giovedì 28 aprile 2016

"L'Armenia" di H. Nazariantz il 29 Aprile a Triggiano


Domani sera, 29 Aprile 2016 ore 19.00, a Triggiano (BA) presso il Salotto delle Arti sarà presentata l'opera di Hrand Nazariantz, L'Armenia. Il suo martirio e le sue rivendicazioni, curata dal Cosma Cafueri, del Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari. Il volume viene pubblicato della casa editrice FaL Vision nella collana Scrigno. L'opera è gode della revisione dell'apparato critico e bibliografico di Carlo Coppola e della postfazione di Anahit Sirunyan, funzionario del Ministero degli Esteri della Repubblica di Armenia.
L'opera viene interamente riprodotta dall'originale e corredata di un prezioso e certosino lavoro di notazione critica. Si tratta della prima pubblicazione di un'opera di Nazariantz dal 1952 ad oggi. Questo testo in particolare viene ri-editato a 100 anni esatti dalla prima pubblicazione avvenuta a Catania per la Francesco Battiato Editore...

lunedì 25 aprile 2016

24 Aprile 2016 a Bari tra commemorazione e convivialità

foto di rito della 24 aprile 2016 a Bari


Rupen Timurian, mons. Nicola Bux
Cosma Cafueri

Si è svolta nel migliore dei modi la giornata del 24 Aprile 2016 a Bari. 
Con una sobria cerimonia davanti al Kachkar, nei pressi dell'autorità portuale, sono stati ricordati i martiri del Genocidio Armeno nel 101 anniversario. 
All'evento organizzato da Rupen Timurian, Kegham Boloyan, Cosma Cafueri sono intervenuti tra gli altri Mons. Nicola Bux, la poetessa Anna Santoliquido, lo scrittore Vito Antonio Loprieno.

Ad animare la manifestazione sono intervenuti esponenti di tutte le associazione armene e filo armene presenti in Puglia. 
Accanto a loro è intervenuto un nutrito gruppo di discendenti dei superstiti al Genocidio del 1915, intellettuali e gente comune.
Dopo la cerimonia, e la deposizione di un omaggio floreale alla stele i presenti hanno esposto alcuni cartelloni con immagini fotografiche tratte dalle collezioni del Museo del Genocidio di Yerevan. 
Al termine dell'evento i presenti hanno proseguito l'incontro con una consueta agape di prammatica.
Un momento della celebrazione del 24 aprile 2016 a Bari

25 Aprile 2016: La liberazione


Questo soldato ufficiale volontario sul Carso si chiamava Alfredo Violante. Era un giornalista. A lui dedichiamo il presente anniversario della Liberazione, non solo dal Nazismo, ma da tutte le oppressioni morali e civili che attanagliano gli esseri umani. 
Morì nel Campo di concentramento di Mauthausen il 24 aprile 1945
Era amico di Hrand Nazariantz e sostenne la causa armena fin dal 1915... a lui e ad Umberto Zanotti Bianco stava a cuore la libertà dei popoli e il crollo degli imperi centrali... sconfitti sul campo e demoliti dalla storia.
La liberazione non significa solo un fatto storico, spesso vituperato dall'idiozia della politica contemporanea, ma uno stato d'animo. Sollevarsi dall'oppressione di qualunque parte... senza frontiere o distinzioni.

domenica 24 aprile 2016

Aprite gli Occhi!!! Open your eyes!!


Vorrei dire a tutti i Bastardi Guerrafondai che leggono i miei scritti in questo blog come altrove che la guerra è una cosa seria. 
Non certo un mestiere per pontificatori da salotto.
Gli Armeni non hanno Armi o quasi. E combattono contro i droni, i cannoni, le varie tipologie di Armi a distanza.
Il prossimo Armeno che mi viene a parlare di guerra come modalità per conquistare il territorio Azero lo vengo a prendere personalmente a calci nel culo. 
Non si può combattere senza armi, contro la subdola reazione di tutti i governi vicini e dei nemici dello stato che invitano a combattere con ogni mezzo... 
Ci mandassero i loro figli: i loro Leoni, le loro guardie del corpo. Provo schifo e vergogna, per l'arroganza di un popolo che da popolo di pace e civiltà ora pensa alla guerra... 
Solo perché in guerra non muoiono i Settantenni o i figli dei ricchi, i figli degli Armeni della Diaspora, ma i figli della povera gente, che oggi come ieri vengono ingrassati dalle chiacchiere Dannunziane di una pubblicità ridicola!
_____

I would like to say to all the Bastards warmongers who read this blog, they are so many, that war is a serious matter.
This is not a trade for guerrillas from the living room and self-proclaimed terrorists.
Armenians have no weapons or almost. They fight against the drones, the guns, and various types of remote weapons.
The next Armenian, or would I be talking about war as a way to conquer the enemy territory you come and get your ass kicked.
You can not fight without weapons, against the subtle reaction of all governments neighbors and internal enemies of the state who invite to combat by all means ...
They must send their children: their lions, their bodyguards.
I feel disgust and shame, for the arrogance of a people who, as people of peace and civilization, now think the war ...
In the war did not die in their seventies or the children of the rich, the children of the Armenians of the Diaspora, but the children of poor people, which today as yesterday are fattened by chatter in  a ridiculous advertising style!

24 Aprile il suono della memoria di Lilit Hayrapetyan


"Nella Terra del Terrore" su Tricolore


martedì 19 aprile 2016

Video Presentazione. Nella Terra del Terrore. Il Martirio dell'Armenia


Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari è lieto di ringraziare Mimmo Marazia per la realizzazione di questo video, una preziosa testimonianza filmata della prima chiacchierata intorno al volume Nella Terra del Terrore. Il Martirio dell'Armenia.
La presentazione si è svolta nello scenario di Casa Piccinni uno dei luoghi simbolo del Centro Storico di Bari eppure così poco noto al grande pubblico.
Il progetto di pubblicazione del volume edito dalla casa editrice LB edizioni nasce tra Padova, Firenze e Bari. Nella prima città il curatore, Carlo Coppola, ha ritrovato una copia della prima e unica traduzione italiana di Il Martirio di popolo di Henry Barby pubblicato dalla casa editrice Mediolanum che ha fatto da modello all'opera in oggetto, secondariamente, Firenze, è città dove lo stesso Coppola ha lavorato al volume, infine Bari è luogo di residenza della casa editrice e del Centro Studi Hrand Nazariantz di cui Coppola fa parte.

domenica 17 aprile 2016

Nella Terra del Terrore: Il Martirio dell'Armenia: prima presentazionea Bari

Nella Terra del Terrore: Il Martirio dell'Armenia


Bari, 17/aprile/2016 

Vorrei ringraziare quanti sono convenuti alla Prima Presentazione Nella Terra del Terrore: Il Martirio dell'Armenia di Henry Barby pubblicato dalla casa editrice LB edizioni di Bari e da me curato. Un particolare ringraziamento agli amici intervenuti: Kegham J. Boloyan, Cosma Cafueri, Rupen Timurian, Seiran Sarkisyan, Gohar Arslanian e Patrizia Minerva da Canosa di Puglia, Giuseppe Ceddia, Rossella Crocitto, Pasquale Miccoli, Leonardo Petrocelli, Cristina Consiglio, Salvatore Schirone, Maela Poliseno, e la padrona di casa in rappresentanza di Casa Piccinni, Paola De Marzo
 Grazie a loro abbiamo potuto rievocare non solo il Genocidio Armeno ma anche parlare della civiltà armena come civiltà della vita, della cultura, delle arti. Abbiamo ricordato che quanto è accaduto è accaduto davvero agli Armeni e rischia di riaccendere nuovamente se non sorvegliamo i nostri governanti, pronti in qualsiasi momento ad una svolta autocratica, se non autoritaria. 
La sospensione delle libertà che in queste ore sta attuando la signora Merkel al fine di esaudire i desideri del padishah Erdogan, ne sono una triste prova che va contrastata con tutti i mezzi del diritto nazionale ed internazionale. La Germania perde il pelo ma non i suoi perfidi antichi e macabri vizi. Lo scenario si ripete con la stessa intensa morbosità dopo 101 anni. Non a caso "Leggere questo libro è come sfogliare il giornale di oggi e trovarvi incredibilmente le nostre storie non raccontate" ha registrato l'amico Salvatore Schirone - attraverso le discussioni - al termine della serata.

martedì 12 aprile 2016

Un anno fa gli Armeni da Papa Francesco


Esattamente un anno fa nella Basilica Pontificia di san Pietro in Roma, il Santo padre Francesco proclamava Gregorio di NAREK dottore della Chiesa Universale. Accanto a lui vi erano i Chatolicos Patriarchi della Chiesa Armena Apostolica, Karekin e Aram. Promotore dell'iniziativa fu Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX, di Venerata Memoria, concelebrante il maestro e Padre Arcivescovo S. E. Mons Bhogos Levon Zekiyan
Vi invito alla preghiera e riflessione affinché Gregorio possa far vivere dentro di noi tutti sentimenti di Amore, Amicizia, Affetto e Cultura. 
Questi sono i sentimenti del valoroso popolo armeno! 
Nella stessa occasione il Santo padre riconosceva a chiare lettere, che ciò che avvenne a partire dal 1915 fu Genocidio. Lo fece senza mezzi termini e senza tirarsi indietro ciò fu possibile anche grazie all'intervento di tanti molti che andrebbero celebrati anche per questo come Eroi del popolo armeno. 
Non faccio i loro nomi, persone meravigliose, ma ci sono, onorò il loro grande cuore la loro grande anima il grande amore per la Patria, chi continua anche oggi a farmi amare l'Armenia nonostante tutte le brutture inflitte, a me e ad altri.

13 Aprile 2013 a San Miniato per la Pace dell'Armenia


domenica 10 aprile 2016

Conversazione tra Roberto Paci Dalò e S.E. Sargis Ghazaryan a Napoli


Roberto Paci Dalò, 1915 The Armenian files, still da video. Courtesy l'artista
Conversazione tra Roberto Paci Dalò e Sargis Ghazaryan

lunedì 11 aprile, ore 18.00
Re_PUBBLICA MADRE, piano terra
  
Lunedì 11 aprile 2016, alle ore 18.00 (Sala RE_PUBBLICA MADRE, piano terra) il MADRE ospita una conversazione fra l'artista Roberto Paci Dalò e Sargis Ghazaryan, Ambasciatore della Repubblica d'Armenia in Italia, moderata dal direttore del museo Andrea Viliani e introdotta da una performance audio-video relativa al progetto di ricerca e filmico 1915 The Armenian Files. La conversazione ricostruirà il percorso di ricerca dell'artista e si concluderà con la presentazione di alcuni progetti connessi a 1915 The Armenian Files,come il disco dedicato al Genocidio armeno pubblicato da Marsèll e coprodotto da Giardini Pensili, Arthub (Shanghai) e dall'Ambasciata della Repubblica d'Armenia in Italia. 
Roberto Paci Dalò,
 artista visivo, compositore/musicista, regista/autore è nato a Rimini, e ha vissuto fra Napoli, Roma, Berlino e Vancouver. La sua ricerca lo ha portato in connessione con artisti quali John Cage e il regista russo Aleksandr Sokurov. L'artista ha ricevuto il premio Berliner Künstlerprogramm des DAAD e il Premio Napoli 2015. Nel 1995 ha creato la pionieristica web-radio Radio Lada. È membro della Internationale Heiner Müller Gesellschaft di Berlino e della British Cartographic Society. Insegna presso UNIRSM Design (Università della Repubblica di San Marino) ed è direttore artistico di Wikimania 2016 (Esino Lario, Lago di Como). 
  
Partecipazione gratuita
Ingresso al museo gratuito

sabato 9 aprile 2016

Let us always remember ourselves, We are the civilization!




ԱԽՊԵՐՍ ՈՒ ԵՍ

Անօրէն թուրքն էր տիրել մայր հողին,
Ինչ սրտով պէտք է մտնենք անկողին,
Մամ ջան, չտխրես, շատ չմտածես,
Գնում ենք կռիւ ախպերս ու ես։

Մռայլ գիշեր է, նստած ենք փոսում,
Այստեղ քաջ հայի արիւնն է հոսում,
Եկել ենք կռիւ, կռւում ենք այսպէս
Խփում ենք թուրքին ախպերս ու ես:

Երբ լուսաբացին թուրքն է ներս սողում
Մեր սուր հարուածից աշխարհն է թնդում,
Ինչքան պէտք լինի կը կռուենք այսպէս՝
Հայ ազգի համար, ախպերս ու ես։

Էլ հետդարձ չկայ, կռիւ է սաստիկ,
Օրհնանքդ տու՛ր մեզ ու մի՛ լար մայրիկ:
Թէ մի օր կտրիդ զոյգ արծիւ տեսնես,
Էդ մեր հոգիքն են` ախպերս ու ես:

Մա՛մ ջան կը բացուեն դռները մեր գոց,
Ոսկի կը հագնի սեւ օրը հայոց...
Ու տուն կը դառնանք յաղթութեամբ էսպէս
Ծափով-ծիծաղով ախպերս ու ես:

Գուսան Տոտիկ (Աշոտ Բեգոյեան)

giovedì 7 aprile 2016

Il Martirio dell'Armenia: prima presentazione a Bari

Sabato 16 aprile alle ore 18.00 presenteremo, nel suggestivo spazio di Casa Piccinni (p.zza Mercantile) il prossimo lavoro della LB Edizioni, dedicato al Martirio del Popolo Armeno, pubblicato sotto l'Alto patrocinio dell'Ambasciata di Armenia in Italia, con il sostegno di Rupen Timurian e della Timurian SRL, sotto gli auspici del Centro Studi Hrand Nazariantz. 
Locandina della prima presentazione di
Nella Terra del Terrore. il Martirio dell'Armenia
a cura di Carlo Coppola, LB edizioni

Il volume Nella Terra del Terrore. Il Martirio dell'Armenia del giornalista francese Henry Barby è stato ri-allestito da Carlo Coppola, che ne ha curato, introduzione, l'apparato critico, l'aggiornamento della traduzione. Ha infine ottenuto il gratuito patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica di Armenia in Italia, e i saluti istituzionali di S. E. Sargis Ghazaryan, Ambasciatore della Repubblica di Armenia in Italia. 

 Con il curatore del volume Carlo Coppola, interverranno il prof. Kegham J. Boloyan, del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica docente dell'Università del Salento, il prof. Cosma Cafueri, del Centro Studi Hrand Nazariantz, Luigi Bramato della LB Edizioni. Rupen Timurian, figlio della Diaspora Armena, darà il suo saluto e tirerà le fila della serata.

ԱՐՎԵՍՏՆԵՐԻ ԿԱՆՉԸ ՀԱՅԱՍՏԱՆԻ ՀԱՄԱՐ - Chiamata alle Arti per l'Armenia

foto di Lilith Hayrapetyan


****

Հայեր ջան, բոլորս էլ դժվար օրերի միջով ենք անցնում։ Համոզված եմ, որ վերջին հինգ օրերը բոլորիս առօրյան փոխեցին։ Բոլորիս ուշքն ու միտքը սահմաններում, դիրքերում եւ խրամատներում է, մեր հող ու ջրում, մեր տանը` Հայաստանում, Արցախում։ Հավաստիացած եմ, որ բոլորս առավոտից երեկո աղոթում ենք, հույսով պարփակվում, որ բոլորս անընդմեջ ինտերնետային լուրերն ենք կարդում ու ամեն րոպե տուն զանգում...հը ինչ են ասում, ոնց ա իրավիճակը։ Հինգ օր է ոչ մեկս հանգիստ քնով չենք քնում։

Լավ է, որ գոնե մեր օրերում հնարավորություն ունենք ինտերնետ կապից օգտվելու, որտեղ ցանկացած պահի կարողանում ենք կապնվել թե տնեցիների եւ թե հայրենակիցների հետ ու ինֆորմացվել այն ամենին, ինչ տեղի է ունենում մեր հայրենիքում։ Մի քանի հայերի եւ հայասերների հետ խոսելուց հետո համոզվեցի, որ բոլորս անհանգստության մեջ ենք ու ուզում ենք ինչ-որ բանով օգտակար լինել ծանր
իրավիճակում։

Եկեք օգտվենք առիթից ու օգտագործելով ինտերնետ կապը մեր փոքրիկ ջրի կաթիլը լցնենք բռնկված հրդեհի վրա։ Բոլորս համալրված Հայաստան-Արցախ դրոշներով մեր քաջ մարտիկներին ու հայրենակիցներին քաջալերող, ոգեպնդող վիդեո նկարներ եւ բարձր էներգիա հաղորդող երկտող նկարներ պատրաստենք, որպեսզի, տեսնելով դրանք, ոգեպնդվեն [ թեկուզ մեկ հոգի] ու իմանան, որ ինչպես այս

պահին հայրենիքում գտնվող հայերը , այնպես էլ հայրենիքից դուրս գտնվողներս ենք համախմբվել ու նրանց համար աղոթում ենք միասնական ուժերով ու միասնաբար հպարտանում ենք նրանց քաջությամբ, նրանց կենացն ենք թնդեցնում ամենուր, նրանց փառքը գովում ազգովի ուրիշ
ազգերի հետ միասին։

Եկեք միասնանանք ու, կրկնապատկելով մեր դրական էմոցիաները, մեր եռապատկվաձ քաջության ձայնը հաղորդենք մեր մարտիկներին։

Սահմանները հեռավորություն չեն ունենում, երբ բոլորս միավորվում ենք գեղեցկի առիթով։‘’Գեղեցիկը կփրկի աշխարհը’’, եկեք գեղեցիկ մտքերով ու տրամադրությամբ միանանք ու մի քիչ գեղեցկություն ուղարկենք մերոնց։ Շնորհակալություն ուշադրության համար.

ԼԻԼԻԹ ՀԱՅՐԱՊԵՏՅԱՆ
Կարլո Կոպպոլայի եւ Նարինե Նալբանդյանի


**********


Carissimi, 

tutti stiamo vivendo giorni pesanti e difficili. Molti di voi sanno che tanti Armeni da sei giorni combattono con l'Azerbajian al confine di Nagorno Karabakh. Sono convinta che questi ultimi giorni hanno completamente trasformato la nostra vita quotidiana. Il nostro pensiero e la nostra anima ormai sono al confine con i nostri ragazzi coraggiosi, nella nostra terra dove siamo cresciuti. In Armenia, in Artsakh. Sono anche sicura che tutti noi siamo in preghiera carichi di speranza, siamo tutti in attesa nella rete... di ricevere nuove buone notizie. Più volte al giorno ormai telefoniamo a casa per sapere come stanno i nostri cari. 

Dopo aver parlato con diversi Armeni e con persone che amano la nostra Patria, ho capito che è giunta l'ora di riunirsi e attraverso le nostre forze essere utili alla Patria e alla situazione difficile che essa sta vivendo. 

Cogliamo questa opportunità e utilizzando internet, doniamo anche noi la nostra piccola goccia d'acqua per contribuire allo spegnimento di questo incendio. In che modo? Propongo di incontrarci e con le nostre forze unite alle bandiere della nostra terra, inviare un messaggio carico di energia positiva ai nostri Guerrieri di Luce - ricordare che la nostra preghiera e il nostro pensiero sono con loro... essi sono nel nostro cuore, in ogni istante. 

Dedichiamo loro il nostro tempo e la nostra energia attraverso le nostre foto, video, delle città in cui siamo e della nostra vita quotidiana, insieme, con i colori della Madre Patria. 

Inviamo i nostri scritti e i nostri pensieri per alimentare il loro coraggio. Il vero coraggio dello Spirito che ha vinto in ogni tempo ogni genere di falsa paura. 

UNIAMOCI - Centuplichiamo le nostre emozioni positive! 
ALIMENTIAMO la luce viva dei nostri cuori! 
INVIAMO le nostre aquile. 

Ogni limite che deriva dalla distanza è inesistente, quando siamo 
uniti insieme nella Sapienza invisibile, che viene dallo Spirito. 

“La Bellezza salverà il mondo”... e vincerà tutte le guerre. 
Grazie per la vostra attenzione.


Lilit Hayrapetyan

con la collaborazione di Carlo Coppola e Narine Nalbandyan


mercoledì 6 aprile 2016

W l'Armenia: qui arde la lampada di San Gregorio L'Illuminatore

"A notte quando l'oppressore dorme, aprono le loro piccole finestre per vedere accesa sul monte Aragats la lampada dell'Illuminatore. 
 Essa è sospesa dall'alto senza catene e brucia luminosa come un Dio. Sono le lacrime del santo che ardono. 
La mano dell'uomo non può giungere a tale altezza, e il vento non può spegnere quella fiamma. Essa veglia dal cielo sull’Armenia."
 Umberto Zanotti Bianco 
***

“Mentre eravamo trascinati nella tempesta la lanterna di san Gregorio l’Illuminatore, ha brillato alta e inestinguibile nei cieli della nostra vita spirituale. La lanterna ci ha tenuti uniti e, con la sua limpida luce, ha custodito le speranze della nostra gente per un mondo pacifico e riconciliato, per le nostre vite unite e per un radioso avvenire.”
Karekin II 

***

L'Armenia non è la mia Patria naturale ma certamente la mia Patria Ideale. Non posso far altro che Pregare, per i Nostri soldati, per i comandanti delle nostre truppe. Noi Armeni rappresentiamo la Civiltà da migliaia di Anni, per questo dobbiamo divulgare la nostra arte, la nostra scienza, la nostra cultura che è cultura della vita, della pace, della solidarietà, dell'accoglienza, in una parola dell'Amore fraterno. 
Noi portiamo la luce, la Lampada Eterna che brucia senza olio, accesa dall'angelo davanti a Krikor Lusavoric in preghiera. 
Dio Protegga la nostra Patria e i nostri soldati al fronte che la difendono. 
Questa  sera prima di andare a letto pregherò con un canto:

Inno Nazionale Armeno



Mer Hayrenik, azat ankakh,
Vor aprel eh dareh dar
Yur vortikeh ard kanchoom eh
Azat, ankakh Hayastan.
Yur vortikeh ard kanchoom eh
Azat, ankakh Hayastan.
Aha yeghbair kez mi drosh,
Vor im dzerkov gortzetsi
Gishernereh yes koon chegha,
Artasoonkov lvatsi.
Gishernereh yes koon chegha,
Artasoonkov lvatsi.
Nayir nran yerek gooynov,
Nvirakan mer nshan,
Togh poghpoghi tshnamoo dem,
Togh misht pantza Hayastan.
Togh poghpoghi tshnamoo dem,
Togh misht pantza Hayastan.
Amenayn tegh maheh mi eh
Mard mee ankam pit merni,
Baytz yerani vor yur azgi
Azatootyan keh zohvi.
Baytz yerani vor yur azgi
Azatootyan keh zohvi.

Intervento dell'Amb. Ghazaryan a Radio3Mondo




06.04.2016

"L'Azerbaigian si è macchiato di crimini di guerra e violazioni dello ius cogens nell'escalation militare contro il Nagorno Karabakh". "Se il negazionismo del Genocidio armeno, di qualsiasi genocidio è l’ultimo atto che lo rende un crimine perfetto, l’armenofobia era il primo atto del Genocidio armeno. Purtroppo oggi, ciò che emerge dalla comunicazione congiunta di Ankara e Baku è assolutamente armenofobo. La nostra risposta più eclatante a quel Genocidio era la nascita della Repubblica d’Armenia e a differenza di 100 anni fa abbiamo uno Stato, un Popolo coeso, un esercito vigile e un servizio diplomatico. Certo è che oggi non transigeremo di fronte alla nuova ondata di armenofobia nella sua veste attuale"

Intervista Video dell'Ambasciatore Sargis Ghazaryan a TV200




05.04.2016 L'intervento dell'Amb. Sargis Ghazaryan a TGTG di TV2000 sul conflitto in Nagorno Karabakh. L'Ambasciatore della Repubblica d'Armenia in Italia ha invitato la comunità internazionale attraverso il Gruppo di Minsk dell'OSCE a riconoscere l'Azerbaigian come aggressore e primo responsabile dell'escalation militare iniziata nella notte tra il 1° e 2 aprile 2016 contro il Nagorno Karabakh. Ha inoltre sottolineato la necessità della messa in atto del meccanismo di indagini congiunte sulle violazioni del regime di tregua ed infine il rafforzamento del mandato, delle attività e del numero degli osservatori OSCE sul campo per monitorare l'implementazione del cessate il fuoco trilaterale del 1994.

Nagorno Karabakh, una tregua difficile


◊  
Regge in larga misura, il cessate il fuoco tra armeni e azeri, entrato in vigore ieri in merito al Nagorno-Karabakh, regione azera a maggioranza armena del sud Caucaso. Dopo giorni di combattimenti e oltre 70 vittime, le parti, pur accusandosi di violazioni reciproche, sono ora sotto osservazione della comunità internazionale che in un giro di incontri sta cercando di stabilizzare i termini dell’accordo. Molto ruota intorno al riconoscimento dei territori di frontiera: “obiettivo difficilissimo da raggiungere”, spiega al microfono di Gabriella CerasoMarco Di Liddo, analista del Ce.S.I. ( Centro studi internazionali): 

R. – Tra Armenia, Azerbaigian e Nagorno-Karabakh, dal 1994 vige un accordo di cessate-il-fuoco, anche se non esiste un reale progetto, con contenuti politici, che cerchi di risolvere la situazione. Il punto cruciale è che l’Azerbaigian non accetterà mai una decurtazione di quello che ritiene essere il proprio territorio; da parte sua, l’Armenia – pur non riconoscendo ufficialmente il Nagorno-Karabakh per ragioni di buon senso diplomatico – spinge affinché il Nagorno-Karabakh possa “ricongiungersi” con la madre patria, ma respinge in qualche modo anche l’ipotesi di una grande autonomia all’interno dell’Azerbaigian, perché in passato purtroppo l’Azerbaigian ha dimostrato di usare il pugno di ferro nei confronti di realtà subalterne.

D. – Allora in nome di che cosa si dice che le due parti si starebbero accordando?

R. – Si staranno accordando, probabilmente, in questo momento, per abbassare le tensioni, per evitare cioè che ci possa essere una escalation e questo perché la guerra ha un costo economico molto alto: siccome i due Paesi hanno difficoltà economiche, probabilmente temono quelli che possono essere gli effetti, qualora la campagna militare non vada come previsto o come auspicato. Si tratta di un mosaico veramente molto intricato. L’unico elemento stabilizzante, offerto dalla diplomazia russa, che ha interesse affinché il Caucaso sia pacificato, è che il conflitto rimanga almeno congelato.

D. – L’azione del gruppo di Minsk dell’Osce. In queste ore ci sono una serie di riunioni: può avere un ruolo diverso rispetto al passato?

R. – Il grande problema è che per quanto il gruppo di Minsk, dell’Osce, lavori davvero con buona volontà, l’Azerbaigian sostiene che il gruppo di Minsk sia eccessivamente pro-armeno, in quanto i Paesi che lo co-presiedono - cioè Russa, Francia e Stati Uniti - hanno al loro interno delle grandi diaspore armene, che quindi permettono loro di fare lobby politica. In realtà, l’Azerbaigian è un Paese che tradizionalmente in politica estera è molto unilaterale ed ha una postura alquanto assertiva in questo momento. Se aggiungiamo che negli ultimi anni ha potuto ricostituire completamente l’apparato militare, capiamo che il mix è esplosivo. Non dobbiamo mai dimenticare che, nel ’94, gli azeri la guerra l’hanno persa con l’Armenia: quindi c’è anche un senso di revanche storica che cova all’interno dell’élite di potere.

martedì 5 aprile 2016

Il più grande partito del Parlamento Europeo condanna violenti scontri in Nagorno-Karabakh

COMUNICATO STAMPA
dell'European Friends of Armenia (EuFoA, www.EuFoA.org)
Bruxelles, 5 apr 2016

Il più grande partito presente al Parlamento Europeo
condanna violenti scontri in Nagorno-Karabakh



Ieri (4 aprile), il Partito popolare europeo (PPE) ha adottato una risoluzione d'urgenza avente come tema l'esplosione della violenza nel Nagorno-Karabakh, esprimendo la propria "profonda preoccupazione per le notizie recenti ed inquietanti  provenienti dalla linea di contatto tra il Nagorno-Karabakh e l'Azerbaijan".

European Friends of Armenia (EuFoA, www.EuFoA.org) accoglie con favore questo documento. "Prima di tutto, si tratta di un segnale molto importante che il più grande partito europeo ha preso una tale netta posizione rapida e chiara sul conflitto, e auspichiamo che le altre organizzazioni e istituzioni paneuropee ne seguano l'esempio", ha commentato il Direttore EuFoA, Sig. Eduardo Lorenzo Ochoa. "A nostro parere, questo è un messaggio positivo nella giusta direzione. Crediamo nell'importanza di includere Nagorno-Karabakh nei negoziati per una soluzione pacifica del conflitto. "

La risoluzione chiede anche il ritiro immediato delle truppe militari al fine di ristabilire le posizioni che esse occupavano prima del 1 aprile, facendo eco ad altre voci internazionali.

Infine, la risoluzione afferma che il conflitto deve essere risolto con mezzi politici pacifici e ribadisce "il supporto per tornare al processo di negoziazione mediata dal gruppo di OSCE Minsk Group Co-chairs. Come aggiunge Direttore dell'EuFoA, "i negoziati per un soluzione pacifica dovrebbero riprendere immediatamente, al fine di evitare ulteriori perdite di vite umane. Gli scontri hanno finora portato a diverse decine di vittime da entrambe le parti, e ciò che è particolarmente preoccupante è che tra loro ci sono anche civili. Finora almeno un bambino da parte del Karabakh ha perso la vita, e ci sono diverse segnalazioni di altre vittime civili mutilate da parte dell'esercito azero".

Il PPE ha adottato questa risoluzione d'urgenza nel corso della sua assemblea politica a Bruxelles.

Per consultare il testo completo della risoluzione, segui questo link: http://www.epp.eu/papers/epp-emergency-resolution-on-nagorno-karabakh-conflict/

Comunicato Stampa 3969 del Ministero della Difesa del 04 aprile 2016

Comunicato Stampa 3969

Il 4 aprile, Primo Vice Ministro della Difesa, David Tonoyan, ha incontrato la delegazione del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Caroline Duyezin.

Caroline Duyezin ha osservato che la delegazione del CRI è pronta a contribuire, sulla linea di contatto Karabakh-Azero, mediate la costituzione di aree vicine la popolazione, e anche essa è a disposizione per rispondere adeguatamente alla propria finalità di identificazione e riconoscimento, nell'ambito della delega per lo scambio di cadaveri e il reperimento di notizie della sorte delle persone scomparse.

Comunicato Stampa 3968 dal sito del Ministero della Difesa dell'Armenia

Annuncio

Dal 2 aprile, la comunità internazionale esprime attivamente la propria preoccupazione per la destabilizzazione della situazione in Nagorno-Karabakh. In particolare, tutte le organizzazioni internazionali e regionali e i singoli stati invitano le parti coinvolte nel conflitto di esercitare moderazione e a promuovere tutte le azioni per sollecitare la cessazione delle ostilità, astenendosi da misure tali che possano far ulteriormente degenerare la situazione.


Comunicato Stampa del Consiglio per la comunità armena di Roma

COMUNICATO STAMPA 

PREOCCUPAZIONE DEGLI ARMENI E CONDANNA PER L’AGGRESSIONE AZERA AL NAGORNO KARABAKH

Il “Consiglio per la comunità armena di Roma” esprime profonda preoccupazione per gli attacchi azeri di queste ultime ore al Nagorno Karabakh e nel condannare l’accaduto, chiede la massima attenzione delle istituzioni italiane e dei media affinché l’ennesima grave violazione azera del cessate-il-fuoco abbia immediato termine.
A partire dalla notte scorsa, su tutta la linea di contatto tra Azerbaigian e repubblica del Nagorno Karabakh, vi sono stati numerosi tentativi di penetrazione azera nel territorio armeno anche con utilizzo di carri armati, artiglieria pesante e mezzi aerei leggeri. Numerosi razzi BM 21 Grad sono stati lanciati su insediamenti abitativi prossimi alla linea di confine; queste criminali azioni hanno prodotto la morte di un bambino di dodici anni, il ferimento di altri due (di 15 e 16 anni) nonché di altri quattro adulti in altre villaggi del NK.
La tensione resta altissima e le autorità armene si sono appellate alla comunità internazionale affinché condanni in modo inequivocabile l’aggressione dell’Azerbaigian dietro la cui attività bellica si cela il tentativo di nascondere i gravissimi problemi di libertà e rispetto dei diritti umani del regime di Baku, sordo a tutti i recenti appelli della comunità internazionale e dei mediatori per una composizione pacifica  del contenzioso.
Il “Consiglio per la comunità armena di Roma” auspica che anche l’Italia si unisca alla condanna di tale aggressioni che rischiano di far precipitare la regione in una guerra che oltre a causare immani distruzioni e migliaia di vittime avrebbe conseguenti pesantissime per il comparto energetico da cui l’Italia stessa dipende. Non sarà nascondendo la testa sotto la sabbia o parteggiando per l’Azerbaigian che si potrà evitare la distruzione delle pipe line in caso di conflitto globale.
CONSIGLIO PER LA COMUNITA’ ARMENA DI ROMA
www.comunitaarmena.it
Roma, 2 aprile 2016

L'addetto militare della Repubblica islamica dell'Iran è stato invitato al Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia

Comunicato 3967

L'addetto militare della Repubblica islamica dell'Iran è stato invitato al Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia.

Il 4 aprile, l'addetto militare della Repubblica islamica dell'Iran per la Repubblica di Armenia, colonnello Hossein Sheikhi è stato invitato al Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia. Il Primo Vice Ministro della Difesa della Repubblica di Armenia, Davit Tonoyan, ha ricevuto l'addetto.


Comunicato Stampa n.3966 del Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia

Comunicato Stampa

In conseguenza di escalation di violenza sulla linea di contatto tra le forze opposte di Azerbaigian e Artsakh, oggi, il 3 aprile, il Ministro della Difesa della Repubblica di Armenia Seyran Ohanyan ha tenuto una conversazione telefonica con il suo omologo georgiano Tinatin Khidasheli. Il colloqui ha avuto come tema gli sviluppi nella zona di conflitto. Entrambe le parti hanno sottolineato la necessità di stabilire la pace.

3 Aprile 2016 
dal sito del Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia
Comunicato Stampa n.3966

dal sito del Ministero della Difesa armeno 3 Aprile 2016 n.3965

Comunicato Stampa

Oggi, il 3 aprile, il Ministro della Difesa armeno Seyran Ohanyan tenuto una conversazione telefonica con il Ministro Iraniano della Difesa e delle Forze Armate Hossein Dehghan.

Le parti hanno espresso preoccupazione per l'escalation degli scontri crescenti presso la linea di contatto tra le forze opposte di Azerbaigian e Artsakh, ed hanno discusso circa questioni di cooperazione tra i due ministeri. 

3 Aprile 2016 
dal sito del Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia 
comunicato stampa n. 3965

lunedì 4 aprile 2016

Comunicato Stampa Unione Armeni d'Italia - 04 aprile 2016

ԻՏԱԼԻՈՅ ՀԱՅՈՑ ՄԻՈՒԹԻՒՆ UNIONE DEGLI ARMENI D’ITALIA 
Eretto in Ente Morale il 2/04/1955 – Decreto del Presidente della Repubblica n°709 Piazza Velasca, 4 – I-20122 Milano E-mail: segreteria@unionearmeni.it | www.unionearmeni.it 

COMUNICATO STAMPA

L'Unione degli Armeni d'Italia esprime grave preoccupazione per il più massiccio attacco militare dell'Azerbaigian lungo tutta la linea di contatto con la Repubblica Autonoma del Nagorno Karabakh (Artsakh). Nelle ultime 48 ore, l’Azerbaigian ha lanciato un'offensiva combinata terra-aria senza precedenti, violando apertamente il cessate il fuoco firmato nel 1994. L’attacco da parte del regime autoritario di Baku è in assoluto il più violento dal 1994 contro infrastrutture e insediamenti civili e militari, ed è da considerarsi un vero e proprio atto di guerra. Secondo fonti ufficiali gli attacchi hanno causato la morte di un bambino armeno di 12 anni e il ferimento grave di altri due bambini durante il bombardamento della loro scuola. Inoltre, sono stati uccisi 18 soldati dell'Esercito di Autodifesa del Nagorno Karabakh, mentre il numero dei feriti è di 35 persone. 
L'aggressione militare dell'Azerbaijan è stata sferrata quasi in concomitanza con la chiusura dei lavori del vertice, che si è recentemente tenuto a Washington contro la proliferazione delle armi nucleari, a cui hanno partecipato oltre cinquanta capi di stato (inclusi i presidenti dell’Armenia, dell’Azerbaigian e della Turchia). La comunità armena d'Italia è inoltre inorridita dalle immagini di tre anziani armeni torturati e uccisi dalle forze speciali azere a Talish, nel nord-est del Nagorno Karabakh. Continui appelli lanciati dalla comunità internazionale nel risolvere il contenzioso attraverso negoziati di pace (non ultimi i recentissimi richiami fatti dai co-presidenti mediatori del Gruppo di Minsk dell’OSCE, dalla presidenza di turno tedesca dell’OSCE, dal Vice-Presidente e dal Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, dal Presidente della Federazione Russa) sono stati palesemente ignorati dalla parte azera. L'Unione degli Armeni d’Italia qualifica rivoltante la dichiarazione da parte delle autorità azere di una tregua unilaterale alle ore 14.00 di domenica 3 aprile, seguita a distanza di minuti da un massiccio bombardamento azero con missili Grad contro obiettivi civili armeni nella città di Mardakert. 
Come cittadini italiani ed europei di origine armena, membri di una comunità storica presente in Italia e con l'Italia da circa duemila anni, lanciamo un accorato appello alle nostre autorità italiane e ai membri italiani del Parlamento Europeo affinché prendano una netta posizione di condanna contro ogni tipo di violazione del cessate il fuoco lungo la linea di contatto tra l'Azerbaijan e il Nagorno Karabakh e affinché si adoperino in ogni modo per la soluzione del conflitto attraverso negoziati di pace. 
Chiediamo a gran voce al Governo italiano di condannare senza ambiguità l'aggressione azera e di adoperarsi concretamente il prossimo 5 aprile alla riunione del Gruppo di Minsk dell'OSCE per ristabilire la pace in Nagorno Karabakh e rilanciare i negoziati per una soluzione duratura del conflitto, basata sul diritto universale all'autodeterminazione dei popoli sancito dalla Carta dell'ONU e dall'Atto Finale di Helsinki. 
Comunicato diramato dal Consiglio Direttivo dell’Unione degli Armeni d’Italia Milano, 

4 aprile 2016

dal Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia - Comunicato 3964

Comunicato Stampa
dal sito del Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia
 3 Aprile 2016 
 Comunicato 3964

Il 3 aprile il Vice Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia Davit Tonoyan ha ricevuto gli addetti militari delle ambasciate straniere accreditati presso la Repubblica di Armenia.

Nel corso della riunione è stato condotto un briefing sulla situazione nella contact line, durante il quale si è discusso circa la situazione venutasi a creare a seguito della espansiva aggressione militare da parte dell'Azerbaigian e sull'azione di contenimento messa in atto dalle Forze Armate NKR diretta al ritardo e la neutralizzazione delle azioni aggressivi del nemico
Sono state inoltre prese in esame le possibili ragioni della  aggressione da parte dell'Azerbaigian e le aspettative. Il Vice Ministro della Difesa della RA ha riferito, nel suo discorso, che la parte armena è pronta a qualsiasi sviluppo, fino ad un supporto militare alla difesa della Repubblica del Nagorno Karabakh, qualora ciò si dimostri necessario. Al termine della riunione il Vice Ministro ha risposto alle domande dei partecipanti.


domenica 3 aprile 2016

Nuovo comunicato dal portavoce del Ministro della Difesa Armeno Artsrun Hovhannisyan

L'annuncio della sospensione unilaterale delle azioni tattiche diffuso dal Ministero della Difesa dell'Azerbaijan è disinformazione.
Il 2 aprile all'alba l'Azerbaigian ha avviato azioni aggressive contro NKR, implementando tutti i possibili tipi di tecnica militare da esso possedute. Inoltre dopo la circolazione dello stesso annuncio dato ai pacifici residenti armeni, soprattutto Martakert, sono stati sparati con MM-21 ( "Grad" ) e cannoni da 152 millimetri. 
Menzionare i fatti, attraverso l'uso dei termini quali "azioni di contropiede" e "potenziamento di regioni emancipate" ci mostra l'essenza falsa di tale documento che mira a l'imitazione della sospensione del fuoco completo di evidente prerequisito. 
Le forze armate Della Repubblica del Nagorno Kharabakh sono pronte a discutere la proposta di sospensione del fuoco nell'ambito di accordi internazionali.

Materials for Nagorno Karabakh





Not all of us can go and fight for the liberation of Artsakh_Kharabakh but we can all accomplish some action dedicating it to our brothers who are fighting.
If we are in Armenia we can go to donate blood, useful for our wounded soldiers, if we are away we can do something different:
Acting for Artsakh_Kharabakh is a duty for the Armenians and for all those who consider themselves friends of Liberty, Truth and Justice.
You can: Singing and dancing, praying, walking, recite poetry, play instruments, say nice phrases, take any action for the liberation of Artsakh_Kharabakh and record them, photograph them, by any istruments.
The "Hrand Studies Center Nazariantz" provides all their accounts  for the collection of these short or long materials, we deliver it to the Ministry of Defense of the Republic of Armenia to get them to have soldiers at the front and make them understand that the entire Armenian Diaspora and all those who love the Human Civilization are with them.

dal Sito del Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia - 02 aprile 2016




Annuncio 

Il Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia dichiara ufficialmente che quanto affermato dalla stampa azera che ha sostenuto che le forze azere hanno preso il controllo aree del Nagorno Karabakh, e che le forze armene hanno preso centinaia di perdite in armi, equipaggiamento militare, e vite umane sono chiaramente disinformazione. 
Il Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia raccomanda di seguire solo Dichiarazioni Ufficiali di parte Armena al fine di non ottenere informazioni affidabili.


Comunicato stampa

Il 2 aprile, Primo Vice Ministro della Difesa della Repubblica di Armenia Davit Tonoyan ricevuto gli Ambasciatori straordinari e plenipotenziari di Francia, Germania e Italia nella Repubblica di Armenia, così come il membro della delegazione dell'Unione europea responsabile per le questioni politiche. 

Durante l'incontro, il Primo Vice Ministro della Difesa della Repubblica di Armenia ha presentato la situazione sulla linea di contatto tra il Nagorno Karabakh e le forze azere nella notte del 01-02 APRILE e il giorno seguente, così come le misure attuate dalla parte armena per trattenere e neutralizzare operazioni offensive dell'avversario.

Le bombe Azere portano morte in una scuola media


Questo bambino Vaghinak Tatuli Grigoryany, è stato ucciso dalle bombe Azere. Aveva dodici anni e si trovava nel cortile della scuola. Le milizie Azere sono vigliacche, come e più dei loro padrini turchi, sparano basso per colpire gli innocenti i bambini. Il loro atto è deliberato perché colpendo una scuola essi vogliono distruggere la cultura armena e colpendo i bambini vogliono impedire che essi diventino a loro volta adulti. 
La comunità internazionale dovrà tenere anche di questa perversione. Noi piangiamo questo bambino, e preghiamo per la sua anima che certamente il Signore nella Sua bontà avrà accolto immediatamente. Speriamo e preghiamo per la salute di altri due bambini ricoverati in ospedale e colpiti dalla stessa bomba.

Agire per Artsakh_Kharabakh‬

‪#‎Iosonoartsakhkarabakh‬ ‪#‎jesuisartsakh‬ ‪#‎Artsakhstrong‬ ‪#‎eselemkharabakh‬


Non tutti noi possiamo andare a combattere per la liberazione di Artsakh_Kharabakh‬ ma tutti noi possiamo compiere qualche azione dedicandola ai nostri fratelli che stanno combattendo.
Se siamo in Armenia possiamo recarci a donare il sangue, utile ai nostri soldati feriti, se siamo lontani possiamo fare qualcosa di diverso:
Agire per Artsakh_Kharabakh‬ è un dovere per gli Armeni e per tutti coloro che si ritengono amici della Libertà, della Verità e della Giustizia.
Possiamo: Cantare e ballare, pregare, camminare, recitare poesie, suonare strumenti, dire frasi carine, fare qualsiasi azione per la liberazione di Artsakh_Kharabakh‬ e registrarle, fotografarle, memoriazzarle con qualsiasi mezzo.
Il Centro Studi Hrand Nazariantz mette a disposizione tutti i propri account
per la raccolta di questi materiali brevi o lunghi, li recapiteremo al Ministero della Difesa della Repubblica d'Armenia per farli avere soldati al fronte e far capire loro che tutta la Diaspora Armena e tutti coloro che Amano la Civiltà Umana sono con loro.
NO PASARAN!!! AZERBAIJAN NO PASARA'
Mandateci foto e video di queste vostre azioni le pubblicheremo sulle nostre pagine.
Viva il Nagorno-Karabakh libero!!!

centrostudihrandnazariantz@gmail.com


Shushan Petrosyan canta Artsakhi hoghum
Շուշան Պետրոսյան - Արցախի հողում



Razmik Amyan canta Artsakh


sabato 2 aprile 2016

L'Azerbaijan e i suoi alleati vogliono distruggere l'Armenia

Logo #jesuisartsakh
L'Armenia è stata la prima Nazione Cristiana della Storia e questa è stata da sempre la sua condanna. Sempre in bilico fra potenti alleati, invasori crudeli, o altri stupidi ficcanaso. Ora si trova suo malgrado alla convergenza di un conflitto particolarmente violento di nuovo, tra contendenti cretini, vigliacchi e ciechi assassini in grado di sterminare donne e bambini per una pecora che scappa sul confine da un lato ad un altro della rete. 
Non dobbiamo negare oltre che si tratta di un conflitto di civiltà, ma non come potremmo immaginare tra Orienti e Occidenti, tra diversi Islam e Cristianesimo, ma di tutti contro tutti. A chi giova il conflitto? come sempre a chi vende e compra armi, ma anche a chi specula sulle notizie, a chi costruisce l'indotto della infernale industria di morte. 
La guerra è quanto di peggio possa accadere, distruzione morte e violenza, gli uni sugli altri, indiscriminatamente. Senza soluzione di continuità il mondo impazzisce. 
Logo #artsakhstrong
Qualcuno già grida già alla vittoria contando orgogliosamente il numero dei carri armati abbattuti, dei soldati avversari morti, degli elicotteri fatti precipitare... Che idiozia, siete sciocchi e barbari se continuate a ragionare così sarete spazzati via e questa volta in modo definitivo dalla storia. Ragionate di Pace, di diritti umani, di cose belle, perché la bellezza è quella che vi può salvare, l'unica in grado di far sopravvivere più di 3000 anni la vostra civiltà. Ragionate di Amore, ragionate di Poesia e non di carri armati, lasciate gli altri al loro progressivo ateismo del petrolio. Voi siete superiori perché appartenete a Cristo.

#jesuisartsakh     #artsakhstrong

Comunicato Ufficiale del Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia 02 e 03 aprile 2016


Ministero della Difesa dichiarazione ufficiale della Repubblica di Armenia 2 Aprile 2016

Il Ministero della Difesa della Repubblica dell’Armenia ufficialmente conferma l’informazione relativa alla massiccia ripresa di azioni militari aggressive intraprese da parte del nemico nella notte tra il 1 e 2 aprile u.s. lungo tutta la linea di contatto fra le forze armate di Nagorno-Karabakh e Azerbaijan. 

Durante le suddette azioni l’avversario con l’impiego di carri armati, artiglieria pesante e aviazione militare ha tentato di infiltrarsi nelle linee dell’Esercito di difesa della RNK e prendere il controllo di posizioni tattiche. Al momento, a seguito delle azioni messe in atto dall’Esercito di Difesa della Repubblica del Nagorno Karabakh, lungo la linea di contatto il nemico è stato respinto, subendo numerose perdite umane. Le operazioni militari continuano.
Il Ministero della Difesa della Repubblica dell’Armenia condanna severamente l'inizio delle azioni di guerra definendo come "una decisione senza precedenti aggressiva ed irresponsabile da parte delle autorità azere" e ufficialmente dichiara che la loro prosecuzione potrà avere conseguenze assai spiacevoli e irrimediabili. Alle autorità dell'Azerbaigian vanno ascritte tutte le responsabilità per l’intensificazione, senza precedenti, della situazione sulla linea di contatto fra Karabakh e Azerbaijan. 
Il Ministero della Difesa della Repubblica dell’Armenia richiama l’attenzione della comunità internazionale e specialmente dei Co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce sulla situazione creatasi e attende degli interventi immediati e specifici per tenere la situazione sotto controllo e prevenire azioni militari su larga scala. 


2 Aprile, 2016 
Ministero della Difesa della Repubblica dell’Armenia http://www.mil.am/en/news/3959

Comunicato Stampa

Il Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia è in comunicazione costante con i rappresentanti diplomatici dei paesi stranieri e organizzazioni internazionali per lo scambio di informazioni e la consulenza necessarie sulla situazione alla linea di contatto tra le forze Karabakh e Azerbaigian.

3 Aprile, 2016 
Ministero della Difesa della Repubblica dell’Armenia
http://www.mil.am/en/news/3960