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Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

Scontri a Yerevan: hanno tutti ragione? di Carlo Coppola

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Negli ultimi giorni nella capitale Yerevan si sono moltiplicati gli scontri fra polizia e manifestanti. Ma per fortuna tutto avviene al calar delle tenebre per rendere più confuso il riconoscimento degli autori veri delle violenze da una parte e dall'altra. Noti i fatti: il caso della ragazza manifestante che ha abbracciato un non troppo stranito poliziotto, sembrando più spinta da un raptus di pulsione erotica che da mordente civile, dell'anziana prelevata con forza da tale Maga, ragazza vestita da agente di polizia e che i ben informati dicono essere in realtà una delle tante ragazze senza famiglia che affollano i locali notturni della capitale a cui il governo avrebbe messo la divisa da poliziotte per farle agire contro la popolazione e poi lavarsene le mani, favola a cui nessun testimone accreditato sa attribuire o meno fondamento,  infine la testimonianza della moglie del regista Atom Egoyan, Arsinée Khanjian, fermata dalla polizia per aver partecipato a pacifiche manifes…

Adesso sì che sono a Lutto... ma.... di Carlo Coppola

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Il personale pensiero di Carlo Coppola, segretario del Centro Studi Hrand Nazariantz sui terribili fatti di Rouen. Si tratta, lo ribadiamo di una considerazione che giunge alla luce della tolleranza e del dialogo che Hrand Nazariantz sempre predicò nella sua attività di scrittore, e giornalista e che pagò sempre fino alla morte solo, vecchio e malato.

Un povero vecchio prete crocefisso mentre officia la Santa Messa per pochi fedeli. La Francia gaudente, laicista, e non cattolica si inchini dinnanzi a padre Jacques Hamel, 86 anni, parroco, un uomo testimone non solo di una fede soltanto ma della libertà di credere, del diritto, della speranza, dei valori di tutti noi. 
Adesso sì che sono davvero a Lutto, davvero arrabbiato, ma non cederò alla furia delle bestie, perché mi sento privato della mia libertà.  Adesso: 1) Non bestemmierò Allah perché ionon bestemmio il mio Dio o quello degli altri, 2) Non allontanerò da me tutti coloro che credono nell'Islam3) Non profanerò il Corano perché…

L'invasione di Cipro: un anniversario a lungo rimosso

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Un anniversario che nessuno di noi dovrebbe diventare, quello dell'invasione di Cipro, una delle regine del Mediterraneo, la più ad est, la più multietnica. L'invasione turca di Cipro, iniziò il 20 luglio 1974. L'intervento - giudicato dalla Grecia e dalla comunità internazionale - fu invece chiamato dalla TurchiaOperazione di pace a Cipro (turcoKıbrıs Barış Harekâtı), semplicemente Operazione Cipro (Kıbrıs Harekâtı) ma il nome in codice dato dalle forze armate turche fu Operazione Atilla (Atilla Harekâtı).
Cipro venne divisa in due, Famagusta rimase nella parte turca e divenne una base militare, la più importante della Repubblica Turca di Cipro del Nord, ancora oggi priva di riconoscimento internazionale a parte la Turchia. Da allora ai residenti greci non fu permesso di fare ritorno nella loro città, neanche per riprendere possesso dei propri beni: la metà dei 45.000 desplazados si sono adattati a vivere nelle campagne intorno la città, il resto a Larnaka (25%), Nikosia (…

Sulla repressione in Turchia: dichiarazione del Centro Studi Nazariantz di Bari

Una Dichiarazione Ufficiale del 

Centro Studi Hrand Nazariantz 
sulla repressione in Turchia
Erdogan porta avanti il suo golpe (quello vero), sfregiando la parte migliore del suo paese e portando la Turchia verso la dittatura islamista.  Un'Europa ipocrita e bolsa non muove un dito e non dice una parola.  Un'Europa che farebbe bene a non scucire più un euro alla Turchia per trattenere i siriani e spendere quei soldi per accoglierli e integrarli.  Un'Europa che dimentica che dovrebbe agire pensando all'altra metà (e più) dei turchi che detesta Erdogan e vorrebbe sentirsi libera come ci sentiamo noi.  Chi non lotta per la libertà altrui prima o poi avrà problemi a conservare la propria.
la Direzione del Centro Studi Hrand Nazariantz


A chi giova parlare di disordini a Yerevan?

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Era questo che dovevamo aspettarci dal dittatore patetico e sanguinario che affama il suo popolo con la complicità degli Stati Uniti d'America. La libertà viene tolta alle forze laiche e cristiane che vengono dipinte come pericolose e dissidenti, infedeli allo stato neo-teocratico. 
Nel frattempo nella, non troppo vicina, Armenia all'alba di ieri è avvenuto un fatto singolare, che non desta comunque alcuna preoccupazione nella popolazione civile, e neppure all'ordine pubblico della capitale. 
In merito agli eventi in corso alla stazione di polizia di Erebuni, alla periferia di Yerevan, si precisa che non è in atto un colpo di stato e che Jirair Sefilyan è stato arrestato il 20 giugno per detenzione e traffico illegale di armi. 
Nonostante i media internazionali insistano che ci sia tensione nelle strade della capitale, nel centro della città la situazione appare tuttavia più che tranquilla. 
L'ordine pubblico risulta presentemente normale, i negozi della città sono affolla…

Lettura semiseria: "Torna a Casa Recy(p)" e la pantomima del Golpe da Operetta

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Presto scopriremo che nella tragedia di più di sessanta morti è tutto un bluff stato un bluff: "Trucchia: Golpe ovvero ennesimo trucco per restare in sella? O per fugare i dubbi su #Nizza? No per avere più #haststag su #twitter." Voleva solo diventare il re di Twitter in Turchia e per questo ne chiudeva l'accesso agli altri chiudeva agli altri. Il Dittatore è tornato più forte che mai, col consenso dell'Europa che ha appena fatto ferire a Nizza. Recy è tanto forte tanto forte da far dubitare che realmente nessuno sia responsabile del Colpo di Stato, se non egli stesso. Motivo: attirare pietisticamente i consensi dell'Europa come unico tutore dell'ordine nel paese. Alla sua richiesta di avere carta bianca, lo stesso Totò avrebbe risposto: "E ci si pulisca il culo!". Ma l'Europa si cala le brache e glielo pulisce lei, con la lingua... Recy(p), il piccolo dittatore, ora promette e minaccia di fare epurazioni nell'esercito, unica parte dello Stato…

Una Mostra di Massimo Lippi a Yerevan

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Ieri alle ore 17:00 ora di Yerevan è stata inaugurata presso la galleria Sargis Muradyanuna mostra personale del maestro Massimo Lippi in collaborazione con lo scultore armeno Vighen Avetis. Da alcuni anni il maestro Lippi, apprezzatissimo e poliedrico artista italiano, diffonde con Amore le istanze morali e artistiche della cultura armena in Italia e di quella italiana in Armenia, in particolare nelle zone più martoriate e nelle zone al confine con la repubblica de facto del Nagorno-Karabakh.
All'inaugurazione della mostra sono intervenuti oltre a Zaruhi Muradyan, gallerista e figlia di Sargis Muradyane artista a sua volta, anche il sindaco della città di Astarak (Աշտարակ)Armen Antonyan, dove in questi giorni sista svolgendo un simposio internazionale di scultura organizzato da Vighen Avetis, che vede coinvolti molti artisti da tutto il mondo.  Tutti gli intervenuti hanno sostenuto il messaggio di Amore, Pace e solidarietà tra i popoli. Massimo Lippi ha parlato della necessità al r…

Capiamo la Turchia Contemporanea con Murat Cinar

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Torna oggi di grande, impatto e attualità, dopo il tentativo di colpo di stato di ieri sera la questione turca. Oggi il problema appare soprattutto interno, ma non va disgiunta questa come parte centrale della "Questione d'Oriente" che ancora una volta non scopriamo dolorosamente non essersi mai sopita. Anzi, si erano solo allentati per alcuni anni gli interessi internazionali.  L'amico Murat Cinar, giornalista, critico, artista, commentatore, studioso e scrittore turco da anni residente in Italia ha di recente pubblicato un interessantissimo saggio dal titolo "Una guida per comprendere la storia contemporanea della Turchia" dalla lettura di questo volume e dalle sue spiegazioni ci si può fare un'idea un po' più concreta della complicatissima situazione in cui i soggetti sembrano muoversi in modo schizofrenico ma sempre con enormi interessi.  Il volume si configura come una raccolta di articoli e ricerche che vanno dal 2010 al 2016 sulla vita quotidia…

testo della Dichiarazione Congiunta tra Chiesa Cattolica e Chiesa Apostolica Armena

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DICHIARAZIONE COMUNE  DI SUA SANTITA’ FRANCESCO  E SUA SANTITA’ KAREKIN II NELLA SANTA ETCHMIADZIN,  REPUBBLICA DI ARMENIA
Oggi nella Santa Etchmiadzin, centro spirituale di Tutti gli Armeni, noi, Papa Francesco e Karekin II, Catholicos di Tutti gli Armeni, eleviamo le nostre menti e i nostri cuori nel ringraziare l’Onnipotente per la continua e crescente vicinanza nella fede e nell’amore tra la Chiesa Apostolica Armena e la Chiesa Cattolica nella loro comune testimonianza al messaggio del Vangelo in un mondo lacerato da conflitti e desideroso di conforto e speranza. Lodiamo la Santissima Trinità, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, per averci consentito di venire nella biblica terra dell’Ararat, che si erge come a ricordarci che Dio sarà sempre la nostra protezione e salvezza. Siamo spiritualmente compiaciuti di ricordare che nel 2001, in occasione del 1700° anniversario della proclamazione del Cristianesimo quale religione dell’Armenia, san Giovanni Paolo II visitò l’Armenia e fu tes…

"Nostos: racconti dal Mediterraneo" al Villaggio Trieste di Bari

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Domenica 3 luglio alle ore 19.00 si terrà presso il parco “Don Tonino Bello” del Villaggio Trieste di Bari (via Pola, 26/A) la rassegna letteraria Nostos: racconti dal Mediterraneo. La rassegna é liberamente ispirata all’epica greca legata al tema del nostos, il ritorno.  Le opere selezionate, infatti, si basano tutte sulla narrazione del ‘viaggio’ e, sfogliandole, si ha come l’impressione di toccare con mano quei profumi, quelle sensazioni e quei colori che da secoli affascinano come in un sogno i viandanti del Mediterraneo In nessun altro luogo della città di Bari questa iniziativa poteva trovare migliore accoglienza se non nel Villaggio Trieste, dove gli esuli italiani provenienti dalle isole e dalle coste del Mediterraneo tornarono, dopo una lunga ‘odissea’, alla terra dei padri. Nel corso dell’evento si esibiranno dal vivo i Radicanto con Maria Giaquinto e Giuseppe De Trizio
Saranno presentate i libri Sarò sabbia nel deserto (Ed. Gelsorosso) con Claudia Lorusso e Patrizia Ripa
Cie…