croce a Parigi Krikor Ghabroyan, I.C.P.B, l'Arcieparca Raphaël François Minassian, I.C.P.B., Ordinario dell'Armenia e l'Europa orientale, e infine Mikaël Mouradian, I.C.P.B., Eparca di Nostra Signora di Narek in Glendale. 
Dal sito della Radio Vaticana, in un articolo a cura di Robert Attarian (http://it.radiovaticana.va/news/2015/07/15/libano_al_via_il_sinodo_della_chiesa_armeno_cattolica/1158555)
leggiamo, molto più seriamente: "Il Sinodo elettivo della Chiesa armeno cattolica ha preso il via ieri, con la celebrazione Eucaristica, dopo che i vescovi avevano partecipato, lunedì scorso, ad un ritiro spirituale di un giorno predicato da mons. Maurizio Malvestiti vescovo di Lodi. Secondo il Diritto canonico per le Chiese orientali, gli scrutini per l'elezione del nuovo patriarca dovranno avvenire a porte chiuse con la partecipazione dei soli padri sinodali. L'articolo 72 del Codice citato, stabilisce che il nuovo patriarca venga eletto ottenendo i due terzi dei voti degli aventi diritto. Qualora dopo il terzo scrutinio nessuno dei candidati raggiungesse il quorum dei due terzi, dal quarto scrutino in poi verrà eletto il candidato che otterrà la maggioranza dei voti".

Anticipazioni e indiscrezioni a parte, confidiamo in un Santo Pastore che si faccia Guida Conforme agli insegnamenti dei Santi Patrirchi Armeni, primo fra tutti San Gregorio di Narek,  Dottore della Chiesa Universale.

Per questa speciale occasione invitiamo tutti i Cristiani del Mondo ad intonare canti di Invocazione e lode allo Spirito Santo: 





Veni, creátor Spíritus,
mentes tuórum vísita,
imple supérna grátia,
quæ tu creásti péctora.

Qui díceris Paráclitus,
Donum Dei, altíssimi
fons vivus, ignis, cáritas,
et spiritális únctio.

Tu septifórmis múnere,
dígitus patérnæ déxteræ,
tu rite promíssum Patris,
sermóne ditans gúttura.

Accénde lumen sensibus,
infúnde amórem córdibus,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.

Hostem repéllas lóngius
pacémque dones prótinus;
ductóre sic te prǽvio
vitémus omne nóxium.

Per Te sciámus da Patrem
noscámus atque Fílium,
teque utriúsque Spíritum
credámus omni témpore.

Deo Patri sit glória,
et Fílio, qui a mórtuis
surréxit, ac Paráclito,
in sæculórum sǽcula.

Amen.

sabato 11 luglio 2015

Remembering Srebrenica (1995-2015)

[di Cosma Cafueri]


Pietra d'ingresso del Museo del Genocidio di Srebrenica



Nel 20° anniversario del genocidio di Srebrenica, 

il CENTRO STUDIHRAND NAZARIANTZ di Bari 

si associa totalmente allo spirito delle

manifestazioni che in questi giorni stanno svolgendo
 in Bosnia ed in molte parti d'Italia e d'Europa 
per ricordare la prima strage di vittime innocenti 
in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale.


Al contempo, il CENTRO STUDI HRAND NAZARIANTZ
 annuncia che dedicherà ai 
fatti di Srebrenica ed alla questione bosniaca una specifica 
iniziativa nel prossimo autunno. 


Il Presidente 
Prof. Cosma Cafueri

Nel Ventennale di Srebrenica

Immagine rielaborata del
Mausoleo di Srebrenica


Una sera di Luglio del 1995 andai ad un concerto tenuto in cattedrale a Bari. Quel giorno erano in programma i Carmina Burana di Orff. Ci andai perchè non avevo mai sentito dal vivo quella musica così suggestiva, ma mi portavo appresso un forte senso di inquietudine e straniamento che mi faceva sentire quasi in colpa per il fatto di essere lì. 

Da giorni TV e giornali parlavano in prima pagina dell'assedio di Srebrenica da parte dei Serbo-Bosniaci del macellaio Mladic. La guerra in Jugoslavia durava da 3 anni senza che nessuno riuscisse a fermarla, e attorno e dentro a Sarajevo, assediata a sua volta, si erano già viste tante atrocità. Nel cuore dell'Europa, tutti assistevamo con incredulità, rabbia e senso di impotenza alla strage di tanti innocenti e non ci voleva certo acume per capire cosa sarebbe successo a Srebrenica se Mladic vi fosse entrato. C'erano i caschi blu, ma fino ad allora cosa avevano fatto nel resto della Bosnia? Praticamente niente. 
Ci si aspettava quindi che la comunità internazionale facesse qualcos'altro e di più duro nei confronti degli aggressori. 
Ma non accadeva nulla. I notiziari snocciolavano mano a mano le notizie sull'avanzare dei serbi verso la città e sulla disperazione dei suoi abitanti che non potevano fuggire. 
Del pari non riuscivo a credere che a Srebrenica, sotto gli occhi dell'ONU, sarebbe successo un massacro di inermi e innocenti. 
Ed erano questi pensieri che mi portai in cattedrale. I "Carmina Burana" iniziarono col famoso ed inquietante crescendo ed io non potei non sentirlo come il commento sonoro ad una tragedia che stava avvenendo in quegli stessi momenti poco distante da dove ero io. 
E così fu. Dal giorno dopo iniziarono, prima incerti, poi via via sempre più precisi, i resoconti di quello che era accaduto a Srebrenica, a Zepa e in tutta quell'area. Dopo una settimana già si videro le foto satellitari delle fosse comuni in cui furono gettati i cadaveri di quasi 10000 uomini e ragazzi anche di 13 anni, assassinati solo perchè appartenenti ad una supposta "etnia". Gente che parlava la stessa lingua di chi l'ha uccisa e che aveva anche pagato le tasse per comprare le armi con le quali é stata sterminata. 
Da oggi ci saranno manifestazioni a Srebrenica, a Sarajevo, e per fortuna anche in Italia e in altri paesei europei, ma guai se continueremo a cercare di rimuovere il macigno di quella guerra sulla nostra coscienza affidandoci alle sole rievocazioni. Quella fu la prima volta in cui gli europei hanno abiurato ai propri principi dopo la seconda guerra mondiale, principi che erano stati riaffermati e fissati proprio per evitare un'altra immane tragedia come solo l'Europa é stata capace di fare. In Bosnia, dopo vent'anni le cose non si sono ancora 'normalizzate'. 
C'é la NATO che impedisce che si torni a sparare, ma questo deve far capire quanto quel paese sia ancora lontano da una 'normalità e che é assolutamente urgente ed importante che ci se ne occupi in tutti i sensi. 
Srebrenica fu il primo, sanguinoso fallimento dell'Europa, ed il suo ventennale cade in un momento drammatico per l'Unione Europea. Questa costruzione, messa insieme faticosamente per assicurare la sopravvivenza, la libertà ed il benessere dei suoi abitanti, sta venendo corrosa come non mai dai veleni dell'egoismo e del nazionalismo. Ma la Bosnia, che ha sempre guardato all'Europa come unica speranza di futuro, é ancora lì a ricordarci quanto ancora abbiamo da costruire e da diventare "Europa" fino in fondo, nei cuori e ben oltre la finanza e i quozienti di prodotto interno lordo.

Cosma Cafueri
Presidente del Centro Studi Hrand Nazariantz 
di Bari

venerdì 10 luglio 2015

Adieu Monsieur Omar Sharif!


Merci pour ton "Mayrig"

Ցտեսություն, պարոն Զաքարյանը Հակոբ

وداعا، والسيد Zakaryan Hakop




Se ne va un'altro grande protagonista del cinema mondiale a 83 muore Omar Sharif da tempo malato. 

Consacrato dal "Dottor Zivago" è stato per decenni modello di fascino ed eleganza, ambasciatore della cultura araba nel mondo occidentale, fu scelto per interpretare il ruolo dell'Armeno Hagop Zakaryan nel film televisivo francese "Una strada Chiamata Paradiso" e nel suo seguito "Mayrig" accanto a Claudia Cardinale. Il suo ruolo di padre della famiglia armena scampata al Genocidio e emigrata in Francia lo avvicinò moltissimo alla comunità armena di quel paese divenuto sua patria di adozione. 

Quel film egli fece innamorare milioni di persone della cultura armena, delle specialità della cucina armena, e appassionare tanti spiriti sensibili al popolo dell'Ararat alla storia del suo sterminio ma anche alla sua vitalità.
Nel ricordarne la figura di attore e promotore della cultura armena nel mondo il "Centro Studi Nazariantz" porge alla famiglia dell'attore, sentite condoglianze!


Omar Sharif e Claudia Cardinale in "Mayrig"

lunedì 6 luglio 2015

Der Voghormia, Signore abbi Misericordia




Der Voghormia Der Voghormia 

Der Voghormia Der Voghormia

Amenasoorp Yerortootyun, 

door ashkharhis khaghaghootyun.

Yev hivantatz pujhushgootyun, 

nunchetselots arkayootyun.


Traduzione in Italiano:

Signore Abbi Misericordia, Signore Abbi Misericordia
Signore Abbi Misericordia, Signore Abbi Misericordia

La Santa Trinità conceda Pace al Mondo intero

la Salute ai Sofferenti

Il Paradiso coloro che si sono addormentati


English translation:

Lord have mercy, Lord have mercy 

Lord have mercy, Lord have mercy

All Holy Trinity,  give peace to the world.

And healing to the sick, 

heaven to those who are asleep.